Vivere con leggerezza: ce lo racconta Elisa

“Prendete la vita con leggerezza, che leggerezza non è superficialità, ma planare sulle cose dall’alto, non avere macigni sul cuore.”

Così scriveva Italo Calvino nelle sue Lezioni Americane.

Attenzione: vivere con leggerezza richiede allenamento, una pratica costante e una buona dose di consapevolezza nel distinguere il “planare sulle cose dall’alto, non avere macigni sul cuore”, dalla noncuranza e da sentimenti di indifferenza verso ciò che ci accade e ci circonda.
Leggerezza non è negare l’esistenza dell’ombra che risiede in ognuno di noi e non è nemmeno mancanza di serietà.
Al contrario, leggerezza è consapevolezza e accettazione della fluidità, è un viaggio verso l’essenziale, togliendo pesi inutili che gravano sulla nostra realtà esterna e tangibile, tanto quanto su quella interiore.
Tra l’andare per grotte e il camminare su una scogliera, leggerezza è scegliere la seconda. Decidere cioè di stare in alto, consapevoli che esiste anche l’abisso.
Semplice? Per niente! Quante volte scegliamo invece di trattenere, di non lasciare andare, di dare ascolto ai giudizi, ai sensi di colpa?

Vivere con leggerezza è provare a cambiare sguardo e a dare il giusto peso alle cose per “non avere macigni sul cuore”.

Per questo, il progetto di Elisa, che nel 2017 apre il blog “La Nuova Me”, affronta la questione da molteplici punti di vista, soprattutto legati al femminile, con consigli, spunti di riflessione e racconti di esperienze che possono aiutarci a cambiare prospettiva e a vivere la vita con leggerezza.

Vivere con leggerezza: la storia di Elisa

vivere con leggerezza

Elisa de La Nuova Me ci insegna a vivere con leggerezza

 

Abbiamo intervistato Elisa per comprendere meglio cosa significhi nel suo immaginario e nella gestione della sua quotidianità il termine leggerezza. Abbiamo scoperto che vivere leggeri è un concetto che assume sfumature diverse e peculiari nell’ambito della femminilità. Leggerezza, dunque è una sorta di conquista, una volta che abbiamo imparato da una parte ad accogliere l’aspetto ciclico della natura femminile (con tutti gli sbalzi d’umore che comporta), dall’altro a permetterci di essere ciò che realmente siamo, all’interno di un contesto sociale che non sempre ci rende la vita facile.

Raccontaci la tua storia: da cosa nasce l’idea del blog?

L’idea del mio blog, La Nuova Me, è nata sulla spiaggia di Calamolinella, in Puglia. Sentivo la voglia e la necessità di raccontare il cambiamento al femminile: quello ottimista, quello che ti spinge a migliorarti, a realizzare i tuoi progetti, a dare vita ai tuoi sogni. Il cambiamento che ti porta a manifestare la donna che sei e a esserne – finalmente – felice.
Il blog non poteva che chiamarsi La Nuova Me: è un nome che parla di evoluzione e rinascita, sempre. E, come spesso accade quando nasce un blog, ha visto la luce in un momento in cui io stessa cercavo fortemente il cambiamento: lavorativo, ma anche nello stile di vita.
Con il passare dei mesi, ho capito che il cuore del blog era proprio uno stile di vita: più semplice, più gioioso, più leggero. Per questo ho cominciato a scrivere di gestione del tempo, semplificazione, organizzazione creativa e viaggi esperienziali.

Come vivere con leggerezza: il consiglio di Elisa

Qual è il significato che dai all’espressione “vivere leggeri” e come applichi questa filosofia nell’approccio alla quotidianità?

Vivere leggera, per me, significa andare verso l’essenziale. Vuol dire vivere con creatività e gioia la vita quotidiana, imparare a gestire gli inevitabili alti e bassi, e soprattutto avere ben chiaro quali sono le cose importanti: così capisci a cosa dedicare tempo e per cosa vale la pena lottare. Vivere leggera è anche una questione pragmatica: meno oggetti, più spazio, più leggerezza – ho traslocato molte volte.
E l’essenziale, nella mia esperienza è scrivere ed esplorare, quasi tutti i giorni. Cerco la leggerezza anche in ufficio, dalla gestione del tempo alla semplificazione dei flussi di lavoro. Nel weekend sto con la mia famiglia (allargata, in due città diverse), gli amici e quando posso “esploro” con mio figlio di cinque anni.
In tutto questo mi hanno aiutata molto gli studi di coaching, PNL e psicologia positiva, la pratica di yoga e mindfulness, le letture sul minimalismo, una buona dose di intuizione e un approccio spirituale alla vita: tutte cose molto trendy, ma anche molto utili.

Viaggiare verso l’essenziale

vivere con leggerezza

Cosa c’entra il viaggio con il tema della leggerezza è presto detto. L’espressione “cambiare aria” riassume in maniera ottimale il senso del trait d’union in cui l’esperienza di viaggio diventa la risposta al nostro bisogno di leggerezza. E a pensarci, il viaggio è una dimensione che per sua natura obbliga ad eliminare pesi: a meno che non siate Beyoncé e non abbiate la possibilità di traslocare tutta la casa ogni volta che andate in vacanza, la valigia la dobbiamo fare tutti. Una, due, tre, a seconda delle esigenze, ma in ogni caso siamo obbligati a selezionare, a dare un taglio al superfluo, a ciò che riteniamo possa essere di troppo. Lo stesso accade anche nella nostra mente: consapevolmente o meno, scegliamo quali pensieri e stati d’animo portare in viaggio e quali invece lasciare a casa. Sicuramente non abbiamo voglia di riservare un posto nella nostra valigia mentale per preoccupazioni e conflitti, ma purtroppo a volte questi ci si infilano da soli. Un viaggio allora, può diventare un’occasione per guardarli in altro modo, per rielaborarli trovando quindi un modo più leggero per conviverci, non negandone l’esistenza, ma sciogliendo una parte del carico emotivo nel mare, sulla strada, nel vento, nelle città, sulle montagne, nei paesaggi che visitiamo, permettendo loro di “purificarci”.
Elisa ci da conferma di questo: viaggiare fuori è anche viaggiare dentro.

Cos’è per te il viaggio?
Il viaggio fa parte della mia quotidianità da sempre, così come la scrittura. Sono una di quelle persone che si divertono a fare le valigie, che studiano Google Maps e collezionano mappe geografiche di carta (credo di averne ancora una scatola piena, da qualche parte).
Ho cominciato a lavorare nel turismo diciassette anni fa: pensavo fosse l’unico modo per viaggiare. Oggi so che viaggiare, per me, vuol dire esplorare il mondo fuori tanto quanto il mondo interiore. Viaggio per il gusto di farlo, di scoprire ciò che non conosco, di stupirmi, di trovare bellezza.

Prendi la vita con leggerezza, fatti un viaggio

vivere con leggerezza

Parti per un viaggio che ti alleggerisce la vita!

 

Come ci spiega Elisa, viaggiare è un buon modo per alleggerire il quotidiano, per guardare da fuori le nostre vite e magari i pesi che ci portiamo dietro. Che ne dici di partire per uno dei nostri viaggi a cuor leggero?

Ecco alcune proposte per te:

 

Non posso stare ferma, devo scoprire, conoscere, assaporare, osservare. Partendo dal mio territorio, il Polesine e il Delta del Po, che amo per i suoi paesaggi sconfinati, i ritmi lenti, le tradizioni autentiche. Che sia dietro l'angolo o a chilometri da casa, non importa. Il bello è sempre lì, dove lo vuoi trovare. Basta camminare in punta di piedi.

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