Ma come fai a viaggiare? Il tempo come bene sempre più prezioso e raro

Da quando ho lasciato il lavoro e ho cambiato il mio stile di vita, sono in tanti a chiedermi come io faccia a permettermi di viaggiare. Non solo amici e parenti, ma anche persone che non sento quasi mai e che mi scrivono esclusivamente per sapere come io faccia a permettermi economicamente di viaggiare per periodi così lunghi.

Partiamo da un presupposto: per viaggiare servono sì soldi, ma non così tanti come si pensa, soprattutto se lo si fa per lunghi periodi di tempo. Attualmente esistono molti modi per viaggiare in modo economico, sui quali magari mi soffermerò in un altro post. In molti si preoccupano del lato economico, ma in pochi si focalizzano su quello che per me è un bene ancora più prezioso del denaro, una cosa che non si compra, e che non lo si ha, anche avendo tutti i soldi del mondo non ti permetterà di viaggiare… IL TEMPO

Non vi sembra una contraddizione, uno scherzo del destino, della vita che da giovani, da studenti, quando avevamo più tempo, non pensavamo a viaggiare o pensavamo che non potessimo permettercelo e ora che probabilmente possiamo permettercelo, non ne abbiamo più il tempo?!

Se potessi tornare indietro, inizierei a viaggiare subito dopo il diploma, così come fanno i molti giovani – sopratutto stranieri – che in questi mesi ho incontrato e che, con lo zaino in spalla e le più disparate motivazioni, a 20 anni stanno esplorando il mondo.

Allora qui si passa alla seconda domanda, per me ben più importante della prima: ma come fai ad avere così tanto tempo per viaggiare? Io ho scelto di non lavorare più in ufficio aspettando i weekend o le ferie per far quello che mi piace fare, perché ho capito che non era la vita che faceva per me. Ho capito che il prezzo da pagare per la cosiddetta stabilità, era troppo alto. Ho lasciato un lavoro a tempo indeterminato consapevole che con il mio curriculum avrei probabilmente fatto fatica a trovare un lavoro/contratto serio nel mio Paese. Ma ho deciso comunque di fare questo salto nel vuoto dopo lunghe e attente riflessioni. Così, negli ultimi anni, ho quindi alternato periodi di lavoro in Italia e all’estero con mesi di viaggio in giro per il mondo. Sono stata educata a dare valore ai soldi, e non sono mai stata una spendacciona, per me è sempre valsa l’equazione tra spendere soldi per un paio in beni di consumo oppure in biglietti del treno o aereo. Ovviamente si fanno delle rinunce e dei compromessi, sia per viaggiare che durante il viaggio stesso.

Ma ovviamente i risparmi accumulati negli anni in cui avevo il cosiddetto “posto fisso”, sono una risorsa più che preziosa e sono giunta alla conclusione che le cose dovevano andare esattamente così, che quegli anni di insoddisfazione mi abbiano in qualche modo portato al punto in cui mi trovo ora.

In molti mi chiedono, come si fa? E io rispondo loro che bisogna essere a pronti a staccarsi dalle proprie certezze, dalla propria “comfort zone”. Se si è pronti a fare quel passo, tutto è possibile, anche se nulla è facile bisogna conquistarselo, e ogni scelta presa ha comunque ripercussioni importanti sulle nostre vite.

Ci sono cose che puoi scegliere e quelle sono le tue decisioni; altre invece su cui non avrai nessun controllo, quello è il tuo destino.

Il tempo che ho ora è la conseguenza, il frutto di una scelta fatta.

Quello che più manca all’uomo moderno è il TEMPO. Il tempo è un bene sempre più prezioso, a mio parere ancora più prezioso del denaro. Mi è capitato spesso, di sentire di persone che lavorano un numero spropositato di ore, a volte anche nei weekend.. allora mi chiedo, tutto questo che senso ha? Che senso ha lavorare così tanto se poi non si ha neanche il tempo di fare ciò che più ci piace, di dedicarsi alle persone a cui si vuole bene?!

Ora, non penso che la soluzione debba essere per forza drastica come la mia, ognuno di noi, in fondo, dentro se stesso, sa ciò che più è giusto. Ma ritengo che si debba puntare a ottimizzare il sistema lavorativo, sfruttando anche i mezzi che la tecnologia ci dà. In alcuni Paesi hanno già organizzato la settimana lavorativa riducendo l’orario e i giorni lavorativi così da garantire più tempo libero ai lavoratori.

Proprio ieri ho letto un articolo su Internazionale dove si parla di scomparsa dei fine settimana. Pare che quel diritto per il quale intere generazioni hanno lottato ora diventa sempre più un miraggio. “Il grande cambiamento è che adesso i confini tra lavoro e tempo libero sono sempre più labili. Ci sono sempre più persone che lavorano sempre e ovunque”.

Dall’articolo, interessantissimo a mio parere e che offre diversi spunti di riflessione, la frase che ho citato fa proprio al caso nostro. Come ci si può aspettare di avere del tempo per viaggiare quando non si ha del tempo per dedicarsi ai proprio affetti o alle proprie passioni? Quando contattare persone tramite social network o via telefono è per alcuno l’unico modo per interagire con il mondo?

Se io incontrassi una persona che sta viaggiando per tanto tempo, quello che più mi incuriosirebbe sarebbe sapere come fa ad avere così tanto tempo e non dove trova i soldi per farlo.

Vorrei sapere, perché è quello a cui ambisco e per il quale sto cercando di trovare una soluzione, come fa a conciliare il lavoro con il viaggio, quale attività svolge che gli permetta di avere così tanto tempo per dedicarsi a quello che più gli piace. Ma non sarebbe assolutamente un modo per giudicare, ma per conoscere la persona e la sua storia e non solo la sua attività lavorativa.

Ho conosciuto molte persone che anche avendone le possibilità economiche, non possono usufruire di questo lusso. Sì, perché di questi tempi si tratta di un vero e proprio lusso.

È il tempo la chiave, mica i soldi.

Rosanna Achille

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Che cos’è il TravelKarma? È movimento, dinamismo, azione. È creazione ed evoluzione. È ispirazione. Mediante il viaggio, ovviamente. Ma è anche il nome della rubrica mensile di Rosanna Achille, geografa giramondo, che oggi si trova in Vietnam, domani chissà.

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