#canzonidaDU: Transamerika

Rivendico assolutamente il diritto al vagabondaggio, all’avventura, all’utopia e al romanticismo… La spensieratezza, la follia, la voglia di scoperta, l’amore per il mondo sono riassunte nelle parole di Luis Sepulveda  che ci introducono al ritmo frenetico di Transamerika, il racconto dell’avventurosa vita di Che Guevara. Non il rivoluzionario, il comandante, il ministro della nuova Repubblica, ma lo spensierato giovane che partì insieme all’amico Alberto su una moto per cambiare il mondo.

Transamerika è una canzone degli emilianissimi Modena City Ramblers dedicata ovviamente a Ernesto Che Guevara. Un pezzo incalzante, allegro, travolgente, che fedele al marchio di fabbrica della band e in particolare dell’album che contiene la traccia, mischia sonorità irlandesi con ritmi latini che sarebbero piaciuti molto a forse a John Riley!

Transamerika invita a fare una rivoluzione. Le armi non sono fucili e pistole, bensì la voglia di partire, di esplorare il mondo, di uscire dalla “borghese tranquillità” di chi rimane nella sua beata ignoranza, nel suo orticello dove va tutto bene e nulla è fuori posto. Ma il mondo può essere anche crudo: Ernesto e Alberto vivono avventure che li cambiano, incontrano persone che sembrano venire da un’altra dimensione, soffrono freddo e fame, la “poderosa” si rompe, scendono all’inferno a San Pablo del Perù dove incontrano i lebbrosi e le vittime di un sistema socio-economico stritolante.

Ma realizzano il loro sogno: attraversare l’America Latina, legare idealmente  le mille anime di un contenente intero e racchiuderle in un’ideale di giustizia, uguaglianza, autodeterminazione. Il Che farà tesoro di questa esperienza anche quando diventerà grande ma, come scrivono i Modena, resterà sempre allegro e spensierato, come il ventitreenne che 55 anni fa partì alla volta del mondo.

La canzone si conclude ricordando l’eredità lasciata dal Che dopo la sua morte. Non un lascito politico, un appello alla vendetta o il sacrificio di un martire, ma l’invito a partire, a preparare un’altra moto, a chiamare un altro amico, a intraprendere un altro viaggio, una nuova avventura.