Gruccialterna, l’atelier local che nasce da sogno di Ilenia e Francesca

Quando abbiamo incontrato Ilenia e Francesca per la prima volta, lo abbiamo capito subito che eravamo sulla stessa lunghezza d’onda. La loro è una storia di coraggio e passione, fatta di grandi sogni e piccoli progetti concreti. E poi ci sono i loro abiti, pensati, studiati e confezionati con il cuore, proprio come facciamo noi coi nostri viaggi. Queste due ragazze sono  naturali portatrici di uno stile di vita e di lavoro altamente ispirazionale, e sono quindi delle autentiche destinazioni umane.

Collaborare ci è venuto semplice. Per questo sono state tra le protagoniste dell’evento che abbiamo organizzato al Teatro Duse a fine ottobre. Per questo abbiamo ideato una linea di t-shirt che puoi acquistare QUI.

Nel frattempo, iniziamo a farle conoscere anche a te con questa intervista.

Chi siete?

Ilenia e Francesca

Di cosa vi occupate?

Insieme, da due anni, abbiamo avviato Gruccialterna Atelier, una sartoria a porte aperte nel cuore di Bologna, dove Ilenia disegna e confeziona linee di abbigliamento e Francesca si occupa dell’immagine e comunicazione del brand.

Gruccialterna nasce da un sogno. Quando avete creduto di poterlo davvero realizzare?

Quando non aveva più senso aspettare, avevamo un pensiero fisso, un’idea nata viaggiando per le capitali europee e improvvisamente, in un momento di cambiamento per noi, abbiamo deciso di capire come dare forma a questo sogno. Ci abbiamo impiegato un anno tra pianificazione e lavoro ma alla fine siamo riuscite a realizzare esattamente quello che era nella nostra mente.

Qual è la sfida più difficile che avete dovuto superare?

Partire da zero, in una città che, anche se ormai è la nostra casa non è come essere in quella di nascita, muoversi nella burocrazia, creare qualcosa che è una sfida ogni giorno, che merita di essere curata in ogni particolare, essere raccontata e spiegata continuamente. Abbiamo voluto qualcosa di alternativo e voi di Destinazione Umana sicuramente sapete cosa significa, ma è, senza dubbio, la parte più bella e stimolante.

E la soddisfazione più grande?

I giorni prima della grande apertura, l’atelier quasi completato, amici ovunque ad aiutarci, Ilenia alle macchine da cucire, Valeria Bertolini che ultimava la sua opera murale sulle nostre pareti, quello è stato uno dei momenti in cui ci siamo sentite soddisfatte, soddisfatte di esserci riuscite. E poi ogni volta che qualcuno ci rivela di essere contenta di trovare posti come noi, di poter vestire in modo alternativo, di poterci aiutare nel nostro grande progetto. Appena persone così escono dal nostro atelier noi improvvisiamo un balletto… sì questo è il nostro modo di esprimere la soddisfazione.

Sul vostro sito web, campeggia una frase che sentiamo molto in linea con la filosofia di Destinazione Umana: “Crediamo ancora nelle persone e nella loro unicità”. C’è una persona che avete incontrato sul vostro cammino la cui unicità ha dato un senso al vostro percorso professionale?

Adoriamo quella frase, ce la ripetiamo ogni volta che qualcosa non va. Sappiamo che noi possiamo esistere perché esistono persone entusiaste come noi per tutto quello che è originale, unico, ricercato, indipendente e lontano dalla massa. Siamo un po’ noi quelle persone che credono nella propria unicità, ci abbiamo messo un po’ a capirlo e comunque ci fa strano dirlo anche ora ma è così. Poi ci sono le tante persone che abbiamo incrociato nel percorso di Gruccialterna artigiani, giovani imprenditori che rischiano, si mettono in gioco, restano in Italia e vogliono cambiare il mondo, creano brand di accessori, borse o abbigliamento, alla faccia della crisi, passano ore lavorando con le mani, lottando con un’idea di commercio radicata da anni ma hanno sempre il sorriso, la serenità negli occhi di chi fa un lavoro bellissimo, onesto e importante, di chi non diventerà mai milionario ma sarà comunque felice.

Qual è la richiesta più assurda che vi hanno fatto in atelier?

Non proprio una richiesta ma un’affermazione/domanda un po’ particolare,
“Avete solo taglie femministe?”
L’abbiamo preso come un complimento.

Quale capo consiglieresti a una viaggiatrice da Destinazione Umana?

Ilenia suggerisce una bella gonna in tulle come Carrie Bradshaw, che significa un po’ “vestiti come meglio credi, non scendere a compromessi, anche quando sei in viaggio”. Noi quando viaggiamo non portiamo vestiti da viaggio ma sono sempre i nostri classici vestiti, la comodità e praticità dei vestiti passa anche nell’indossarli come meglio si crede. Ilenia per esempio viaggia veramente con una gonna in tulle come Carrie Bradshaw.

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Insieme a Ilenia e Francesca abbiamo ideato e realizzato una linea di t-shirt ad alto contenuto di ispirazioni (e anche di ironia!).
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Responsabile comunicazione

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