Nella vallata dei ciliegi l’ospitalità è bio

A Vignola ha riaperto il Casale della Mora, un tempo sede della Strada dei vini e dei Sapori. Oggi questa struttura è stata completamente rinnovata dall’AIAB, l’associazione per l’agricoltura biologica, per dare vita ad un progetto di promozione dell’agricoltura biologica e del turismo ecologico e responsabile nella Valle del Panaro e della Valsamoggia.

Ci raccontate un po’ in cosa consiste il vostro progetto?

Il Casale della Mora è stato inaugurato lo scorso Giugno e fa parte della rete ‘Bio Ostello’, un progetto di accoglienza turistica ecologica e responsabile ideato e promosso dall’AIAB, che ha l’obiettivo di riunire quelle strutture in cui si pratica un turismo in linea con i parametri di sostenibilità che stanno tanto a cuore ad AIAB. Mettiamo a disposizione 21 posti letto suddivisi in 7 camere arredate con mobili riciclati, all’interno di uno storico casale immerso nel verde e nei ciliegi di Vignola. Vogliamo essere un punto di collegamento attivo tra città e campagna: ogni settimana organizziamo un mercato biologico, con i prodotti biologici, tipici e locali dei contadini della zona che vendiamo anche all’interno del nostro punto vendita.

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Cosa trovano i vostri ospiti?

I nostri ospiti troveranno prima di tutto una buona cucina, con piatti a base di prodotti biologici, freschi, locali o del commercio equo e solidale preparati dal nostro bio chef Giovanni Montanari. Per diffondere i valori del mangiar sano organizziamo anche per i nostri ospiti corsi di cucina, laboratori sul pane e cene-performance, in cui il cibo si unisce al teatro.

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Colazione completamente bio al Casale della Mora

Cosa fate per il territorio?

L’associazione vuole creare una rete di collaborazioni con altri soggetti del territorio come Slow Food e il Mercato della Terra per offrire iniziative, incontri e corsi (di cucina, orticoltura e giardinaggio) connotati dall’attenzione al mondo del biologico e del mangiar sano. In futuro contiamo di organizzare un Festival vegano e sensibilizzare i cittadini alle tematiche ambientali con l’organizzazione di un calendario di domeniche ecologiche. E poi ospitiamo eventi culturali di qualità per animare il territorio, come Oblò, una rassegna teatrale di spettacoli di burattini che si è svolta lo scorso ottobre.

Da dove arrivano i prodotti della vostra cucina e del punto vendita?

Sono tutti il più possibile a km 0 e naturalmente biologici, ma per noi è importante privilegiare la qualità. All’interno del nostro punto vendita, che abbiamo battezzato “Mazaraa” (in arabo significa “aziende agricole”), si può trovare una grande varietà di prodotti: dalla marmellata con la Moretta di Vignola, alla pasta e al riso della Cooperativa Iris, dal caffè de L’Albero del Caffè fino a datteri e miele biologico da Abu Dhabi, portati dall’imprenditore Khalid Al Shamsi che ha scelto di supportare il progetto del punto vendita e che in questa città ha un’azienda biologica.

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L’ultima domanda di rito: cosa significa per voi viaggiare verso una destinazione umana?

Significa riuscire a mettere in contatto persone che condividono gli stessi valori, lo stesso modo di pensare; trovare un’ospitalità famigliare e in qualche modo istruttiva capace di trasmettere messaggi importanti come può essere quello di un’agricoltura biologica che rispetta l’uomo e l’ambiente.

 

Se passate in queste zone dell’Emilia, non potete non passare a trovare Luciana dell’Abete Rosso: in un ambiente confortevole e rilassato, a pochi passi dall’area del Parco Naturale dei Gessi, potrete divertirvi insieme a lei in un corso di cucina bolognese per mettervi alla prova tra i fornelli!

Silvia è uno spirito creativo e inquieto, alla continua ricerca di tutto ciò che è colorato, scintillante e vivo. La troverete sempre circondata da idee, dolci, vestiti, pennarelli, esseri umani. Da buon capricorno è concreta e legata alla terra, ma lo spirito…beh, quello aspira sempre molto in alto, alla ricerca delle energie positive che muovono il mondo. È l’apripista di Destinazione Umana e ogni volta che annuncia di aver avuto una nuova idea, un brivido di meravigliosa curiosità corre lungo la schiena di tutto il team, perché una cosa è certa: se Silvia dice che una cosa verrà fatta, quella cosa VERRÁ FATTA.