Quando eravamo bambine ad Halloween

Nell’attesa di trascorrere insieme a lei la serata più paurosa dell’anno davanti a un falò dopo aver costruito lanterne, collezionato dolcetti e ascoltato fiabe, abbiamo chiesto a Valentina di raccontarci cosa significhi per lei questa festa suggestiva e magica. Ne è nato un racconto dolce e intimo legato alla sua infanzia, alle amiche di sempre, alle tradizioni che scaldano i ricordi. Un racconto che è anche un bel modo per conoscera e darle il benvenuto, visto che è l’ultima arrivata del nostro team! 😀

«Quest’anno il nostro Halloween (o Samhain o vigilia di Ognissanti) lo festeggiamo con Vivisostenibile a San Martino in Casola, il paesino nel quale sono nata e cresciuta e dove io e le mie amiche, fin da bambine, abbiamo cominciato la nostra tradizione. Halloween era un buon motivo per stare insieme, un’occasione per far festa, travestirci prendendo le calze vecchie, i lunghi gonnelloni, le giacche larghe e le mantelle della nonna. Ci truccavamo disegnandoci grossi nei pelosi sulla faccia e mettendoci per la prima volta quel rossetto che ci faceva sentire piccole donne. Nessuno nei dintori conosceva questa ricorrenza: nei negozi non si trovava mai niente, né zucche nè maschere nè cappelli. Quando bussavi alle porte molti ti guardavano perfino straniti.

vale_halloweenCi sono voluti molti anni e molti volantini per far capire alla gente che non eravamo matte, ma alla fine ci siamo riuscite. C’era chi ti apriva la porta sorridente e allegro, felice nel condividere con noi i suoi dolcetti e magari due chiacchere. Chi, curioso, cercava di capire cosa stessimo festeggiando. Poi c’era chi, con poco garbo, ti ricordava che le loro feste gli americani potevano anche tenersele e chi, anche dopo anni, continuava a lanciarci contro i cani. Ma era tutto un’occasione per ridere e scherzare, correre con i nostri mantelli fingendoci streghe sulle nostre scope. Sapevamo bene chi ci avrebbe riempito generosamente le ceste di caramelle e chi ci avrebbe chiuso la porta in faccia. Tornavamo a casa tutte insieme, svuotavamo le nostre ceste e dividevamo tutto continuando a far festa.

Negli anni si aggiungevano sempre piu bambini, la gente ci aspettava e i negozi si attrezzavano con accessori di ogni tipo. E alla fin siamo diventate grandi anche noi, abbiamo smesso di andare a suonare alle portee nuove generazioni di streghe e mostri hanno preso il nostro posto, hanno fatto loro la tradizione che così faticosamente avevamo portato nel borgo di San Martino in Casola.

Gli anni sono passati e io sono diventata mamma. E mi sono ritrovata a lungo a inseguire il vestito più bello o la maschera più spaventosa perdendo, però, di vista il vero senso di questa festa. E allora mi sono detta che forse era il caso di fermarmi a riflettere su cosa volevo davvero per il mio bambino. Così quando quest’anno Vivisostenibile mi ha dato l’occasione di organizzare una festa, ho deciso di farlo con la stessa semplicità di quando avevo dieci anni, cercando di ritrovare il significato più profondo e di celebrare la vita e la morte, dell’uomo e della natura.

Cosa faremo? Insieme ai bambini costruiremo coloratissime lanterne con cui prima andremo a salutare l’arrivo dell’inverno passeggiando tra le vigne e poi suoneremo alle porte del vicinato vestiti da mostri terrificanti gridando dolcetto o scherzetto. Poi ci ritroveremo tutti insieme intorno al falò ascoltando musica, cantando e raccontando storie rafforzando il senso di comunità come questa ogni migliore tradizione ci insegna.

É il momento di sederci e riposare, l’inverno è alle porte….»

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Scopri QUI i dettagli della festa di Halloween di cui ti ha appena parlato Valentina e prenota il tuo posto. 🙂

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Silvia è uno spirito creativo e inquieto, alla continua ricerca di tutto ciò che è colorato, scintillante e vivo. La troverete sempre circondata da idee, dolci, vestiti, pennarelli, esseri umani. Da buon capricorno è concreta e legata alla terra, ma lo spirito…beh, quello aspira sempre molto in alto, alla ricerca delle energie positive che muovono il mondo. È l’apripista di Destinazione Umana e ogni volta che annuncia di aver avuto una nuova idea, un brivido di meravigliosa curiosità corre lungo la schiena di tutto il team, perché una cosa è certa: se Silvia dice che una cosa verrà fatta, quella cosa VERRÁ FATTA.