Guardare il mondo da lassù: Matteo ci racconta la sua vita tra le fronde

Amore incondizionato per la natura e passione per gli alberi: questo ha spinto Matteo a diventare tree climber, per prendersi cura delle piante entrando in profonda sintonia con loro. Voleva che anche le altre persone ritrovassero il piacere del contatto con la natura, che sempre più si sta perdendo. Così si è inventato il Treesleeping: un albero maestoso, una brandina e un soffitto di stelle, per dormire in una camera vista cielo. Si sale tra le fronde, ci si adagia su un lettino da alpinista e ci si addormenta sospesi in aria, completamente immersi nella natura.

Ci siamo conosciuti nel 2012 per un’esperienza di treesleeping a Borgo San Lorenzo e durante la cena ci avete raccontato la vostra storia e le vostre passioni che vi hanno poi portato a concretizzare il progetto Tree Sleeping: ci ricordate da dove siete partiti?

L’idea nasce dalla mia passione per gli alberi. Da anni lavoro come treeclimber e passo le mie giornate sospeso tra le loro fronde: volevo trovare un modo innovativo per riavvicinare le persone a questi giganti buoni, ricreando un rapporto intimo e profondo con loro: quale momento migliore se non quello del sonno?
Ne ho parlato con i miei colleghi che mi hanno aiutato a trovare una soluzione per dormire in sicurezza sospesi su un albero: i portaledge (speciali brandine usate dagli alpinisti per dormire sulla roccia) si sono rivelati il sistema ideale.

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I portaledge: brandine da scalatore sospese su una quercia

Da allora che cosa è cambiato? Come si sta sviluppando il progetto?

La prima grande novità di questa estate è che ci siamo trasferiti al mare: ora si può dormire su un’immensa quercia (si chiama Teresa) nel Golfo di Baratti, a pochi passi dalla spiaggia. Questo rende l’esperienza ancora più emozionante ed unica. Il Golfo di Baratti è infatti uno splendido ambiente marino ancora ben preservato e conservato, lontano dalle località toscane più battute dai turisti, su cui sorge anche il Parco Archeologico della civiltà etrusca.

Oltre a questo, organizziamo laboratori di ceramica e legati al mondo degli alberi, sia per bambini che per adulti, feste di compleanno e atre attività sotto l’albero: vogliamo regalare alle persone un nuovo modo di vivere il contatto con la natura.

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Il Golfo di Baratti visto da lassù

Dormire su un albero è un’esperienza adatta anche ai bambini, già a partire dai 3 anni: come reagiscono quando sono lassù?

Il treespleeping è un’attività completamente sicura: si è infatti legati con una imbracatura leggera da arrampicata sportiva, tenuta addosso anche di notte e finché non si riscende a terra. Ecco perché si può fare fin da piccoli! I bambini si divertono molto più dei grandi, forse perché privi di quelle paure che accompagnano gli adulti, come quella dell’altezza.

Sappiamo tutti che a livello materiale un albero offre molto: ma a livello spirituale? Tu che trascorri molte ore tra ‘le sue braccia’, che emozioni provi?

Provo un grande senso di pace. Quando sono salito la prima volta su un albero ero terrorizzato: ora a distanza di anni sto meglio lassù che a terra! Ad un albero puoi parlare e raccontare tutto di te: lui non ti giudica.

Cosa si riporta a casa chi è stato a dormire su una quercia e cosa resta a voi dei vostri treespleeper?

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Treesleeping è anche condivisione

Chi dorme sulla quercia Teresa è un po’ come se dormisse a casa nostra: questo albero è infatti la nostra dimora per tutta l’estate. Non sappiamo se si sentono in qualche modo cambiati, ma di sicuro si riportano a casa il ricordo di un’esperienza molto intensa e intima.

Senza dubbio a noi resta l’intensità della relazione umana. Ogni giorno incontriamo persone diverse, ognuna con il proprio vissuto e il proprio percorso: le loro storie di vita sono per noi un continuo arricchimento e una crescita. Qualche tempo fa ho fatto salire sull’albero una signora di 80 anni, che al mattino mi ha confidato di aver vissuto l’esperienza più bella della sua vita: mi sono commosso.

La nostra filosofia è quella del viaggio come occasione per conoscere soprattutto persone, i loro progetti di vita e innovazione come il vostro: cosa significa per te viaggiare verso una “destinazione umana”?

Per me significa aprirsi al contatto con l’altro, uscendo dai nostri confini individuali. Viaggiando si entra in relazione: una preziosa opportunità di condivisione e scambio.

Ultima domanda: c’è un albero a cui sei maggiormente legato?

La quercia: su di lei mi sento al sicuro. E poi è un albero che ha una profonda simbologia:era infatti considerata albero sacro da molti popoli tra cui i Celti, gli antichi Ebrei, i Greci e i Romani.

“Chi vuole guardare bene la terra deve tenersi alla distanza necessaria”. Italo Calvino

 

La storia di Matteo ti ha fatto venire voglia di staccare la spina per trascorrere qualche giorno all’aria aperta? Allora ti consigliamo di andare a trovare Fiammetta a La Bandita: vi accoglierà  in uno splendido casale della seconda metà del XVIII secolo, senza TV  né WIFI: l’unica connessione sarà quella con la Natura!

Silvia è uno spirito creativo e inquieto, alla continua ricerca di tutto ciò che è colorato, scintillante e vivo. La troverete sempre circondata da idee, dolci, vestiti, pennarelli, esseri umani. Da buon capricorno è concreta e legata alla terra, ma lo spirito…beh, quello aspira sempre molto in alto, alla ricerca delle energie positive che muovono il mondo. È l’apripista di Destinazione Umana e ogni volta che annuncia di aver avuto una nuova idea, un brivido di meravigliosa curiosità corre lungo la schiena di tutto il team, perché una cosa è certa: se Silvia dice che una cosa verrà fatta, quella cosa VERRÁ FATTA.