Perfetto come un tortellino

Anche questo Natale è passato e con esso gli innumerevoli pranzi ai quali quasi tutti noi hanno partecipato.. quindi da oggi dieta!
Ehm… per poco, tra pochi giorni sarà, infatti, Capodanno e poi sarà la volta dell’Epifania, quindi di abbuffate ce ne saranno ancora parecchie…. 😛

Per noi bolognesi si sa, Natale non è Natale senza gli amati tortellini. A meno che non siate vegetariani (o vegani)questo piatto regna infatti sovrano sulla maggior parte delle nostre tavole soprattutto in questi giorni.tortelliniFin da quando ero piccolissima per me ogni anno verso il 20 dicembre era una grande festa: non stavo nella pelle perché potevo finalmente fare i tortellini con la mia amata nonna per tutta la famiglia. Standole accanto carpivo i suoi più grandi “segreti”: con lei ho imparato come fare e lavorare la sfoglia, e soprattutto come riuscire a chiudere tortellini perfetti.
Nel corso degli anni – ahimè – complice l’adolescenza, gli impegni, la vita frenetica che conducevo, ho abbandonato questa bellissima tradizione che aveva accompagnato innumerevoli inverni della mia infanzia.
Solo di recente, essendomi buttata a capofitto nell’autoproduzione, ho ripreso in mano tutto questo ed è stato non solo del tutto naturale, ma anche incredibilmente appassionante.
Insieme mio compagno Ivan (anch’esso con il suo bagagno di bellissimi ricordi con la sua nonna) abbiamo deciso di ricominciare questa bellissima tradizione familiare ed ora non c’è più Natale senza i tortellini fatti con le nostre manine.
Ci siamo premuniti del ripieno artigianale, di qualche uovo per la sfoglia e anche quest’anno, il 23 dicembre, ci siamo messi con tanta pazienza ed entusiasmo a preparare tutto.
La nostra piccola “innovazione” è quella di non usare grano industriale e doppio 0, ma solo farina integrale di grano antico Senatore Cappelli (di Arvaia!) che, nonostante sia poco glutinosa, porta a un risultato ottimo e aun sapore perfino più buono a mio parere, oltre al fatto che rende i tortellini più leggeri.
Ivan si è occupato più che altro di lavorare e tirare la sfoglia (è notoriamente più bravo di me!) e poi assieme di distribuire il ripieno e pian pianino a chiuderli…un bellissimo lavoro di squadra dove contemporaneamente ascoltavamo musica, sorseggiavamo del vino e spizzicavamo un po’ di goloserie natalizie.
A fine giornata avevamo prodotto ben 2 chili di tortellini ed è stato per noi un altro anno di grande soddisfazione. La produzione è servita per Natale e servirà per il Capodanno che trascorreremo a Vicenza a casa di amici carissimi.
Sapere di fare tutto questo per noi, gustare qualcosa di autentico e prodotto da noi, con gioia non ha eguali.
Fare i tortellini per me, adesso, è come rievocare quel bellissimo periodo di bambina in cui divertimendomi imparavo questa bellissima arte con mia nonna che è PER ME LA REGINA DELL’AUTOPRODUZIONE.
Aver ripreso in mano tutto questo, non è solo una delle conseguenze naturali del nostro stile di vita, ma rappresenta anche il non voler dimenticare certi ricordi e tradizioni che hanno caratterizzato la semplicità della nostra infanzia. E soprattutto poter unire a questa autoproduzione tipicamente natalizia, il piacere di passare del tempo assieme, riuscendo talvolta anche a coinvolgere qualcuna delle nostre rispettive famiglie, ben felici di sapere che ci teniamo a non dimenticare tutto questo

Parlando di autoproduzione ho quasi sempre menzionato argomenti più nuovi, più innovativi per così dire, ma questa autoproduzione per me rappresenta ogni anno un bellissimo salto nel passato, una giornata in cui rispolvero tanti bei ricordi, un po’ come aprire una vecchia scatola piena di fotografie, e li faccio rifiorire nel mio bel presente creando una mia nuova tradizione familiare di Natale….PERFETTA COME UN TORTELLINO!
Buone Feste a tutti voi!

Ecco la nostra produzione:

Silvia è uno spirito creativo e inquieto, alla continua ricerca di tutto ciò che è colorato, scintillante e vivo. La troverete sempre circondata da idee, dolci, vestiti, pennarelli, esseri umani. Da buon capricorno è concreta e legata alla terra, ma lo spirito…beh, quello aspira sempre molto in alto, alla ricerca delle energie positive che muovono il mondo. È l’apripista di Destinazione Umana e ogni volta che annuncia di aver avuto una nuova idea, un brivido di meravigliosa curiosità corre lungo la schiena di tutto il team, perché una cosa è certa: se Silvia dice che una cosa verrà fatta, quella cosa VERRÁ FATTA.