#canzonidaDU: Higher ground

Higher ground è un bellissimo pezzo di Stevie Wonder del 1974 che invita tutti a non demordere, a non fermarsi a quello che non funziona nel mondo e a continuare a lottare per raggiungere un “livello superiore”. Belle parole, bel messaggio, ma la particolarità del brano che vi proponiamo è l’esecutore, anzi, gli esecutori.

L’interprete di questa versione è infatti una band formata da decine di artisti. E fin qui, nulla di speciale. Quello che invece speciale lo è per davvero è il fatto che i componenti di questa band provengono da tutto il mondo e sono artisti di strada. Loro sono i Playing For Change.

Dall’Italia agli Stati Uniti, dal Giappone al Brasile, dal Senegal all’Olanda, ciascuno contribuendo a forgiare l’anima multicolore della canzone con il proprio strumento, la propria cultura, il proprio ritmo, le proprie vibrazioni.

La scelta del soggetto non può essere casuale: sono artisti che non hanno voluto rassegnarsi alla piattezza e all’omologazione del mondo artistico – e non solo! – e hanno deciso di unire lo loro sonorità da un capo all’altro del mondo per creare un’alchimia che porti loro e chi li ascolta a un higher ground, più in alto, oltre la banalità, oltre la piattezza, verso un paradiso della creatività e della libertà d’espressione.