Caro maturando ti scrivo..

Caro maturando, ti scrivo..

Ripercorrendo le mie fresche memorie, ora che sei arrivato al giro di boa, immagino che la tensione stia cominciando a farsi sentire. I fogli del calendario si staccano, le sveglie continuano a suonare ogni mattina, le verifiche continuano a rincorrersi e magari stai anche cercando qualche idea brillante da portare in tesina.

Dell’università sai poco o nulla. Forse hai un’idea, ma la cambierai (Marzo 2015: “Sì Mamma, faccio fisioterapia. Sicuro.”. Luglio 2015: “Mamma, domani mi iscrivo a Lettere, contenta?”). Per ora la questione non ti tange ancora e rappresenta solo un gigante punto interrogativo nella tua testa. Ma niente panico, avrai tempo per pensarci.

Quello che mi preme, in questo vortice di ansia, panico e nottate insonni, è darti una serie di consigli. Una possibile strada da affrontare. Una probabile tratta da percorrere per arrivare a luglio ancora sano di mente.

12029708_10206561751555357_3574851126547518422_o (1)Prima di tutto respira, sempre. Anche quando tutto sembra andare storto. Anche quando il mondo sembra aver deciso di congiurare contro di te facendo uscire tre volte su tre il tuo numero, nel tipico giorno della triplice interrogazione orale. Prendilo come un allenamento per le sfighe ben peggiori che dovrai affrontare in futuro.

APPASSIONATI. Il tuo obiettivo da qui alla fine sarà quello di trovare assolutamente ciò che alla mattina ti fa alzare dal letto. Ciò che ti fa accantonare le altre materie perché hai voglia di scoprire se c’è dell’altro. Ciò che alimenta la tua passione, il tuo interesse. Ciò che ti fa stare bene con te stesso. Se troverai tutto questo avrai davvero trovato la chiave per svoltare le cose.

DISGUSTATI. Vomita ore e ore su un libro di una materia di cui non concepirai mai l’esistenza. Ricordati che non devi necessariamente eccellere in tutto. Impegnati in ogni momento come se fosse la verifica della tua vita, ma sii consapevole che è normale non essere portati per qualcosa. Non prenderla come scusa per andare male, cazzone che non sei altro. Ti ho detto di impegnarti e di studiare sei ore per quella materia che odi per portare a casa anche solo un dannato sei. Fallo, sapendo che un giorno te ne libererai. Comprendi ciò che disgusti, fa sempre bene.

RILASSATI. Non farti ossessionare troppo dal futuro. Quando decidi di sbirciare il mondo universitario non pensare al lavoro che farai, ma pensa a ciò che vorrai coltivare in questo momento. Pensa  a quella materia di cui non sei mai sazio, che per te esprime dei valori. Costruisci un pensiero di vita da portare avanti. Il lavoro che faremo non potremo prevederlo in nessun modo. Ascolta tutti, ma senza farti mai influenzare da giudizi troppo rigidi e imbocca la strada che senti tua. Se sei davvero convinto un lavoro nella vita lo trovi, non preoccupartene ora.

SPERIMENTA. Trova un lavoro. Fai parte di un circolo di poesie, di foto, di elettronica. Partecipa alla redazione di un giornale. Interessati delle notizie internazionali. Scrivi un libro. Stai fra la gente, fra le persone, immergiti nel mondo. Prova, tenta, capisci cosa fa per te e cosa no. Arriverà il giorno in cui non potrai più provare e quel giorno dovrai essere pronto a decidere. Sarà l’unico giorno in cui non potrai essere impreparato.

Ah, quasi dimenticavo. Non dimenticarti mai di due elementi: viaggi e passione. Le chiavi del tuo futuro passano da lì, dalla voglia che ci metti e dalle esperienze che fai.

In bocca al lupo.

@luca

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Oggi è Luca, il più giovane del team, ad accompagnarci nel nostro viaggio trasversale tra le Generazioni DU.
Si rivolge ai maturandi 2016, che hanno appena pochi mesi in meno di lui che la maturità l’ha fatta nel luglio scorso.
Eppure in pochi mesi si possono imparare un sacco di cose. Si può vivere un sacco di vita. Si può fare un viaggio indimenticabile, si possono mettere in discussione scelte che parevano certezze, si possono fare incontri che ci fanno guardare il nostro mondo da una prospettiva nuova. Ed è un cosa che vale per tutti. Per questo la lettera di Luca è dedicata a tutti. Perché, credeteci, non bisogna mai smettere di sentirsi maturandi, con uno zaino pieno di ricordi sulle spalle e un orizzonte infinito davanti agli occhi 
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Responsabile comunicazione

«Bisogna avere in sé il caos per partorire una stella danzante» sintetizza perfettamente la personalità di Federica: disordinata, alla perenne ricerca di un equilibrio (è pur sempre una bilancia, anche se atipica!), dotata di un’energia dirompente che trova nella creatività una valvola di sfogo perfetta. La sua sfida quotidiana è portare innovazione negli ambienti tradizionalmente più statici e lo fa coi suoi modi diretti e il suo cuore grande, e con questo stesso cuore si occupa della comunicazione di Destinazione Umana.