L’intelligenza delle piante

Proprio qualche settimana fa ho avuto il piacere di vedere su “Ted” un breve, ma molto interessante intervento riguardante le piante  in cui il Professore Stefano Mancuso, docente all’Università di Firenze e neurobiologo vegetale racconta, con estrema leggerezza e facilità, come anche i vegetali (alberi, piante e fiori) siano dotati di una loro intelligenza.

Effettivamente, immaginare il cervello di un tulipano, di una margherita, di una quercia o di una pianta di mais, non è immediato, anzi risulta molto astratto e piuttosto fantasioso. Ma fermatevi un attimo a riflettere: che forza, che maestosità e che energia deve avere un esemplare unico e raro come una Sequoia per sopravvivere, ergersi e crescere in tutta la sua eleganza, in tutta la sua altezza ed in tutta la sua bellezza?

“Le piante non sono solamente in grado di vivere, loro sono in grado di percepire. […] E sono anche in grado di mostrare ed esibire un fantastico e complesso comportamento che può essere semplicemente descritto con il termine di intelligenza”.

Esattamente! Le piante si muovono, anche se molto lentamente, dormono, mangiano, bevono, si curano, respirano e prendono il sole. Ogni singolo giorno assorbono acqua e sostanze nutritive dal suolo, combattono l’attacco di insetti, funghi, batteri e virus dannosi, seguono i movimenti solari e infine, visto l’enorme sforzo, si riposano. Pensate solamente a un semplice girasole e a quanto si muove nell’arco di ventiquattro ore per seguire i raggi solari…! Ovviamente sono movimenti impercettibili ad occhio nudo, ma fondamentali per la sua sopravvivenza e per il suo ciclo vitale.

Ma non finisce qui: le piante comunicano. Si veramente! Comunicano fra di loro e con gli animali impollinatori, per distinguersi, sopravvivere e difendersi. Così come noi ci esprimiamo parlando, scrivendo e osservandoci, loro lo fanno producendo, emettendo e utilizzando sostanze chimiche.

Dunque, com’è possibile che riescano ad effettuare tutto ciò senza un cervello, senza una mente? Durante i suoi studi, Mancuso, ha infatti scoperto che in una piccola regione, in una piccola porzione di radice, si hanno dei segnali paragonabili a quelli che si scambiano i neuroni del nostro cervello. Considerando la lunghezza e la quantità di radici posseduta da ogni singola pianta…quanti impulsi o segnali nervosi si possono avere? Infiniti. E se anche una buona percentuale di apparato radicale viene asportato, l’albero continua a comunicare e a svolgere la sua normale vita.

Nonostante non si veda un cervello, nonostante non si sentano parole, nonostante non si vedano repentini movimenti, le piante vivono, esattamente come noi, e per fare ciò, non pensate che siano realmente dotate di intelligenza e di ingegno?

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Silvia è uno spirito creativo e inquieto, alla continua ricerca di tutto ciò che è colorato, scintillante e vivo. La troverete sempre circondata da idee, dolci, vestiti, pennarelli, esseri umani. Da buon capricorno è concreta e legata alla terra, ma lo spirito…beh, quello aspira sempre molto in alto, alla ricerca delle energie positive che muovono il mondo. È l’apripista di Destinazione Umana e ogni volta che annuncia di aver avuto una nuova idea, un brivido di meravigliosa curiosità corre lungo la schiena di tutto il team, perché una cosa è certa: se Silvia dice che una cosa verrà fatta, quella cosa VERRÁ FATTA.