In viaggio con Claudia Moreschi (che ha mollato tutto e cambiato vita e ora ci porta in Nepal)

Claudia Moreschi, aka Clamore, un giorno di 3 anni fa ha mollato il posto fisso ed è partita per il Sud-Est Asiatico dove è rimasta per 5 mesi. Oggi continua a viaggiare (per lo più da sola) e scrive di viaggi sul suo blog Travel stories, sul portale delle Travel Angels e come freelance.

Dal 3 al 14 giugno prossimi ci guiderà attraverso un tour del Nepal, una delle destinazioni più affascinanti del mondo, dove natura maestosa e prorompente si fondono con una cultura millenaria.

Là, Claudia, sarà la nostra destinazione umana e ci ispirerà con la sua storia e il suo amore per i viaggi.
Qui sotto, invece, la conosciamo meglio.

Chi sei?
Sono Claudia, alias Clamore, il nickname (nato dall’unione delle iniziali del mio nome e del mio cognome)  con cui mi conoscono in rete. Classe 1979, sono nata a Bergamo, ma mi sono sempre sentita cittadina del mondo. Morale della favola… appena posso faccio la valigia e parto!

Di cosa ti occupi?
Sono una freelance e mi occupo di comunicazione in ambito soprattutto turistico: dalla gestione dei social media alla creazione di contenuti per siti e blog, consulenza web, traduzioni.. mi piacciono gli ambiti variegati.

Cosa sognavi di diventare da piccola? Pensi, in un certo senso, di aver realizzato, il tuo sogno?
Il mio sogno forse non da piccola, ma da giovanissima, era quello di diventare giornalista. Non ci sono riuscita perché di fatto non mi sono mai iscritta all’albo, ma in realtà vivo comunque di scrittura e forse è meglio così: con la scrittura sul web ho scoperto la mia vera dimensione, la libertà di scrivere e lavorare senza per forza essere legata a un ente o un giornale. Free-lance: lo dice la parola stessa.

Ti senti una viaggiatrice?
Assolutamente sì! A chi mi dice “Buon a vacanza” salutandomi alla partenza per un viaggio rispondo sempre che “Non vado in vacanza, ma viaggio”. Ci tengo a sottolinearlo perché per me il viaggio è una cosa seria: per me ha una dimensione intima e personale, di crescita e scoperta, e in genere non è mai una cosa troppo rilassante o scontata (viaggio rigorosamente organizzando tutto da me).

Ciò che non può mancare nel tuo bagaglio?
Non può mai mancare un buon libro, possibilmente ambientato nel paese che sto per visitare, oltre agli immancabili carta e penna: sarò anche molto digital, ma non posso rinunciare alla cara vecchia carta. Devo sempre averli per me per appuntare pensieri e riflessioni, ma anche informazioni pratiche da riportare sul mio blog di viaggi.

Il primo viaggio che ricordi?
Mi viene in mente il mio primo viaggio fuori dall’Italia, il mio primo volo, la mia prima esperienza internazionale.. fu in Irlanda, per approfondire la conoscenza dell’inglese. Anche se non sono più tornata a visitare l’Irlanda, per il fatto che è stato “il mio primo paese straniero” ci sono rimasta sempre molto affezionata. Forse è ora di organizzare un viaggio per tornarci.

E il viaggio più importante della tua vita (e che magari te l’ha pure cambiata)?
Domanda facile! È stato il mio viaggio nel Sud-est asiatico tra la fine del 2014 e il 2015. Dopo essermi licenziata sono partita da sola con un biglietto di sola andata per il mio posto del cuore, l’Asia, dove sono rimasta cinque mesi viaggiando a zonzo. Un’esperienza incredibile, che non regge il confronto con i viaggi che ho fatto prima ma anche con i viaggi futuri. Dire che mi ha cambiato la vita è un eufemismo.

Cosa fai (o dove vai) quando hai bisogno di trovare l’ispirazione?
Quando l’ispirazione manca oppure ho bisogno di staccare la mente esco nella natura, ancora meglio se in bici. Il senso di libertà che mi regala la bici e il contatto con la natura è un toccasana che mi fa sempre recuperare il sorriso, le energie e mi fa ripartire con nuovo slancio e nuove idee.

Il libro (o il film) che vorresti vivere?
Tra i miei film e libri preferiti ci sono sempre quelli di avventura e con uno sfondo storico ben definito. La storia mi incuriosisce sempre molto e forse per questo, se potessi scegliere, direi che vorrei vivere Ritorno al futuro: darei davvero qualsiasi cosa per poter vivere anche solo 5 minuti nel passato (magari nei mitici anni ’70) o poter sbirciare da vicino il prossimo millennio (eh sì, sono curiosa).

Di cosa hai paura?
Se me l’aveste chiesto qualche anno fa avrei avuto una lista piuttosto lunga da stilare, ma crescendo e viaggiando da sola si è sfoltita parecchio. Forse resta la paura delle malattie e la paura dei cani randagi (unica paura conseguente ai miei viaggi wild nel Sud-est asiatico).

Cosa significa per te la parola crisi?
Per me “crisi” ha un’accezione totalmente positiva. Vedo i periodi di crisi sì come momenti difficili, che richiedono sforzo ed energie, ma come situazioni ottime per ripartire, perché una volta toccando il fondo non si può che risalire. È proprio nelle situazioni di crisi che ci si interroga e ci si mette in discussione, e, soprattutto, ci si reinventa. Certe volte, paradossalmente, i periodi di crisi sono delle manne dal cielo. Nel mio caso la mia crisi lavorativa di qualche anno fa, quando ho finalmente ammesso che il percorso intrapreso non faceva per me (la vita da impiegata stretta tra quattro mura), come risultato di lungo percorso personale intrapreso in seguito a un lutto.

C’è una persona (del presente, del passato, reale, immaginaria) che per te è o è stata fonte di ispirazione attraverso la sua storia?

Mi viene banalmente in mente la figura di Tiziano Terzani. Dico “banalmente” perché nel mondo degli amanti d’Asia è forse scontato, ma per me è sempre stato un punto di riferimento essenziale nei viaggi come nella vita. Ho sempre trovato il suo modo di vedere il mondo il molto “mio”.

Spiritualità, Ruralità, innovazione, cambiamento: quale ispirazione scegli?
Dico cambiamento! Cambiare ogni giorno, cambiare se stessi, cambiare il proprio approccio con il mondo e con gli altri.. il cambiamento per me è il sale della vita, la molla da cui parte tutto (anche se un po’ di stabilità a volte non guasta).

Il viaggio da destinazione umana che consiglieresti a tutti?
Direi Inspirational Nepal, uno dei viaggi che io, con le Travel Angels, abbiamo costruito su misura per dare voce a un viaggio emozionale e ispirazionale in una terra ricca di bellezza. Ma in fondo, secondo me, l’importante non è la meta, e quindi il “dove”, ma il “come”, ovvero come ci si approccia al viaggio e come lo si decide di vivere.

Vuoi fare un viaggio all’estero con le travel angels?
Hai solo l’imbarazzo della scelta!

IRANNEPALMYANMAR

Responsabile comunicazione

«Bisogna avere in sé il caos per partorire una stella danzante» sintetizza perfettamente la personalità di Federica: disordinata, alla perenne ricerca di un equilibrio (è pur sempre una bilancia, anche se atipica!), dotata di un’energia dirompente che trova nella creatività una valvola di sfogo perfetta. La sua sfida quotidiana è portare innovazione negli ambienti tradizionalmente più statici e lo fa coi suoi modi diretti e il suo cuore grande, e con questo stesso cuore si occupa della comunicazione di Destinazione Umana.