#DUsummer2015: Gerardo, un incontro speciale nel sole di Linosa

Nel mese di agosto, ci avete raccontato in tanti dei vostri incontri speciali di questa estate 2015, partecipando al contest #DUsummer2015: innanzittutto, grazie! Per aver condiviso con noi qualcosa di personale, in alcuni casi anche di un po’ intimo, grazie per aver compreso che la vera geografia di viaggio è quella fatta dagli incontri veri, gli incontri di occhi e racconti, gli incontri fatti di nomi: l’incontro di cui vi vogliamo raccontare oggi è quello di Chiara e Massimo, in viaggio a Lampedusa con sosta a Linosa.

L’incontro #DUsummer2015 di Chiara e Massimo si chiama Gerardo, e questa è la sua storia.

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Gerardo dice di non essere bello ma di avere un bel nome.

D’estate Gerardo si prende cura dei turisti, d’inverno si prende cura della moglie e va a pesca, principalmente di tonni. Gerardo ha un fratello – in verità ne ha nove – che quei tonni li mette sott’olio seguendo una ricetta antica. Insieme al pesce finiscono nei barattoli anche capperi, cipolle, melanzane e zucchine. Nelle bottiglie, invece, distillati di limoni, alloro, gelsi e salvia. Barattoli e bottiglie hanno un’etichetta con un panorama un po’ sfocato e, se non puoi portarli nel bagaglio a mano della compagnia aerea low cost, ti arrivano direttamente a casa, ovunque la tua casa si trovi.

Gerardo conosce ogni scoglio, ogni cala, ogni pietra della sua isola ma sembra conoscere bene anche il resto del mondo. Gerardo è impegnato in politica e si batte per la sua terra anche se è “all’opposizione” ; per partecipare alla giunta comunale deve prendere l’aliscafo: lo stesso aliscafo che quella stessa politica ha deciso di non far viaggiare proprio nei mesi in cui trasporterebbe turisti e durante i quali l’isola si fa ancora più bella per loro. Ogni primavera, Gerardo e i suoi concittadini ridipingono con colori accesi le facciate di tutti gli edifici del paese e sia mai che qualcuno trovi una cartaccia per strada: “altrimenti tagliamo la mano” afferma con un sorriso affettuoso Gerardo, che sa che il senso civico si insegna fin da piccoli.

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Con Gerardo ci si tuffa nelle piscine naturali dell’isola o da una piccola barchetta, si visitano le tartarughe nel pronto soccorso allestito dai volontari, si fanno i gavettoni con l’acqua dissalata del mare raccolta nelle cisterne, e si mangia la zuppa di lenticchie con una varietà di lenticchie piccole e tenere che crescono solo là.

Gerardo, da giovane, scommetteva baci con le turiste straniere che lo pensavano immerso in apnee lunghissime mentre lui nuotava libero dopo aver attraversato segreti passaggi sottomarini. Una volta, per inseguire una di queste ragazze, Gerardo si è trasferito a Milano ma ha resistito solo 20 giorni: l’odore umano della metro lo nauseava.

Linosa è verde, rigogliosa e profumata: la sua origine vulcanica permette alla terra di essere coltivata, a differenza di quanto non accada nella sua brulla sorella maggiore Lampedusa.

A Linosa il nero delle rocce vulcaniche e il blu del mare diventano oro, prendendosi gioco della teoria dei colori.

destinazione_umana_incontri_viaggio_2Linosa è parte della Sicilia ma è talmente lontana che sembra non appartenere davvero a nessuno. Normalmente sull’isola insieme a Gerardo, sua moglie e i suoi nove fratelli, vivono altre 368 persone. Non può nascondere quindi, Gerardo, che quando sono sbarcati più di 1500 profughi alla ricerca di una vita migliore, lui abbia avuto paura ma non per questo non ha teso loro la mano.

Io non lo so come sia possibile vivere in 5,4 km² ma Gerardo lo fa e non gli manca niente, anzi ha gli occhi pieni di tutto. Forse non è importante quanto è grande il posto in cui si abita ma quanto sono vasti i suoi orizzonti.

[testo e foto di Chiara Storti]

Silvia è uno spirito creativo e inquieto, alla continua ricerca di tutto ciò che è colorato, scintillante e vivo. La troverete sempre circondata da idee, dolci, vestiti, pennarelli, esseri umani. Da buon capricorno è concreta e legata alla terra, ma lo spirito…beh, quello aspira sempre molto in alto, alla ricerca delle energie positive che muovono il mondo. È l’apripista di Destinazione Umana e ogni volta che annuncia di aver avuto una nuova idea, un brivido di meravigliosa curiosità corre lungo la schiena di tutto il team, perché una cosa è certa: se Silvia dice che una cosa verrà fatta, quella cosa VERRÁ FATTA.