#canzonidaDU – Bologna (è una vecchia signora)

Ci sono diverse canzoni che parlano di Bologna, in qualche modo. Ma se devo scegliere quella che in maniera puntuale, ironica, malinconica, sottile riesce a coglierne ogni aspetto e riflesso, allora scelgo Guccini, che con il suo fare un po’ disincantato, con le sue espressioni intricate ha descritto la mia, la nostra, città in maniera perfetta. Bologna è una vecchia signora…

…dai fianchi un po’ molli. Ma è anche un crogiolo di contraddizioni, alti e bassi, grandi gesta e spregevoli meschinità.  Bologna e i bolognesi sono capaci di tutto questo. Sembrano avere un’identità poco forte, annichilita da secoli di predominio papale, annacquata da centinaia di migliaia di studenti di ogni dove, persa nelle vetrine delle vecchie botteghe che di nobile ormai hanno solo i prezzi.

Ma in realtà i bolognesi te li ricordi, ti rimangono impressi. Perché non lo fanno alla maniera plateale dei napoletani, ma anche loro sanno prendere la vita così come viene, sanno alzare la testa quando serve e alzare il gomito anche quando non serve. Sanno divertirsi, sanno accogliere, sanno esprimere forme d’arte indimenticabili.

Quando penso ai bolognesi, se esistono, me li immagino come degli outsider – termine che probabilmente a Guccini farebbe cagare. Sempre un po’ a metà fra il successo e l’oblio, fra la grande ribalta e il dimenticatoio. Bravi in tutto ma eccellenti in niente… un po’ come me! E ci sarà un motivo se mi sento a casa in questa città, confortevole e un po’ bohème, quando scivolo a casa nella notte cullato dal rimbombare dei miei passi sotto i portici, che non mi fanno sentire mai solo…

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