Nascere in casa, in mezzo alla natura

«Alice è nata in casa, in campagna, mentre fuori il sole di luglio tramontava dietro le colline e colorava di arancione e lillà il cielo. Basta questa immagine ad emozionarmi ogni volta che ripenso a quell’esperienza tanto voluta e tanto desiderata».

Nascere in casa oggi è insolito, ma decenni fa moltissimi bambini vedevano la luce in mezzo alla natura e non fra le stanze bianche di un ospedale. Sonia, che gestisce il b&b La Casa dei Nonni, ha voluto fare questa sceltaper sua figlia. Alice è stata accolta rispettandola e rispettando i tempi della nascita naturale, dopo una gravidanza serena e senza problemi.

Cosa vuol dire per te aver partorito tua figlia in casa, una casa che ha un valore particolare, che emozioni ha suscitato questo evento?

Far nascere in casa mia figlia, insieme a mio marito e due bravissime ostetriche, è stato prima di tutto una presa di coscienza sulla forza che ognuno ha dentro, la forza di incanalare il dolore in maniera costruttiva e soprattutto di conoscere che il dolore che si prova è una piccola parte di quello che sta provando il bimbo allo stesso momento. È come riappropriarsi di alcuni poteri magici che non si sapeva di possedere!

La casa ha avuto una funzione principale in questo lieto evento: la camera da letto con il bagno mi ha permesso di farmi ripetute docce rilassanti, camminare nel verde intorno, mano nella mano con mio marito, mi ha permesso di far iniziare le vere contrazioni in maniera del tutto naturale e poi, dopo che Alice si è mostrata in tutta la sua semplice bellezza, muoversi in tutta libertà in una casa che senti tua e dormire tutti insieme  è un valore aggiunto molto importante all’esperienza totale. Qui il racconto della storia nel dettaglio.

Credi che esista un legame particolare fra i luoghi e le persone? Riesci a intravvederlo nei tuoi figli?

Crediamo che sia indissolubile il legame tra un luogo e le persone e che si influenzino a vicenda. Il legame tra i luoghi e le persone è un intreccio di sentimenti, emozioni e percezioni. È una relazione intensa in cui la dimensione affettiva si fonde con quella economica e materiale. Nella creazione di questo legame entrano in gioco tutte le variabili dell’identità, quelle che  si riferiscono alle radici culturali ed esperienziali che connotano una persona. Non esistono luoghi senza storia, senza passato e senza cultura (a quel punto si parlerebbe dei Nonluoghi di Marc Augè, concetto studiato per la tesina delle medie!)

Le case con un passato hanno sempre una storia da raccontare e La casa dei nonni ne ha tante di storie da tramandare! Siamo sicuri che i nostri figli grazie ai bisnonni e ai nonni continueranno a farle conoscere perchè ne sono positivamente influenzati quotidianamente.

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Come cambia secondo te l’approccio alla vita di un bambino cresciuto in un ambiente naturale rispetto a uno cresciuto in un ambiente urbano?

L’approccio alla vita di un bambino è comunque dettato dagli stimoli e dalle esperienze che gli doniamo e che gli facciamo vivere. Anche se cresciuto in un ambiente urbano ma il contesto familiare lo influenza nella ricerca di un contatto con la natura e alla sua scoperta, il bimbo si sensibilizza a un certo tipo di relazione basata sul rispetto e sulla conoscenza che noi gli trasmettiamo. Importante è dargli modo di fare sempre più esperienze a stretto contatto con la Natura in tutte le sue forme e fare in modo che il bimbo  formuli domande incuriosito dal mondo che lo circonda.

La porta di casa che divide l’esterno con l’interno di una casa dice tanto su quanto siamo vicini o lontani dalla natura. Anche se nelle città troviamo dei bellissimi parchi sono sempre luoghi da raggiungere con i mezzi e non sempre raggiungibili quotidianamente e non sono fruibili nel senso che non ci può permettere di scavare una buca e piantare quello che si vuole. Aprire la porta e avere un giardino che si è scelto di creare in quel modo, che  sorprende ogni giorno e che accoglie una fauna che ha scelto volontariamente di essere ospite di quel micromondo perchè lì trova tutto ciò di cui ha bisogno rallegra il cuore.Penso che si sviluppi così il rispetto per le cose e per l’altro diverso da me: attraverso l’accoglienza  senza nessun tipo di remora.

Cosa fate provare ai piccoli ospiti che vengono a trovarvi per far provare loro cosa significa vivere in mezzo alla natura?

I piccoli ospiti che vengono a trovarci  trovano prima di tutto due amici e compagni di giochi: i nostri bimbi, Alice e Lorenzo, con cui condividere il tempo in cui i genitori si preparano o quando tornano da una passeggiata e non è ancora tempo di entrare in casa.

A loro disposizione tanto spazio verde per improvvisarsi calciatori, tennisti, ciclisti o esploratori, dondolarsi sull’altalena e sognare di volare sulle colline. Una casetta tra gli alberi, un volante giallo, uno scivolo appoggiato a terra, un salta salta e una sabbiera sono giochi divertenti ad ogni età.

Se la pioggia innaffia il prato e dà ristoro ai fiori e agli alberi, oltre a consigliare musei a misura di bimbo, mettiamo a disposizione una sala dedicata con tavolo da ping pong e bigliardino. Mentre quando si avvicina l’ora della nanna c’è la stanza dei Lillipuziani che attende i bimbi con tanti libri e giochini rilassanti.

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Vivere in mezzo alla Natura alla Casa dei nonni significa anche passeggiare per riconoscere le erbe spontanee che ci circondano e creare un semplice erbario da riportare a casa, significa imparare a rispettare l’ambiente con la raccolta differenziata, l’uso di prodotti di igiene ecocompatibili e farsi il bagnetto con l’acqua riscaldata dal Sole.

Ma alla Casa dei nonni si vive anche nella natura notturna e si impara a conoscerla! Tra maggio e giugno passeggiare tra le lucciole diventa un’esperienza magica e affascinante; sdraiarsi insieme ai genitori in un morbido letto tondo sospeso da terra e mentre ci si coccola guardare le stelle e giocare ad indovinare i versi degli animali notturni: cicale, grilli, barbagianni. Al risveglio gli uccellini  con il loro canto del buongiorno annunciano che è pronta una buonissima colazione da divorare per affrontare una nuova sorprendente giornata insieme a mamma e papà nelle incantevoli Marche.

Dopo aver letto le parole di Sonia vi è venuta voglia di trascorrere con i vostri bambini qualche giorno a contatto con la natura? Che aspettate? Contattatela subito cliccando qui!