Cittadini che diventano orticoltori: Renato racconta il suo Ortodidattico

Non poteva che nascere nella capitale polesana degli orti, Lusia, questo progetto innovativo di ‘educazione alla terra’: l’Ortodidattico – Il Profumo della freschezza si sviluppa per riportare i cittadini in campagna e farli diventare un po’ orticoltori. Sì, perché Renato, l’ideatore di questo piccolo paradiso di biodiversità, si è reso conto che spesso gli agricoltori vengono solo visti come fruttivendoli e ha deciso di creare un luogo di conoscenza che possa far comprendere alle persone il vero valore di frutta e verdura.

Da dove e perché nasce il progetto dell’Ortodidattico – Il Profumo della Freschezza?

Renato

Renato

Sono nato in una famiglia di agricoltori: coltivavamo a monocoltura un appezzamento di 2 ettari di terreno, fino a che non è stato chiaro che la resa era insufficiente ad affrontare la richiesta del mercato globalizzato, che chiede grandi quantità di prodotto a prezzi bassissimi. Era arrivato il tempo di trovare una soluzione, un’alternativa a questo sistema impazzito: la risposta era l’agricoltura biologica, più ‘umana’ e rispettosa della terra. Così mi sono messo in pensione e mi sono buttato a capofitto su questo progetto: non semplicemente riconvertire al biologico il terreno di famiglia, ma superare questo metodo lasciando che fosse la natura stessa ad autoregolarsi.

Spiegaci meglio.

Insieme ai tecnici della World Biodiversity Association che ho contribuito a fondare, ho voluto sperimentare su questo terreno la rinaturalizzazione coltivata, ossia stimolare la biodiversità attraverso trattamenti naturali, per accelerare il ritorno all’equilibrio della Natura.
Sono quindi state impiantate e seminate tutte le varietà di ortaggi che crescono nel clima del Polesine, con intorno alberi e arbusti appartenenti a 40 diverse varietà, studiate per essere dimora  di qualche insetto utile alla cura della salute delle piante.

Da qualche tempo però, abbiamo deciso di spingerci all’estremo per tentare di dimostrare un’altra tesi: che la Natura è in grado di equilibrarsi da sola, senza l’aiuto dell’uomo. Nessun trattamento naturale quindi, solo attenzione a cosa e come piantare: anche l’erbaccia ha la sua utilità! La sperimentazione è ancora in atto, ma i risultati che abbiamo già raccolto ci dimostrano che la nostra intuizione è corretta.

L’obiettivo principale dell’Ortodidattico è quello di trasmettere l’idea che gli ortaggi sono cibo, fonte di vita e di salute e non mera merce, mercato, marketing: come cercate di educare le persone a questi valori?

Aprendo le porte dell’Ortodidattico dall’alba al tramonto, permettendo alle persone di passeggiare tranquillamente tra i filari coltivati, aiutare nei lavori e di raccogliere liberamente ciò che vogliono.  Il cittadino deve tornare a dialogare con la Natura, comprenderne i ritmi e le esigenze. Vogliamo portare il cittadino in campagna per farlo diventare anche un po’ orticoltore, ribaltando la consuetudine che debba essere l’agricoltore a farsi fruttivendolo.

Tra l’altro lasciamo che siano le persone a decidere il prezzo di ciò che raccolgono: il mercato ha trasformato il cibo in merce e noi invece vogliamo che sia il cittadino a comprendere il valore di ciò che sta mangiando.

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Cosa fate per far comprendere questo messaggio anche ai più piccoli?

L’orto è diventato l’ambiente ideale dove applicare didattica, manualità e creatività e coinvolgiamo i bambini delle scuole nei lavori dell’orto per farli sperimentare direttamente sul campo la nascita e crescita delle piante. I più piccoli vengono anche coinvolti nella preparazione della loro merenda (rigorosamente vegana) durante la quale spieghiamo l’importanza delle verdure nella loro dieta.

Quali sono i progetti futuri?

Vogliamo continuare ad ampliare i settori dai quali siamo partiti e cioè l’orto, la ristorazione vegana e le attività educative rivolte ad adulti e bambini. Vogliamo che il Profumo della Freschezza continui a mantenere vivo il dialogo con gli agricoltori e i cittadini sul valore dell’agricoltura fatta senza l’utilizzo di sostanze chimiche ed è per questo che per l’inverno organizzeremo un ciclo di conferenze sui temi del benessere psicofisico, con un approfondimento particolare sull’alimentazione vegana.

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Il ristorante vegano all’interno dell’Ortodidattico

Quale consiglio si sente di dare a chi sta pensando di cambiare vita e ritornare alla terra?

Di darsi subito da fare e affittare un terreno. Un piccolo proprietario terriero sarà ben felice di dare in affitto il proprio campo, visti i miseri profitti per chi fa agricoltura tradizionale: ne guadagnerà molto di più!

Molte delle nostre destinazioni umane sono realtà agrituristiche che si dedicano ad una agricoltura fatta con metodi biologici, quale approccio lontano dalle logiche industriali che rispetta la terra e il benessere dell’uomo: quanto importante è per te ritrovare l’aspetto umano nella coltivazione della terra?

Ritrovare l’aspetto umano significa ritornare ad avere un rapporto d’amore con la terra: solo così questa non sarà più considerata come mero strumento di produzione di reddito, ma Madre di tutti gli esseri viventi.

 

Se dopo aver conosciuto il progetto di Renato hai voglia di ritrovare il gusto del cibo sano e genuino, prodotto con metodi biologici, ti consigliamo di andare alla Fattoria Quercia: Paola, Federica, Alfredo e Andrea ti aspettano per farti assaporare i loro piatti preparati con i buoni prodotti della loro terra, ispirati alle ricette tradizionali dei loro nonni.

Silvia è uno spirito creativo e inquieto, alla continua ricerca di tutto ciò che è colorato, scintillante e vivo. La troverete sempre circondata da idee, dolci, vestiti, pennarelli, esseri umani. Da buon capricorno è concreta e legata alla terra, ma lo spirito…beh, quello aspira sempre molto in alto, alla ricerca delle energie positive che muovono il mondo. È l’apripista di Destinazione Umana e ogni volta che annuncia di aver avuto una nuova idea, un brivido di meravigliosa curiosità corre lungo la schiena di tutto il team, perché una cosa è certa: se Silvia dice che una cosa verrà fatta, quella cosa VERRÁ FATTA.