Come diventare un agente di viaggio del futuro

Da quando abbiamo in tasca il nostro bello smartphone il mondo è cambiato. Ha rivoluzionato tutto, i nostri comportamenti, le nostre scelte di consumo. E naturalmente anche il nostro modo di viaggiare e di acquistare i viaggi. Navighiamo quotidianamente tra offerte, deal, portali di comparazione voli e hotel e siti di recensioni, per organizzarci il più possibile da soli la vacanza. E magari risparmiare.

Conseguenza? Dal 2011 sono sparite più di 3.500 agenzie di viaggio, quei luoghi colorati e affascinanti che varcavamo solo in particolari occasioni. Sono morte le agenzie di viaggio tradizionali, quelle con la vetrina su strada piena di offerte, un orario di apertura e un agente di viaggio seduto dietro la scrivania.

Ma quelle che si salveranno invece?

Cos’ha di diverso un’agenzia che rimane aperta?

Lo spiega Remo Evangelista, direttore di TTG Italia, una delle più importanti testate in ambito turistico. L’agenzia che si salverà in questo futuro di cambiamenti, è quella che saprà trasformarsi in uno ‘studio di consulenza turistica’, dove i consulenti – gli agenti di viaggio del futuro – seguono ogni singolo cliente, curandolo e studiandone le passioni, le esigenze presenti.

Noi di Destinazione Umana lo professiamo da un po’: siamo in un’epoca di forte cambiamento che ci ha stimolato a mettere in discussione molti aspetti che ritenevamo inamovibili. I turisti sono cambiati, noi siamo cambiati: viaggiamo per vivere emozioni forti, per regalarci stimoli e ispirazioni rispetto a nuovi -possibili- stili di vita.

In questo tempo concitato di cambiamento, stiamo tutti un po’ rimescolando le carte per trovare un modo di vivere più affine al nostro sentire, ai nostri desideri più profondi per provare ad essere davvero felici.

Quando partiamo per un viaggio vogliamo vivere esperienze autentiche, il più possibile a contatto con la popolazione locale; vogliamo immergerci in un mondo diverso dal nostro ma che per qualche ragione sentiamo che ci richiama a sè. In altre parole, vogliamo farci ispirare.

E una volta tornati a casa, piantare questo semino dell’ispirazione nel terreno della nostra vita e vedere quale fiore ne sboccia.

In questo scenario, l’agente di viaggio del futuro ha un ruolo molto delicato: quello di saper consigliare il viaggio più giusto rispetto alla fase della vita che si sta vivendo, così che quel semino possa germogliare forte e sano.

Ma come diventare un agente di viaggio del futuro?

Un agente di viaggio del futuro sa ascoltare con il cuore, per capire davvero quale viaggio potrebbe fare bene alla persona che ha davanti. È capace di disegnare il viaggio più giusto, perchè, diciamocelo, quanto è frustrante tornare da un viaggio sbagliato?

Per diventarlo abbiamo pensato di aiutarti, organizzando il corso per diventare Ispirational Travel Designer, proprio come quello che ha scelto di frequentare Cinzia Cassarà, alla quarta edizione.

Già da tempo Cinzia aveva capito che il mondo delle agenzie di viaggio stava cambiando e per adattarsi ai tempi bisognava diventare anche po’ psicologi. Per disegnare il viaggio psicologicamente più giusto per chi ha di fronte non ha mai smesso di formarsi, di studiare, apprendendo non solo nuove tecniche di vendita e marketing, ma approfondendo per esempio la PNL.

Vuoi frequentare anche tu il corso per diventare Inspirational Travel Designer? Presto online le date del 2019! Scrivici e lasciarci la mail e rimanere aggiornato!

Sei un agente di viaggio? La storia di Cinzia potrebbe essere la tua

 

Cinzia rappresenta proprio l’esempio dell’evoluzione dell’agente di viaggio:

Mi sono formata in ambito turistico, e ho aperto la mia agenzia nel 1998; quando sono diventata mamma non sono però più riuscita a conciliare la vita familiare con quella da imprenditrice, così ho scelto di diventare consulente di viaggi a domicilio, il primo passo (magari inconsapevole) verso l’adattamento ad un mercato in evoluzione.

Oggi continua ad essere una consulente a domicilio, ma ora le sue proposte si sono arricchite anche dei viaggi ispirazionali del catalogo di Destinazione Umana: il suo desiderio è far partire sempre più persone verso un viaggio di cambiamento, slegato dalla destinazione, ma incentrato sulle persone.

Cinzia sa bene come un viaggio ispirazionale  possa risvegliare parti assonnate di noi: infatti, dopo aver partecipato al nostro “Week end burlesque”, ci racconta di aver riscoperto il suo lato femminile, che sapeva di avere ma che gli eventi della vita avevano offuscato, e che grazie a questa esperienza è riemerso prepotentemente incontrando lo stimolo giusto.

agente di viaggio

Cinzia al workshop di burlesque

“Un percorso meraviglioso per ritrovare la connessione con la nostra femminilità attraverso strumenti di diversa provenienza: dai riti sciamanici e matriarcali, alla danza del ventre agli esercizi di body work ed infine al burlesque. Inaspettatamente,naturalmente, giocosamente percepire una nuova donna, quella parte di sé che in questo esatto momento di vita, vuole e ha bisogno di emergere ed esistere e andare di fronte al mondo.”

Un agente di viaggio per esperienze al femminile

 

Il Weekend Burlesque ha innescato un forte cambiamento in Cinzia e le ha anche fatto accendere una lampadina. Ha capito che c’è un forte bisogno da parte del pubblico femminile di viaggiare da sole sentendosi libere, protette e di nutrirsi di esperienze positive, di condivisione.

Così ora ha deciso di specializzarsi in viaggi al femminile, perchè sente che è quella che le appartiene maggiormente per il suo percorso personale.

L’agente di viaggio del futuro è quello che sa bene quanto un viaggio possa cambiare la vita.

Vuoi provare anche tu a giocare con la tua femminilità? Dal 06 al 09 aprile 2019 ritorna il Weekend Burlesuque. Chiedici maggiori informazioni e ti inseriremo nella mailing list non appena avremo tutti i dettagli! Scrivi a [email protected]

Non posso stare ferma, devo scoprire, conoscere, assaporare, osservare. Partendo dal mio territorio, il Polesine e il Delta del Po, che amo per i suoi paesaggi sconfinati, i ritmi lenti, le tradizioni autentiche. Che sia dietro l'angolo o a chilometri da casa, non importa. Il bello è sempre lì, dove lo vuoi trovare. Basta camminare in punta di piedi.

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