Vita da host: il nuovo diario di Raffaella

Cosa rende speciale l’accoglienza delle nostre destinazioni umane? L’unicità. E cioè che ogni incontro fa storia a sé e si porta dietro un carico di sensazioni ed emozioni..unico. Di ogni viaggiatore (che è un concetto diverso da ospite) una destinazione umana ricorda un piccolo o grande momento condiviso, un dettaglio, un sorriso. Certo. Ci sono alcuni incontri più speciali di altri, tuttavia la vera differenza sta nel modo in cui una destinazione umana sa aprirsi a quegli incontri.

paulina

Da oggi (e ogni mese) Raffaella della Piccola Sicilia ci farà entrare nel suo mondo. Ci racconterà storie e incontri e aneddoti della sua vita da host nel cuore di Palermo. Che Raffaella sia una Destinazione Umana è facile accorgersene. Basta leggere quello che scrive e il dolce umorismo che ci mette nel farlo. Per lei accogliere è ricchezza del cuore e dell’anima, per lei conoscere è crescere e imparare, e per questo il tempo che passa con i suoi ospiti diventa un dono prezioso.

In questa prima pagina del suo diario dell’accoglienza siciliana ci racconta di un incontro fugace ma difficile da dimenticare, iniziato per caso (perché “certe volte il momento dell’accoglienza non si sceglie!”) ma culminato in un abbraccio (e una bella lettera). È l’incontro con Paulina, una viaggiatrice sorridente e gentile a caccia di poche e intense esperienze, più che di luoghi divorati con ingordigia. Una viaggiatrice che, dal suo soggiorno palermitano, si è portata a casa una visita alla splendida cattedrale, ma soprattutto la ricetta del tiramisù di Raffaella. E pure qualche nuovo amico.
Qui sotto una piccola anticipazione. Il racconto completo di questo incontro speciale, invece, lo trovate sul blog di Raffaella. Ovvero QUI.

Dice che aspetta accanto a mio figlio seduta sul divano. Lui la mette subito a suo agio, mentre io armeggio tra scopa e secchiello, domandandole: “parli italiano?”. Risponde in spagnolo che è messicana e che insegna inglese ai bambini cinesi e che ha fatto un lungo viaggio in treno da Milano a Palermo. Mio figlio, non so come, la capisce e si propone come suo insegnante di italiano: “Cominciamo da questo che è il T-E-L-E-C-O-M-A-N-D-O”. Lei sorride, ci gioca, ripete tutti i nomi e i numeri che il bambino si sente in dovere di insegnarle fino a quando non le consegno la camera. “La prossima lezione domani, eh”, la saluta mio figlio.

Responsabile comunicazione

«Bisogna avere in sé il caos per partorire una stella danzante» sintetizza perfettamente la personalità di Federica: disordinata, alla perenne ricerca di un equilibrio (è pur sempre una bilancia, anche se atipica!), dotata di un’energia dirompente che trova nella creatività una valvola di sfogo perfetta. La sua sfida quotidiana è portare innovazione negli ambienti tradizionalmente più statici e lo fa coi suoi modi diretti e il suo cuore grande, e con questo stesso cuore si occupa della comunicazione di Destinazione Umana.