Turismo e viaggio: due facce della stessa medaglia?

Ciao a tutti,

cominciamo dal titolo, TravelKarma. Quando mi è stato proposto di gestire una nuova rubrica, proprio non avevo idea di quale titolo potesse essere rappresentare non solo gli argomenti svolti, ma anche me stessa. Tra tanti titoli che mi sono stati proposti da mio fratello, alla fine ho scelto “TravelKarma”.

Beh, sulla prima parola “Travel” se avete letto l’intervista, sapete che ormai viaggiare fa parte della mia esistenza, quanto al concetto di Karma, mi ci sono avvicinata durante il mio viaggio in India e senza addentrarmi molto dato che probabilmente mi ci soffermerò più avanti, posso solo dire che questo concetto di causa del destino degli essere viventi mi affascina molto.

In questa rubrica scriverò di viaggi, di esperienze di vita, di ambiente, di felicità, di spiritualità, di cambiamento, perché in fondo la vita stessa è un viaggio e quindi mi piacerebbe parlarvi di alcune delle cose che per me sono importanti nella vita.
Attraverso i miei articoli, spero di lasciarvi qualcosa, ed ovviamente di ispirarvi.

Il viaggio, ma che cos’è il viaggio?

Qualche mese fa ho letto un articolo sul magazine online Linkiesta su come il turismo ormai non c’entri più nulla con il viaggiare, ma è solo un fenomeno di massa che sta distruggendo e rendendo difficile la vita delle comunità locali, dove il turista è più un colonizzatore che un viaggiatore, che ai turisti del luogo che visitano non importa nulla.

Non amo molto le etichettature e ritengo che il turismo, se di qualità e fatto bene, nel rispetto di ambiente, animali, cultura e società possa davvero essere una risorsa preziosa, ma sono d’accordo con quanto scritto dal giornalista che si riferisce al turismo come quel fenomeno di massa e non ricercato da alcune nicchie. Penso anche che dare la possibilità alle persone meno abbienti di viaggiare sia un aspetto importante però forse si è portato tutto troppo al ribasso (vedi biglietti aerei troppo economici).

Ho letto attentamente questo articolo, perchè questo argomento mi interessa molto, alle superiori come tesina di fine anno mi sono presentata alla commissione con una tesina sul viaggio intitolata: dall’Odissea di Omero al turismo di massa”, all’interno del quale avevo inserito una parte sugli effetti negativi del turismo di massa e avevo esposto il concetto di turismo sostenibile. Era il lontano 2000 e da allora molti studiosi del settore si preoccupavano degli effetti che il turismo di massa stava già avendo e avrebbe continuato ad avere in futuro!

Forse le affermazioni dell’articolo vi sembrano un po’ forti, un po’ estremiste, ma se vi fermate un attimo a pensare a città come Venezia e Firenze, per citare esempi nostrani, forse tanto estremista non è. Queste due città, sono l’esempio di come luoghi di enorme valore artistico, architettonico e storico siano affollate e sovrappopolate a tal punto da rendere la visita tutt’altro che piacevole. Non avete idea di quanti stranieri ho incontrato che per quanto abbiano apprezzato la bellezza delle nostre città, mi hanno riferito di non essere riusciti a godersi la visita per via della quantità di gente presente, per le strade e nei luoghi di interesse.

Ritengo che questo turismo sia il risultato dell’epoca consumistica e priva di valori e di punti di riferimento nel quale viviamo. E così come le persone si affannano per comprare telefoni dell’ultimo modello, si va in giro per il mondo, a collezionare bandierine e fotografie.
Si va in vacanza, si prendono aerei come se nulla fosse perchè bisogna vedere il più possibile nel più breve tempo possibile a disposizione, con il solo scopo di scattarsi delle foto da postare sui social media, o da mostrare a parenti e amici.

Voi potreste dirmi che non tutti hanno a disposizione tanto tempo per viaggiare. Questo purtroppo è vero, per viaggiare serve tempo e a meno che non si facciano scelte di vita particolari non se ne ha molto. Ma allora, se non si ha molto tempo, non è forse meglio scegliere un solo Paese o una zona specifica di quel Paese e concentrarsi solo su quella?

Come spesso accade, a fronte di alcuni fenomeni ne nascono altri in controtendenza e così negli ultimi anni si sta riscoprendo il valore del viaggiare con lentezza. Basta fare una piccola ricerca su Google o sui Social Networks, per rendersi conto che molti viaggiatori, molte persone scelgono di viaggiare con lentezza che a mio parere è il modo migliore di viaggiare. Alcuni blogger/vlogger sono diventati famosi proprio perché nel loro giro del mondo hanno scelto di non prendere aerei oppure una volta raggiunta la destinazione, di camminare a piedi!

Viaggiare con mezzi pubblici, fermarsi più a lungo nei luoghi, interagire con le popolazioni locali.

Questo per me è viaggiare, perché se un viaggio può essere meraviglioso per i paesaggi visti, lo può essere ancora di più, per le persone incontrate lungo la strada, gli altri viaggiatori, ma soprattutto le persone che abitano quel luogo.

Il viaggio dovrebbe rappresentare un’occasione per uno scambio culturale, ed anche per imparare qualcosa in più di se stessi ma anche del luogo e della cultura di quel luogo in cui si sta viaggiando.

E voi, cosa ne pensate? Qual è la vostra idea di viaggio?

Rosanna Achille

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Che cos’è il TravelKarma? È movimento, dinamismo, azione. È creazione ed evoluzione. È ispirazione. Mediante il viaggio, ovviamente. Ma è anche il nome della rubrica mensile di Rosanna Achille, geografa giramondo, che oggi si trova in Vietnam, domani chissà.

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