Una “luna di latte” per condividere l’esperienza di diventare genitori

Se siete in procinto di diventare genitori, se ci state ancora pensando, se sentite il bisogno di condividere paure ed esperienze, Luna di Latte è il viaggio che fa per voi. Prende il nome da quei giorni che una coppia trascorre insieme appena il bambino è nato e inizia l’allattamento. Sono giorni importantissimi per la nuova famiglia che si rafforza nell’amore, imparando a prendersi cura di se stessa come nuova entità. Potete farvi un regalo e partire per il ponte del 2 giugno. Oppure potete programmarlo più avanti.

E poiché questo viaggio è e sarà soprattutto condivisione (di esperienze, di dubbi, di sogni), abbiamo chiesto a Marco e Cristina (che vi accoglieranno nel loro B&B) di raccontarci il percorso che li ha portati a diventare coppia, genitori, famiglia.
Cristina, ci racconti come tu e Marco siete diventati un noi?
Io e Marco ci siamo riconosciuti. Come se ci preparassimo al nostro incontro da sempre. Un giorno, proprio vicino a San Valentino, sono arrivata in Abruzzo a casa di Marco scalza e spettinata. A lui è bastato aprire la porta e guardarmi negli occhi per capire che da quel momento in poi le nostre esistenze si sarebbero intrecciate in una soltanto. Dovevo rimanere alcuni giorni e non me ne sono più andata.
Il nostro inizio è stato così: ci siamo buttati tra le braccia dell’amore con il cuore colmo di fiducia. Insieme abbiamo fatto confluire conoscenze, esperienze e ricerche di una vita riguardo all’Esistenza nella felicità. Un viaggio in Sud America ci ha nutriti l’anima con la realizzazione dei sogni più belli, come quello di nuotare con i delfini, camminare nei deserti, navigare il Rio delle Amazzoni, esplorare le Ande. Tra un oceano e l’altro, ci siamo immersi nelle culture e nella spiritualità ancestrale che sentiamo vicina al cuore.
E poi? Quando avete deciso di far crescere la vostra famiglia?
Circondati dentro e fuori da cotanta bellezza, abbiamo cominciato a rendere reale il desiderio di diventare genitori. Eravamo sull’Isola del Sole del Lago Titicaca e si vede che Nina ci stava ascoltando perché è arrivata in un batter d’ali.
 
Come avete vissuto l’attesa di Nina e il momento del parto?
La gravidanza è stata scandita dalla bellezza e dal completo abbandono all’amore: è stata il tempo della farfalla, fatto di trasformazioni e rinascita e del riconnettersi all’intuito e a ciò che di innato vive dentro e conduce alla pace e al perdono.
Il giorno del parto lo abbiamo vissuto con una forte presenza, consapevoli della perfezione della vita e proprio con la naturalezza di un respiro, Nina è fluita decisa ma in modo dolce tra le nostre mani che, con tutto il cuore dentro, l’hanno sorretta e accolta in un abbraccio. Da quel momento, a tempo pieno, viviamo nella libertà di conoscere ed innamorarci l’uno dell’altro attraverso il sincero e spontaneo sentire.
Questa è la luna di latte: il tempo della felicità costruita apprendendo a prendersi cura l’uno dell’altro nell’unicità dei singoli e nella forza dell’unione.

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Scriveteci a viaggi@destinazioneumana.it!

Responsabile comunicazione

«Bisogna avere in sé il caos per partorire una stella danzante» sintetizza perfettamente la personalità di Federica: disordinata, alla perenne ricerca di un equilibrio (è pur sempre una bilancia, anche se atipica!), dotata di un’energia dirompente che trova nella creatività una valvola di sfogo perfetta. La sua sfida quotidiana è portare innovazione negli ambienti tradizionalmente più statici e lo fa coi suoi modi diretti e il suo cuore grande, e con questo stesso cuore si occupa della comunicazione di Destinazione Umana.