3 viaggi per la tua rinascita interiore

Tre proposte di viaggio per la tua rinascita interiore, per un’estate all’insegna della riscoperta e del cambiamento.

L’estate sta arrivando. Il momento magico, quello che tutti attendono con impazienza, rincorrendo ogni raggio di sole, sfoderando gli abiti più colorati, organizzando gite fuori porta.

In una parola: uscire.

Uscire da cosa? Fateci caso: nonostante viviamo in città talmente urbanizzate che per incontrare un albero bisogna camminare per centinaia di metri, continuiamo nel profondo ad essere legati al mondo naturale e ai suoi cicli. E se la Natura rinasce, lo facciamo anche noi. Come i germogli, con un movimento dall’interno (delle nostre case, degli uffici, persino di noi stessi), all’esterno, verso il sole, l’aria aperta, la socialità. E contemporaneamente rallentiamo i nostri ritmi, abbiamo sempre più voglia di fermarci ad assaporare questa opulenza di verde e azzurro e sempre meno desiderio di rimanere bloccati davanti allo schermo del PC. Ecco perché le vacanze estive sono le più gettonate: rispondono a questo bisogno di rinascere e di “stare fuori”.

Visto che il clima lo consente, è in estate che organizziamo la maggior parte dei nostri spostamenti, che si tratti di vacanze o di viaggi.

C’è una bella differenza tra i due: una vacanza può rappresentare un’occasione di riposo in cui semplicemente decidiamo di fermarci e di staccare la spina dai pensieri quotidiani; si tratta di un momento dominato dalla passività, in cui forse l’unica cosa che desideriamo è piazzarci sulla sabbia calda con le cuffie nelle orecchie e semplicemente “stare”, ricaricarci come pannelli solari.

Diverso è il viaggio. Diverso soprattutto nelle intenzioni. Se è vero che si può viaggiare anche stando fermi, allora il comune denominatore che raccoglie tutte le esperienze che rientrano nel viaggio è la volontà di esplorare, di conoscere e di trasformarsi. Chi viaggia, qualsiasi esperienza affronti, è in cerca di qualcosa: curiosità, nuove culture da incontrare, posti sconosciuti da vedere e forse anche qualcosa di più intimo e personale, ovvero una nuova conoscenza di sé, delle sfumature sopite o mai rivelate, di quell’uscita dalla solita immagine riflessa nel nostro specchio interiore. Chi viaggia è in cerca di un cambiamento: di vita, di prospettiva, di abitudini, di modi di guardare a se stesso e al mondo. Chi viaggia è in cerca di una rinascita interiore.

Perciò, tra una prova costume e un’insalata caprese, pensaci bene: che tipo di estate desideri? Semplicemente una ricarica o anche una riscoperta? Hai voglia di tornare rinato?

È la tua occasione, l’estate viene solo una volta l’anno! Ecco perché la nostra missione è proporre esperienze del secondo tipo, quelle in cui si scopre, si esplora, si rinasce.

Ecco 3 proposte di viaggio per la tua rinascita interiore

Viaggiati dentro, workshop di travel counseling per incontrare se stessi

rinascita interiore

Sembrerà strano, ma una delle nostre migliori risposte all’esigenza di cambiamento è un viaggio in cui.. non si va da nessuna parte. Perché prima di tutto, il viaggio è dentro di sé.

Guardarsi dentro significa conoscersi, affrontare le proprie emozioni, imparare a comprenderle, accoglierle, gestirle, ritrovandosi poi più forti e consapevoli.

È come esplorare una città che in parte conosciamo, ma che cela segreti, vicoli tortuosi che conducono in luoghi che non immaginiamo. Per questo, anche se si tratta della nostra città, quella che abbiamo progettato, costruito, abbellito, a volte abbiamo bisogno di una guida esterna che ci accompagni a visitare tutti quei quartieri un po’ trascurati o dimenticati. Una guida con una mappa, ovvero una tecnica, quella del counseling che possa aiutarci a girovagare dentro il labirinto, tenendo saldo il filo della direzione.

La proposta di viaggio “Viaggiati Dentro” nasce dunque in quest’ottica: due giorni pensati per visitare una vecchia conoscenza, che forse troveremo cambiata rispetto al passato, magari un po’ nuova: il nostro mondo interiore. Un momento che possa renderci più consapevoli di chi siamo soprattutto se stiamo affrontando un periodo di cambiamento, ma anche un momento di incontro e socialità, un’occasione per conoscere altri “viaggiatori dell’interiorità” condividendo con loro non solo vissuti e sensazioni, ma anche dell’ottimo cibo immersi nella natura.

