A Bologna torna Terra Equa, il festival dell’economia solidale

Creatività, qualità, equità, dignità. bellezza, responsabilità in nome di uno stile di vita etico e sostenibile: questo è Terra Equa, ovvero il festival che si tiene a Bologna (28-29 aprile, Palazzo Re Enzo) e che ha l’obiettivo di diffondere una cultura del commercio solidale e una maggiore consapevolezza in tutti quegli acquisti che caratterizzano la nostra quotidianità.

Poiché anche noi di Destinazione Umana siamo molto sensibili al tema, abbiamo fatto qualche domanda a Valeria, una delle organizzatrici, per entrare in punta di piedi dietro le quinte e dare il nostro piccolo contributo nel far diventare di moda…un altro modo di fare economia!

Ciao! Dicci chi sei, cosa fai, ma soprattutto quando, come e perché ti sei avvicinata al mondo del commercio equo.

Ciao, mi chiamo Valeria e mi occupo di comunicazione, organizzazione eventi e progettazione per il Commercio Equo Bolognese e “bazzico” questo territorio da molti anni ormai. Il primo contatto l’ho avuto da adolescente, quando decisi di dare una mano ad una piccolissima realtà di Commercio Equo nella cittadina dove frequentavo le scuole superiori, Urbino, perché credevo giusto metterci la faccia e le mani.. poi, arrivata a Bologna per l’Università, ho iniziato a frequentare la Bottega di vi ExAequo, in via Altabella come cliente, inizialmente, per arrivare in qualche tempo a svolgere l’anno di servizio civile volontario nel 2007. Da allora ho continuato a bazzicare e interessarmi al Commercio Equo e Solidale perché credo sia un’ideale reale, un qualcosa in cui non solo si crede ma che si può anche toccare con mano.

Obiettivo del Festival organizzato da Terra Equa è lanciare “la moda di fare un’altra economia”: quali corde occorre toccare?

Sono corde di umanità ma anche di rispetto, di etica, di sguardo aperto sul Mondo oltre che economiche e sociali: tutti e tutte sappiamo che ci sono disuguaglianze ma crediamo sia troppo difficile o troppo lontano da noi fare qualcosa per cambiarle. La scommessa di Terra Equa è mostrare invece quanto vicini e quanto semplici possano essere numerosi gesti e comportamenti quotidiani.

Elenca 3 azioni che ciascuno di noi potrebbe fare subito per convertire il suo stile di vita attuale in uno più equo..sensibile.

Fare la spesa in una Bottega di Commercio Equo e Solidale, sia per gli alimentari che per i prodotti moda, come abbigliamento e accessori, nonché per la casa, ma questa era una risposta scontata! Il punto principale è accrescere la consapevolezza dei propri consumi e avere un atteggiamento analitico e critico: solo limitando i propri acquisti, solo chiedendosi sempre da dove vengono le cose che compriamo e cercando una qualità elevata dei prodotti possiamo costruire le giuste basi per un futuro più sostenibile. Di conseguenza viene la scelta dei luoghi dove acquistare e dei prodotti più sostenibili.

10 parole per convincere il nostro lettore a venire a visitare il Festival il 28 e 29 aprile a Palazzo Re Enzo (Bologna).

Terra Equa è un festival dove poter scoprire, conoscere e toccare con mano un altro modello di sviluppo, di consumo, di economia…non sono solo 10, va bene lo stesso? 😉

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Il programma del Festival Terra Equa di quest’anno è ricco e ancora più interessante per chi ama la moda, una moda bella con dignità, perché Terra Equa parla della Moda di fare un’altra economia.

→ Leggi il programma completo cliccando qui 

Responsabile comunicazione

«Bisogna avere in sé il caos per partorire una stella danzante» sintetizza perfettamente la personalità di Federica: disordinata, alla perenne ricerca di un equilibrio (è pur sempre una bilancia, anche se atipica!), dotata di un’energia dirompente che trova nella creatività una valvola di sfogo perfetta. La sua sfida quotidiana è portare innovazione negli ambienti tradizionalmente più statici e lo fa coi suoi modi diretti e il suo cuore grande, e con questo stesso cuore si occupa della comunicazione di Destinazione Umana.