The other side of the lake: il corto che racconta (e omaggia) un territorio

The other side of the lake è “un sogno, un omaggio al territorio in cui viviamo, una celebrazione delle radici del nostro essere, della nostra infanzia, dei nostri ricordi e dei ricordi altrui che tante volte abbiamo sentito, che ci hanno raccontato.”

Così Luisa Ciocci, una delle ideatrici del progetto, racconta lo spirito di The other side of the lake, innovativo cortometraggio realizzato da un gruppo di giovani attori e film maker e patrocinato dai Comuni di Sestola e Fanano, che verrà presentato in anteprima il 7 gennaio al Cinema Belvedere di Sestola (Modena), e che racconta il Lago di Pratignano (Fanano, MO) con suggestioni tra mito e realtà.

Una favola della durata di 20 minuti, creata per incantare adulti e bambini e stimolare fantasia e creatività: cosa succederebbe se personaggi archetipici e figure mitologiche si trovassero riuniti intorno a un lago? The other side of the lake racconta la bellezza della natura che si armonizza con la bellezza dell’essere umano, in un intenso percorso narrativo alla scoperta delle consapevolezze di cui abbiamo bisogno per superare i nostri limiti.

Il Lago di Pratignano (altezza 1.307 mt) è uno specchio d’acqua nella natura rigogliosa degli appennini modenesi, meta ideale di escursioni per immergersi nel contatto con terra, acqua e cielo. Paesaggi suggestivi, speroni rocciosi, una grotta chiamata “Grotta delle Fate”, praterie e zone boscose, colori che cambiano velocemente, aria rarefatta e nuvole che corrono: questo il paesaggio in cui si sono trovate immerse nel mese di agosto 2016 le ideatrici del cortometraggio Luisa Ciocci, Carlotta Guidarini e Angela Sarti, nate e cresciute nelle zone tra Fanano e Sestola. “Al Lago di Pratignano c’eravamo già state tantissime altre volte” racconta Luisa “ma questa fu molto diversa: casulmente decidemmo di spingerci oltre il sentiero tracciato, uscendo dal noto e dell’abituale. Davanti ai nostri occhi stupiti si sono manifestate immagini singolari e impattanti: orme gigantesche impresse nella montagna, visi e corpi titanici, antichi simboli inglobati e nascosti dalla roccia. Creatività e suggestione lo hanno reso subito l’ambientazione perfetta per un film: volevamo assolutamente raccontare quello che avevamo visto”.

Come fare per realizzare un film, senza alcuna esperienza precedente, e in pochissimo tempo, per non lasciar sfumare l’ispirazione insieme all’ambientazione del paesaggio estivo?

Organizzandosi, collaborando e coinvolgendo in modo attivo e diretto il territorio di Sestola e Fanano: un giovane regista, un gruppo di giovani attori, una casa di produzione audio-video, un gruppo musicale che ha registrato in quota, collaboratori per grafica, comunicazione e promozione, improvvisandosi poi sarti e costumisti per creare gli abiti di scena. Il tutto autofinanziato e autoprodotto.

Nasce così The other side of the lake, una narrazione tra favola e leggenda, tra mito e suggestione, nata per raccontare lo spirito di un territorio nel vero senso della parola.

Il Lago di Pratignano diventa così cornice, palcoscenico e protagonista stesso della narrazione, dimostrando come un cortometraggio dove la trama è imprescindibile dall’ambientazione, possa rivelare, in 20 intensi minuti, moltissimo dell’interiorità di ognuno di noi.

In attesa della prima ufficiale (7 gennaio, Cinema Belvedere di Sestola > QUI L’INVITO), ecco il teaser di lancio: 

 

Silvia è uno spirito creativo e inquieto, alla continua ricerca di tutto ciò che è colorato, scintillante e vivo. La troverete sempre circondata da idee, dolci, vestiti, pennarelli, esseri umani. Da buon capricorno è concreta e legata alla terra, ma lo spirito…beh, quello aspira sempre molto in alto, alla ricerca delle energie positive che muovono il mondo. È l’apripista di Destinazione Umana e ogni volta che annuncia di aver avuto una nuova idea, un brivido di meravigliosa curiosità corre lungo la schiena di tutto il team, perché una cosa è certa: se Silvia dice che una cosa verrà fatta, quella cosa VERRÁ FATTA.