Vacanza in ebike sul Conero, una scossa alla pigrizia

rinascita interiore

Quanto è bello abbandonarsi alla pigrizia, vero? Alla fine della giornata non c’è nulla di meglio che raggiungere il proprio divano e mettere le radici per il resto della serata o magari del weekend.

Eppure, quando arriva il lunedì, capita di sentirsi fiacchi e annoiati; ci mettiamo ore prima di trovare la concentrazione giusta e la forza per affrontare una giornata che ci sembra una montagna da scalare. Questo perché, se poltrire è un piacere che non riusciamo a negarci, rientra forse in quella categoria di concessioni che sul momento ci sembrano giuste e opportune, ma che a lungo andare portano pochi benefici. Non sempre infatti, ciò che desideriamo coincide con i bisogni del corpo e della mente. C’è qualcosa di stagnante nella pigrizia e se permettiamo al divano di esercitare troppo a lungo la sua forza attrattiva, finiremo per sentirci prigionieri non solo di un corpo stanco, ma di una mente che davanti alla TV si anestetizza per sedare i pensieri, ma che non consente loro di alleggerirsi e volare via.

Il movimento è la risposta. Per quanto a volte sia faticoso sforzarsi di fare una passeggiata o una corsa, quando avremmo solo voglia di abbandonarci alla passività, muoversi aiuta non solo da un punto di vista prettamente fisico, ma anche mentale. Un po’ come se immaginassimo di dare una scossa alla nostra mente permettendo alle preoccupazioni di uscire e abbandonarla per un po’.

Se unisci questa consapevolezza ai panorami mozzafiato delle Marche e ad una bicicletta elettrica, avrai una combinazione ispirante: la Vacanza in e-bike sul Conero.

Un weekend davvero capace di ricaricare le energie anche dei più pigri, grazie alla tecnologia dell’e-bike che con l’ausilio del motore elettrico, consente di percorrere grandi distanze (dai 40 ai 70Km) senza troppo sforzo, ma godendo di una vista mozzafiato, dei profumi e delle sensazioni che solo una completa immersione nella natura può offrire.

Il segreto è tutto qui: muoversi fuori è anche muoversi dentro.

Donne che corrono coi lupi: il risveglio del sacro femminino

“Bussola”, “intuizione”, “guida interiore”, ha mille nomi: è quella forza che spinge le donne verso la direzione da prendere. Una forza che si esprime con un linguaggio sottile, ineffabile, quello del sentimento e del sentire, quello della comunione con la Natura e i suoi cicli, quello che ci parla dei nostri bisogni profondi e della nostra capacità di rinascere dopo ogni morte interiore. Siamo come onde che si allungano sulla sabbia e poi si ritirano per tornare più forti. Siamo come alberi che si spogliano in inverno e fioriscono in estate. Siamo come la luna: un volto luminoso e uno nascosto dall’oscurità.

Ma cosa succede quando il nostro fluire si blocca e la bussola s’inceppa? Quando gli impegni si affollano, rischiamo di perdere il contatto con noi stesse. No, non gli impegni di lavoro o quelli legati alla famiglia, bensì quella nutrita schiera di “DEVO” che spesso prende il sopravvento portandoci lontane dal nostro sentire più profondo: “devo fare questo, devo fare quello, devo essere una buona madre, una buona moglie, dovrei comportarmi più così e meno colà, dovrei essere felice e non arrabbiata”.

Non esiste nulla di più dannoso; nulla che ci renda emotivamente e creativamente più sterili di questa “malattia” oggi così diffusa.

Come combatterla? Innanzitutto andando in libreria a comprare i libri giusti; su tutti spicca Donne che Corrono coi Lupi della dottoressa Clarissa Pinkola Estés, testo al quale ci siamo ispirati per proporre la nostra personale versione della risposta.

Un viaggio di riscoperta al femminile, un viaggio per “pulire” l’anima, renderla trasparente così che possiamo guardarci dentro, riconoscere ciò che veramente siamo e desideriamo per riconnetterci con il nostro femminile profondo. Come? Con l’aiuto sciamanico di una donna che ha scelto di vivere secondo natura e che possa accompagnarci nella riscoperta di questo sentire sopito.

Un libro, un viaggio, una donna saggia e selvaggia: una coccola, ma anche un soggiorno “forte” in cui lasciarsi andare e accogliere tutto ciò che emerge, lacrime e sorrisi compresi.

"E non era stupida, sapeva quel che voleva. Solo, voleva cose impossibili." Cesare Pavese

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