#libridadu: Walden

Walden (ovvero vita nei boschi) è il racconto di un primordiale esperimento di downshifting, di ritorno alla natura. Il protagonista è un pensatore che ha influenzato i grandi movimenti ecologisti, democratici e libertari per decenni e ancora oggi costituisce un fondamentale punto di riferimento.

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Cos’hai da mangiare? Non hai paura? Non ti senti solo? Quanti soldi dai in beneficienza? Quanti bambini poveri mantieni? Queste erano le domande dei borghesi, puritani, perbenisti abitanti di Concord, tranquillo paese del New England americano di metà ottocento.

Un loro concittadino aveva fatto una cosa che aveva rotto i loro schemi, non riuscivano a inquadrarla, li aveva mandati in tilt. Scontento della sua vita e della sua routine, era andato in un bosco in riva a un lago, si era costruito una casetta e si era stabilito lì, vivendo di quello che gli riservava la natura e liberandosi dell’insopportabile pesantezza del superfluo.

Walden è il diario di questo grandioso esperimento di ritorno alla terra compiuto da Henry David Thoreau fra il 1845 e il 1847. Uno dei primi documentati così minuziosamente, forse perché quell’epoca ha segnato il momento in cui l’uomo ha perso il controllo di sé stesso e ha cominciato ad avvertire il bisogno di decrescere, di rallentare, di riallacciare dei legami che, inconsapevolmente o meno, stava recidendo.

Thoreau è stato negli anni seguenti ispiratore di grandi uomini che hanno cambiato la storia. Questi ventiquattro mesi di full-immersion naturale hanno cambiato la sua vita ma anche quella di milioni di persone, che hanno tratto da lui ispirazione per riallinearsi con la terra.

Walden è un viaggio. Molto breve come distanza – un paio di chilometri dalla città di Concord – ma estremamente intenso in termini di emozioni, di suggestioni e anche di crescita personale. Thoreau imparò giorno dopo giorno come relazionarsi con l’ambiente circostante, dove crescevano meglio le patate, qual era il taglio migliore per costruire delle assi, quali sono le creature del lago che sfuggono all’occhio frettoloso ma che costituiscono parte integrante dell’ecosistema.

Ma soprattutto, Walden è un viaggio interiore, alla scoperta della magica porta che collega microcosmo e macrocosmo. E se quella porta fossimo proprio noi…?

«Dirigete la vostra vista all’interno e scoprirete mille regioni della vostra mente ancora inesplorate. Viaggiate lì e siate esperti di cosmografia casalinga».