L’ABC di una passione sostenibile

“Coltiviamo passioni.” Coltivare le proprie passioni per sentirsi un po’ più vivi, per trasmetterle alle altre persone, per alleggerire le giornate. E così eccomi qui, mi chiamo Martina ho 22 anni e vivo nella prima provincia di Bologna. Ho iniziato a studiare all’università nel 2012, iscrivendomi alla laurea in ingegneria gestionale, ma dopo poco ho compreso che non faceva per me: troppi numeri, troppi schemi e troppo poco entusiasmo. In quel momento avevo semplicemente bisogno di immergermi senza fiato in ciò che mi circondava: la natura, gli alimenti, il paesaggio e tutto ciò che aiuta a preservarli, come l’agricoltura e le relative pratiche sostenibili. Così ho intrapreso gli studi in agraria e da lì è iniziata la mia passione e la mia avventura.

In questo mio primo post sul blog di Vivisostenibile o deciso di iniziare con il chiarire e definire alcuni termini attorno ai quali si genera sempre grande confusione. Infatti mi sono accorta che vocaboli come agricoltura biologica, sostenibile, biodinamica, sinergica e alimenti funzionali vengo spesso confusi o utilizzati impropriamente.

Dunque, partiamo dalla parola più utilizzata e alla moda: “biologico”, o come più frequentemente si legge: “BIO”. Ma, effettivamente che cos’è questa agricoltura biologica? Essa è un metodo di produzione e di allevamento che ammette solamente sostanze naturali, escludendo quindi sostanze di sintesi chimica, al fine di rispettare l’ambiente e preservare la biodiversità, per offrire al consumatore prodotti genuini. BIO non è solamente il modo di coltivare o di allevare, ma è anche parte della filiera che comprende la trasformazione degli alimenti, la distribuzione e la vendita al consumatore finale, in cui ogni singolo passaggio deve essere effettuato rispettando gli ecosistemi e le specie animali che li popolano.

Quindi si può dire che agricoltura biologia è agricoltura sostenibile? In un certo senso sì, poiché essa mette in pratica i principi e le tecniche sostenibili. Quando si parla di sostenibile, si intende il grande contenitore con tutte quelle attività affettate privilegiando i processi naturali che consentono di preservare la “risorsa ambiente”.

Per ciò che riguarda l’agricoltura biodinamica, le cose da dire sarebbero veramente tante! Essa viene vista più come una metodologia, piuttosto che come un metodo, ma cercando di riassumere, si può dire che essa cerca di  fornire alimenti provenienti da un ambiente in continua evoluzione. Si assume quindi una visione ampia in cui non si guarda solamente la singola pianta, il singolo vegetale o animale, ma l’intera azienda e le sue relazioni con l’ambiente, con la Terra e con il Cosmo. Diventa perciò fondamentale in biodinamica collegare suolo, coltivazione ed astri, ad esempio seguendo il calendario delle lavorazioni nel quale sono indicati i giorni favorevoli per determinate operazioni. Queste tecniche risultano quindi molto più complicate, in quanto devono tener conto della dinamica e quindi delle forze che fanno parte dell’intero sistema.

L’agricoltura sinergica invece, pone la sua attenzione principalmente sul suolo e sul suo mantenimento. Infatti secondo quest’ultima è fondamentale preservare la sinergia tra la terra ed microrganismi che la abitano e che contribuiscono ad arricchirla e a mantenerla fertile.

Con questa breve introduzione spero di aver chiarito alcuni concetti fondamentali e non sempre di immediata comprensione . Tramite il blog di Vivisostenibile vorrei condividere con i lettori questa mia piccola passione sostenibile che inizia dal territorio e giunge fino alla tavola.

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Silvia è uno spirito creativo e inquieto, alla continua ricerca di tutto ciò che è colorato, scintillante e vivo. La troverete sempre circondata da idee, dolci, vestiti, pennarelli, esseri umani. Da buon capricorno è concreta e legata alla terra, ma lo spirito…beh, quello aspira sempre molto in alto, alla ricerca delle energie positive che muovono il mondo. È l’apripista di Destinazione Umana e ogni volta che annuncia di aver avuto una nuova idea, un brivido di meravigliosa curiosità corre lungo la schiena di tutto il team, perché una cosa è certa: se Silvia dice che una cosa verrà fatta, quella cosa VERRÁ FATTA.