Come essere felici: amare, respirare, vivere

Uscita da un anno di rivoluzione della mia esistenza, ancora con l’elmetto sulla testa e qualche ustione da curare, mi ritrovo spesso a pensare all’importanza della qualità della vita. Concetto tanto abusato, quanto dimenticato, di questi tempi.

Viviamo in una realtà che ci chiede ogni giorno di essere al meglio. Per primi, chiediamo a noi stessi di essere sempre al 100%: a lavoro, con il nostro compagno, con gli amici, in famiglia. Non ci concediamo più la bellezza del disordine, dell’errore, dell’imperfezione. Non ci permettiamo di “perdere tempo” in cose che riteniamo inutili, non produttive. Non ci autorizziamo ad essere, semplicemente, umani per ostinarci a vivere come robot: con scadenze serrate, ritmi frenetici, corpi e relazioni che di tutta risposta esplodono. E lo facciamo in nome di…? Temo che ce lo siamo persino scordati.

Mi ci ha fatto ulteriormente riflettere il boom esplosivo che ha avuto un viaggio, apparentemente molto povero, che abbiamo proposto (sto parlando di questo weekend in tenda trasparente sotto le stelle). Siamo stati letteralmente invasi da centinaia di richieste che stiamo tentando di gestire al meglio, considerando la viralità, inaspettata, che ha ottenuto. Ma anche in quel caso il messaggio era chiaro su quello che cerchiamo oggi: semplicità. In una parola: Essenza. Un prato, le stelle da guardare e magari qualcuno che amiamo con cui condividere l’esperienza. Fine.

Questo è anche quello che voglio per me stessa e che mi sto educando ogni giorno a fare. Ed è anche ciò che vorrei che Destinazione Umana facesse per gli altri: aiutarli ad amare, respirare, vivere. In un viaggio costante, e fortunatamente senza fine, alla ricerca della felicità.

Perché ammettiamolo, in fondo, vogliamo tutti questo: sole, vento, vino e trallallà.
E quindi andiamoceli a prendere 🙂

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Se dopo aver letto questo post ti è venuta voglia di fare il pieno di cose semplici e genuine, ti consiglio di dare un’occhiata a questo viaggio in partenza.
Potrai trascorrere il weekend di Pasqua completamente immerso nella natura e concludere con un trekking a cavallo tra le colline della Valsamoggia in primavera.

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