#Conosciamoci – Agriturismo Sant’Egle: il sogno di Erika e Alessandro

Due vite ‘normali’, due esistenze trascorse tra i ritmi frenetici della città. Poi un giorno l’esigenza di vivere una vita più felice e sana, fatta di buon cibo, aria pura e contatto con la natura, ha prevalso su tutto: Erika e Alessandro hanno deciso così di mollare tutto e trasferirsi in campagna per seguire un nuovo ciclo di vita fatto di scelte etiche coerenti. E hanno aperto l’agriturismo biologico Sant’Egle tra le colline toscane, per dare forma al loro sogno e trasmettere ai loro ospiti gli stessi valori che li hanno spinti ad intraprendere questa bella avventura.

Ciao Alessandro, ciao Erika. Cominciamo dal racconto della vostra storia. Chi eravate? Da dove venite?

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Ciao! Sono Erika vengo da Firenze, ho 44 anni e da sempre ho avuto la fortuna di fare lavori che erano anche le mie passioni. Sono stata un erpetologa per dieci anni, poi una pilota di moto ed ora una agricoltrice biologica. Alessandro ha 33 anni e fino a 6 anni fa gestiva con la sua famiglia un bar tabacchi a Saronno (VR). Alessandro ha seguito il suo istinto ed ora anche lui è un grande agricoltore sensibile ed attento alle richieste delle nostre amate piante.

La vostra struttura fa parte dell’ispirazione Cambiamento: avete infatti abbandonato due lavori ben pagati, per inseguire il vostro sogno e trasferirvi in campagna. Cosa vi ha spinto ha mollare tutto? Un evento particolare?

La sola esigenza di una decrescita felice, dove la qualità della vita deve prevalere su tutto. Personalmente i miei nonni avevano un’azienda agricola in permacultura (anche se allora nessuno la definiva così :-). Le mie estati bambine ed i week end erano sempre in campagna dai nonni e sono praticamente cresciuta con dei valori forti e cibo sano. Quando i nonni sono passati a miglior vita ho cominciato a pensare che volevo vivere in campagna come loro. Mettere le mani nella terra era il mio momento di relax dalla vita caotica della città. Il sogno di sopravvivere (economicamente parlando) grazie alla terra è stata una meta ponderata, aspettata e finalmente raggiunta anche se solo in età adulta.

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Come state oggi? Cosa provate?

Stiamo bene, siamo felici ma non nego che siamo affaticati. La vita bucolica di campagna è un po’ un’utopia. Viviamo in un posto splendido ma non riusciamo a goderci a pieno la bellezza di questo luogo. Per sopravvivere con un’azienda agricola c’è per forza bisogno di affittare delle camere, di avere un piccolo ristorante dove far degustare i proprio prodotti, altrimenti il progetto è zoppo e non sopravvive. Per fare questo ci vogliono tante energie e risorse umane che dobbiamo trovare dentro di noi. Purtroppo il sistema fiscale non ci permette di avere dipendenti perchè i costi per assumere regolarmente una persona sono troppo alti per piccole aziende come la nostra. In questi sei anni ci siamo fatti uno zoccolo duro di clienti che ci seguono, ci apprezzano e ci sostengono. Per questo adesso possiamo fare dei tagli che ci permetteranno di avere più tempo libero per goderci questo paradiso 🙂

Cosa trovano di speciale gli ospiti che vengono nel vostro agriturismo?

Coerenza, bellezza, attenzione ai particolari, silenzio, profumi, creatività e due persone disposte ad ascoltare storie, critiche, suggerimenti e a crescere spiritualmente.

Quali attività proponete ai vostri ospiti?

zafferano-agriturismo-sant-egleAbbiamo appena terminato uno spazio olistico vicino a due ex tombe Etrusche che offriamo gratuitamente a qualsiasi tipo di evento culturale ed artistico, da corsi di yoga a danza. Facciamo corsi di cucina toscana del riciclo, agricoltura sinergica, raccolta di erbe spontanee, corsi di panificazione naturale, insegniamo come fare il formaggio, corsi di yoga e corsi per imparare a coltivare lo zafferano.

Voi avete appoggiato la filosofia di Destinazione Umana essendo entrati da tempo nella rete delle strutture aderenti. Come host, cosa significa essere una Destinazione Umana?

Un luogo fatto di persone che ascoltano e osservano le esigenze del proprio ospite e si muovono delicatamente senza invadere il loro spazio. Un luogo dove i sapori fanno parte del territorio e non vengono contaminati dalla moda di mercato. Un luogo dove gli oggetti sono messi con amore in nicchie nascoste dove solo occhi sensibili possono scovarli. Un luogo di suoni naturali fatti da animali felici. Un luogo che faccia sentire come in una “cuccia” sicura.

 

Immergiti nella quiete della campagna toscana dell’agriturismo Sant’Egle e lasciati ispirare dalla storia di Erika e Alessandro e il loro sogno di vita

Silvia è uno spirito creativo e inquieto, alla continua ricerca di tutto ciò che è colorato, scintillante e vivo. La troverete sempre circondata da idee, dolci, vestiti, pennarelli, esseri umani. Da buon capricorno è concreta e legata alla terra, ma lo spirito…beh, quello aspira sempre molto in alto, alla ricerca delle energie positive che muovono il mondo. È l’apripista di Destinazione Umana e ogni volta che annuncia di aver avuto una nuova idea, un brivido di meravigliosa curiosità corre lungo la schiena di tutto il team, perché una cosa è certa: se Silvia dice che una cosa verrà fatta, quella cosa VERRÁ FATTA.