Che cosa significa accoglienza (secondo Raffaella)

“Accogliere significa riconoscere l’altro. Nel senso di vederlo. Di osservarlo e di osservarsi attraverso i suoi occhi. Che è facile quando si è in risonanza, molto meno quando si stride”. Queste sono le parole che aveva usato Silvia per raccontare la sua idea di accoglienza e sono anche quelle che hanno ispirato Raffaella a raccontare la sua idea di accoglienza.

Raffaella ha un B&B nel cuore di Palermo, una città che ha fatto dell’accoglienza un tratto distintivo. Lo dice la sua storia, lo dice il suo presente. D’altronde è terra di mare e di confine, d’altronde è terra di calore, umano oltre che climatico. E l’accoglienza è calore, è contatto, è, come dice Raffaella, una mano che ne stringe un’altra mentre i volti si sciolgono in un sorriso. In questo post Raffaella viaggia attraverso tutti gli aspetti dell’accoglienza (non turistica). E noi con lei.

Ma accoglienza è anche quella di cui non si parla, quella dei continui sbarchi degli immigrati, se non quando accadono eventi catastrofici che fanno solo audience in tv. L’accoglienza è il volto dei ragazzi dell’UNHCR impegnati nel prestare soccorso ai numerosi arrivi nell’isola e che ho conosciuto perché ospiti alcune notti del b&b. Ma sono tanti i volti di coloro che, tra associazioni di volontariato, gruppi organizzati, personale medico e paramedico, forze dell’ordine, prestano i primi soccorsi.

Quando i ragazzi UNHCR mi salutano sulla soglia del b&b mi dicono con un sorriso triste: “Ci vediamo presto… “. E capisco il senso amaro delle parole. Con l’arrivo della bella stagione gli sbarchi aumentano e le città coinvolte pure. Non leggete questo come un purtroppo e con astio. Pensate piuttosto al fatto che arrivano in condizioni disperate, dopo aver subito violenze di ogni genere, stipati in un numero superiore al previsto nelle barchette di carta che si capovolgono al minimo alito di vento. Pensate a uno degli esempi tra tanti accaduti l’anno scorso nel porto di Palermo. Quell’estate, dopo essersi rotta la ventola dell’areazione, due uomini si sono ammazzati per poter respirare dalle fessure delle travi della stiva della barca dove erano stipati come carne da macello…

Poi guardi i bambini rincorrere felici un pallore tra la disperazione silenziosa degli adulti. Guardi il loro sorriso e la voglia di vedere al di là del domani. Anche questa è accoglienza.

Accogliere non è semplice, non c’è un corso che insegna come e cosa fare. Accogliere è anche sofferenza, quella tua per prima per essere così impotente talvolta. L’accoglienza è anche tanta voglia di tendere una mano e sentire il ristoro di un’altra che te la stringe. Sorridendoti.

Il resto ve lo facciamo leggere sul suo blog. Con calma. E con il cuore aperto e sorridente.

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Ah. Vuoi essere accolto dal calore e dall’umanità di Raffaella? Allora non ti resta che partire!

cambiare vita
Responsabile comunicazione

«Bisogna avere in sé il caos per partorire una stella danzante» sintetizza perfettamente la personalità di Federica: disordinata, alla perenne ricerca di un equilibrio (è pur sempre una bilancia, anche se atipica!), dotata di un’energia dirompente che trova nella creatività una valvola di sfogo perfetta. La sua sfida quotidiana è portare innovazione negli ambienti tradizionalmente più statici e lo fa coi suoi modi diretti e il suo cuore grande, e con questo stesso cuore si occupa della comunicazione di Destinazione Umana.