Abruzzo slow con #tratturiecammini

La nostra Chiara, che per Destinazione Umana si occupa della Comunicazione Internazionale, è appena tornata da un week end in Abruzzo, dove ha condiviso con blogger e narratori del mondo del turismo (il turismo che piace a noi, quello che sa di ispirazione, di immersione, di conoscenza e di incontro vero) il percorso di #tratturiecammini che vi abbiamo raccontato qui.

Ecco il suo racconto, appena tornata da questa terra splendida che racconta storie attraverso sentieri, prati, pietra e cielo.

Una telefonata di Silvia mentre cammino sotto il sole bollente tra i campi di girasole della nostra docile pianura pedecollinare, una valigia preparata con cura ed eccomi sul treno verso l’Abruzzo alla scoperta di #tratturiecammini, eccomi di nuovo in viaggio da sola, ma questa volta per poche ore. Infatti ho avuto la fortuna di condividere parte del viaggio di andata con alcuni bloggers che mi hanno subito colpita per i loro progetti così veri e affascinanti: Veronica, dinamitica viaggiatrice in bicicletta (Lifeintravel), Luca, scrittore e amante del trekking (LucaVivan), Fabrizio, esperto di montagna e fondatore di IlMountainRider, Dante, che mi ha svelato tutti i segreti racchiusi nel paesaggio d’Abruzzo (I viaggi di Dante), e ovviamente Lara che, insieme ad Alessio e Marzia, ha reso possibile questo indimenticabile weekend in Abruzzo.

Sì, un weekend, perchè la terra d’Abruzzo è davvero dietro l’angolo, ed è possibile viverla in modo lento (Abruzzo Lento) anche se si hanno a disposizione soltanto una manciata di giorni.

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Muri intrisi di storia e porte che si affacciano nella tradizione di un popolo tenace e amante della propria terra.

E così, quasi all’imporvviso, mi ritrovo tra le montagne imponenti e sassose che circondano la piana di Navelli, il borgo antico che ci ha accolto la prima sera del nostro viaggio. La vista è mozzafiato, le case profumano di storia e antiche tradizioni, ma ciò che rimmarrà sempre nel mio cuore, ciò che rende unico ogni viaggio, sono sempre le persone, i veri attori del territorio e i viaggiatori che condividono il nostro cammino.
Devo essere sincera, il primo impatto con questo paese non avrebbe potuto essere migliore in quanto sono stata accolta sulla porta di casa da Christel, che nel suo bed and breakfast Sotto le Volte è riuscita ad unire la comodità ad un fascino secolare in un connubio delizioso, e dal sorriso solare di Misa, blogger collaboratrice di Fraintesa, appassionata viaggiatrice e sportiva. La signora Rosa Rossi (Pro Loco di Navelli) ci ha guidato per i vicoli del borgo di Navelli, ci ha raccontato le tradizioni racchiuse in quei muri intrisi di storia, muri che però non parlano da soli e che hanno bisogno di essere raccontati. E’ così che sono venuta a scoprire che questo paesino ha un castello che in realtà castello non è, che i suoi abitanti nel Medioevo vivevano tutti all’interno del borgo circondato da case che fungevano da mura e che le abitazioni erano spesso formate da due soli ambienti e un gigantesco forno.
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Le scale che portano al castello di Navelli.

Anche l’incontro con il borgo di Santa Maria del Ponte (Associazione Culturale Santa Maria del Ponte) è stato caratterizzato da una forte componente umana: il signor Mariano, uno dei sei abitanti del paese, ci ha accolto nella sua casa per un allegro pranzo all’italiana, di quelli veri, quelli che quando hai già allentato i primi buchi alla cintura, chiedono ancora spazio per un assaggio delle verdure dell’orto, un caffè, un salamino, una grappa fatta in casa e una gigantesca anguria. Seguendo Mariano tra i vicoli del suo piccolo borgo, mi sono sentita partecipe di una vita autentica, fatta di legami forti e ricordi del passato. I miei occhi si sono riempiti di commozione al racconto di alcuni episodi dell’infanzia del nostro cicerone: su quelle scale i bambini aspettavano con trepidazione le prime pagnotte di pane fragrante, avvolti dall’odore intenso della cottura a legna, in quella piazzetta giocavano a pallone, perciò erano sempre i migliori dell’intera vallata, mentre questo qui, impresso nella pietra, è un simbolo dei templari e la sua origine è avvolta nel mistero.
I borghi abruzzesi sono ricchi di fascino, e così lo sono anche i percorsi che li uniscono, #tratturiecammini che possono essere percorsi in bicicletta, a cavallo, accompagnati da un asino, oppure a piedi, come noi abbiamo speriementato, seguendo le orme di Alessio di Giulio e Alessia de Iure, che ci hanno guidato in un sentiero pieno di sole tra storia e natura. Questi percorsi, i tratturi, seguono i tracciati della transumanza, mentre i cammini sono le antiche vie percorse da papi, come il Cammino di Celestino, e santi (Cammino di San Francesco).
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Il borgo di Fontecchio offre scorci perfetti per essere fotografati, come fa Misa.

Se siete amanti del trekking, delle emozioni vere e dei rapporti autentici, del cibo genuino e dei paesaggi da capogiro, l’Abruzzo con i suoi tratturi e cammini è la meta per voi; ma scegliete bene i vostri compagni di viaggio, io ho vissuto un’esperienza magnifica perchè sono stata davvero fortunata. Sara (Genteinviaggio), Rita (AbruzzoLento), Roberta (ItaliaTerapia e Daily Slow), Raffaele (SocialTrekking), Francesca (ItalyTravelLab) e gli Instagramers di Abruzzo sono dei compagni di cammino straordinari.
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I cavalli della signora Simonetta sono liberi di correre tra i pendii dell’Appennino Abruzzese.

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Anche tra le nostre Destinazioni Umane c’è qualcuno profondamente amante della natura, del trekking e del cammino lento. Sono Vincenzo e Rosi, due sognatori nel cuore dell’Appennino Reggiano, Guide Ambientali Escursionistiche, appassionati di storia, podisti esperti e proprietari di Alla Corte della Maddalena.
E noi? Eccoci qua! (grazie ad Agostino di Domizio per la foto)
Il gruppo dei viaggiatori in cammino (Chiara ultima a destra!)

Il gruppo dei viaggiatori in cammino (Chiara ultima a destra!)

Responsabile comunicazione

«Bisogna avere in sé il caos per partorire una stella danzante» sintetizza perfettamente la personalità di Federica: disordinata, alla perenne ricerca di un equilibrio (è pur sempre una bilancia, anche se atipica!), dotata di un’energia dirompente che trova nella creatività una valvola di sfogo perfetta. La sua sfida quotidiana è portare innovazione negli ambienti tradizionalmente più statici e lo fa coi suoi modi diretti e il suo cuore grande, e con questo stesso cuore si occupa della comunicazione di Destinazione Umana.