Cambiare è (anche) non partire: la storia di Chiara

Essere motore di un cambiamento. Cosa significa oggi questa espressione?

Per noi di Destinazione Umana, cambiamento significa soprattutto un deciso ritorno all’individuo, un’inversione di rotta dal profitto all’essere umano, dagli interessi aziendali ai desideri della persona.

Come?

Considerando il viaggio un’opportunità “terapeutica”, un’occasione per ascoltarsi, dedicando un pezzetto del proprio tempo alla scoperta e riscoperta del proprio sentire. E sulla base di questo, alla luce della particolare esperienza vissuta da una delle nostre viaggiatrici, ci siamo chiesti: è proprio necessario viaggiare? La risposta che ci siamo dati è no.

Quando è il momento giusto per non partire

travel counseling

No, se una volta prenotato il soggiorno, ci rendiamo conto che il nostro cuore spinge altrove. No, se questo significa viaggiare per mera coerenza con l’impegno preso.

Abbiamo assistito ad un cambiamento per così dire, “in diretta”: Chiara, la nostra viaggiatrice, ha scelto di aprirci le porte del proprio cuore e di renderci partecipi di quel tumulto che in un delicato momento della propria vita l’ha portata a non partire.

Un’esperienza che ci ha sorpresi, commossi e certamente arricchiti da un punto di vista umano, ma anche professionale e che ha sottolineato l’importanza di ciò che noi chiamiamo Travel Counseling.

Poter contare su figure specializzate nella pratica del counseling rientra allora nella dimensione della cura del viaggiatore e in quell’ottica di “viaggio terapeutico” che ci impegniamo a diffondere e sostenere ogni giorno di più. I professionisti, assieme alle destinazioni, costituiscono il cuore veramente umano della nostra missione e sono il vero motore della nostra inversione di rotta. Poco importa, dunque, se alla fine cambiamo idea o veniamo meno ad un impegno: l’imprevisto fa parte della natura umana e un travel counselor può aiutarci a comprenderlo.

“Mi contraddico? Certo che mi contraddico! Sono grande, contengo moltitudini.” Walt Whitman

La lettera di Chiara

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Con il cuore in mano, Chiara ci ha raccontato con una emozionante lettera la sua scelta di non partire.

“Ogni fine coincide sempre con un nuovo inizio: non sono partita.

Ho conosciuto Destinazione Umana grazie ad un amico che mi ha fatto scoprire quanto fosse entusiasmante, faticoso e affascinante mettersi ai piedi di una montagna e intraprenderne il sentiero. È così che, alla proposta di condividere il Trekking sulla Via degli Dei, ho accettato!

Con impazienza aspettavo che la partenza si avvicinasse: sarebbe stata la prima volta che viaggiavo sola e libera, senza vincoli affettivi né sensi di colpa. Così mi sono ritrovata un po’ per caso e un po’ per gioco a vivere quella parentesi della mia vita che Elizabeth Gilbert intitola “Mangia, Prega e Ama”, di cui la Via degli Dei avrebbe rappresentato l’ultimo capitolo. In questo viaggio avrei trovato qualcuno da amare? O meglio ancora: avrei trovato l’amore per me stessa? Aspettative altissime.

Sono andata dritta per quella strada: temeraria, coerente ed entusiasta. A mio dire non avrei mai potuto avere ripensamenti, sarei partita e basta, costi quel che costi. Ma non immaginavo che per me, la vita avesse altri programmi. Nel giro di pochissimi giorni mi sono concessa il privilegio di ascoltarmi e di sentire che il mio cuore batteva già altrove, il mio entusiasmo era proiettato verso una nuova direzione. A quel punto, intraprendere il Sentiero degli Dei era diventato necessario solo per un senso di coerenza nei confronti di una scelta che ormai non mi apparteneva più.

Parlare con Andrea durante la seduta di Travel Counseling mi ha dato la possibilità di specchiarmi. Andrea non ha fatto altro che restituirmi ciò che già viveva dentro di me: la meraviglia, lo stupore, l’entusiasmo e la volontà di diventare protagonista della mia vita. Mi ha concesso di abbandonare il senso del dovere per lasciare spazio alla mia nuova autodeterminazione e sentirmi finalmente LIBERA. Per la prima volta ho seguito ciò che SENTIVO e non ciò che PENSAVO giusto.

Cosa ho scoperto?

Che l’unica coerenza degna di essere difesa è quella che viviamo giorno per giorno nei confronti di noi stessi, che ciò che riteniamo giusto in un momento, può non esserlo nel momento successivo e che il più grande atto d’amore che possiamo fare nei confronti di noi stessi è quello di vivere con autenticità.

Sono grata per questo scambio e ringrazio tutte le ragazze di Destinazione Umana, che hanno umanamente compreso la singolarità del mio caso e del momento che stavo attraversando.

Oggi la mia vita è molto cambiata, vivo in Trentino tra laghi e montagne, ho un nuovo progetto di vita sia dal punto di vista affettivo che da quello lavorativo e sono felice. Non che prima non lo fossi, ma ora lo sono di più.

I colori che mi rappresentano oggi? Gli stessi di prima visti da una prospettiva tutta nuova. Ringrazio questa esperienza per avermi regalato un’occasione di crescita ancor prima che il viaggio si concretizzasse, perché questo è ciò che fanno i viaggi: ti restituiscono una parte di te già nel momento in cui cominci a pensarli.”

Il nostro servizio di Travel Counseling

Il racconto di Chiara ci fa capire che spesso, per dare un nome al fermento che sentiamo dentro, abbiamo bisogno di qualcuno che ci aiuti a farlo.

Qualcuno che ci “guardi da fuori”, che ci faccia da specchio, per trovare le parole per comprendere quella tensione che sentiamo portarci verso il cambiamento.

Ecco perchè, da quest’anno, abbiamo deciso di includere in tutti i pacchetti di viaggio un consulto pre partenza con una Travel Counselor: perchè se hai deciso di partire per uno dei nostri viaggi, probabilmente senti che la vita ti sta chiedendo di cambiare, ma magari non sai bene come farlo.

Il servizio di Travel Counseling ti aiuta a fare proprio questo, il punto sulla tua vita, a confrontarti su aspetti che normalmente rischi di trascurare.

Scoprendo, magari, che non è (ancora) il tempo per partire.

"E non era stupida, sapeva quel che voleva. Solo, voleva cose impossibili." Cesare Pavese

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