Cambia vita e vai..INTO THE WOODS

Eccomi qui a raccontarvi qualche spezzone della nostra esperienza canadese. Qualche episodio di quello che è stato sì un viaggio di piacere, ma soprattutto un‘esperienza di scoperta non solo del luogo, ma sopratutto di noi stessi e dei nostri limiti. E, come in altri nostri viaggi, ciò è avvenuto proprio attraverso l’incontro con le persone.

E’ stato in seguicanada_chiara_claudioto a chiacchiere con alcuni turisti nel corridoio di un accogliente piccolo hotel a Vancouver, a poche frasi scambiate con una ridente famiglia sul bus verso le Rocky Mountains, qualche consiglio ricevuto al volo tra un gelato e una colazione dagli aromi orientali, che abbiamo deciso di rivoluzionare i nostri esili programmi e veleggiare verso le isole invece che proseguire sulla terraferma. E’ stato in seguito all’incontro con Dave che ho capito cosa significa davvero avere il coraggio di cambiare la propria vita per il meglio e vivere in completa armonia con la Natura. E’ grazie a Dave che ho testato la mia resilienza nell’abbandonare quei piccoli comfort che do così per scontati.

Il Canada è fratello degli USA, dopo 10 giorni ospiti di una simpatica famiglia canadese lo abbiamo assimilato. Frighi strabordanti, automobili galattiche, climatizzatori accesi di default, stipendi da favola e tanti, troppi marshmallow. La British Columbia è lo Stato canadese più a occidente, un’abbondante fetta di pianura e montagne compresa tra i netti confini dell’Alaska a nord e dello Stato di Washington a sud. Lasqueti Island è una delle meno sviluppate tra le Gulf Islands e ospita 350 residenti, le sue strade non sono asfaltate, non è connessa alla rete elettrica; è un autentico spicchio di Paradiso, un salto nella purezza incontaminata della Natura. E’ lì che Dave Olsen, ingegnere con un buon incarico lavorativo che lo portava a sviluppare progetti di rivalutazione e sostenibilità ambientale in Paesi in via di sviluppo, ha deciso di vivere.

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Tandem a Lasqueti Island.

Fin dal viaggio sul traghetto per soli passeggeri che ci ha portato sull’isola, sono stata colpita dall’atmosfera rilassata che si respirava nell’aria e quando siamo sbarcati sul molo di Lasqueti è stato impossibile trattenere i sorrisi che si allargavano sempre di più sui nostri volti: il tipico spirito aperto canadese viaggiava a piede libero tra gli abitanti e i visitatori dell’Isola, lontano dal rombare delle automobili e cullato dalla risacca di un oceano dai colori tropicali. Tempo per una birra ghiacciata nel pub stile texano, ma con vista sul Pacifico, ed ecco Dave che ci offre un passaggio su di un tandem e una bici piegevole verso la sua casa nel bosco.

Infatti Dave vive letteralmente in mezzo al bosco, in cima a una roccia, nella sua casa autocostruita in cob – terra cruda, ovvero argilla, sabbia, paglia ed acqua. L’elettricità è interamente autoprodotta con pannelli fotovoltaici, l’acqua proviene da una sorgente purissima sotterranea, l’acqua calda viene usata sporadicamente per un bagno ed è riscaldata attraverso un collettore solare, mentre il gas viene utilizzato solo raramente per far bollire la pasta, la cucina si serve prevalentemente di due magnifici forni solari. Ci sono tre bagni, ma all’aperto (la privacy è comunque assicurata, se non fosse per le colonie di zanzare) e privi di acqua corrente, ci sono due alloggi per gli ospiti (di cui uno è una tenda), un frigo, un cane, un gatto, un orto sinergico e alcune galline zampettanti. Il Paradiso, l’Inferno? La controcultura, la vera sostenibilità?

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La casa di Dave.

Il wifi c’era, ed era pure potentissimo, il cibo biologico e freschissimo, l’aria frizzante e profumata di resina (quell’odore dolce e avvolgente che fa presagire la presenza di fate del bosco), il gracidio delle rane nello stagno più in basso. Ma nonostante questo la mia fatica ad adattarmi a questo connubio tra innovazione e radicale semplicità è stata grande e inaspettata (non era davvero la prima volta che ci capitava di campeggiare in mezzo al bosco o di vivere seguendo abitudini differenti). Ci sono volute due notti insonni, la calma di Claudio e tante riflessioni per farmelo apprezzare.

Vi lascio attendere l’intervista a Dave Olsen per maggiori dettagli sulla sua scelta di vita, ma posso assicurare che non avevo mai conosciuto una persona più serena e in pace con il mondo che la circonda. Vivere in armonia con la Natura non è semplice, richiede sforzo e fatica quotidiana, ma se la scelta viene dal cuore, genera una gioia sopraffina e inesauribile. Quella gioia che trapela dalla brillantezza degli occhi, dal movimento calmo e veloce delle mani, dall’affetto sincero e rispettoso per le persone più vicine.

Forno solare. Il profumo è indescrivibile. Delizioso.

Anche tra le Destinazioni Umane ci sono persone che hanno deciso di fare una scelta radicale e cambiare il corso delle loro vite; Andrea e Patrizia hanno creato Sasso Erminia nella Natura sublime della Valmarecchia, mente Toni e Giuliana hanno lasciato la città per i tramonti infiniti di Pantelleria.

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Claudio, Chiara, Dave e i tortelloni fatti da noi!

Responsabile comunicazione

«Bisogna avere in sé il caos per partorire una stella danzante» sintetizza perfettamente la personalità di Federica: disordinata, alla perenne ricerca di un equilibrio (è pur sempre una bilancia, anche se atipica!), dotata di un’energia dirompente che trova nella creatività una valvola di sfogo perfetta. La sua sfida quotidiana è portare innovazione negli ambienti tradizionalmente più statici e lo fa coi suoi modi diretti e il suo cuore grande, e con questo stesso cuore si occupa della comunicazione di Destinazione Umana.