Viaggio al femminile: Silvia, la blogger con la valigia

silvia_canoa

Ambisce a essere un’ispiratrice del viaggio, soprattutto del viaggio al femminile. Ha rinunciato a una carriera sicura e si è dedicata alle sue passioni. Frequenta assiduamente il mondo del web, per migliorarsi continuamente e trarne il meglio. Silvia viene da Biella, ma da quattro anni ha allargato decisamente la sua prospettiva, eliminando i confini e diventando una travel blogger. La sua casa virtuale è The Girl With The Suitcase ed è lo specchio della sua anima dinamica e viaggiatrice.

Com’era la tua vita prima… e com’è adesso?

 «Ho lavorato in diversi ambiti come dipendente: pubbliche relazioni, organizzazione di eventi e copywriting, prima di occuparmi di web marketing in un’azienda di moda. Poi ho deciso che a 28 anni è giusto seguire la propria natura e i propri sogni: mi sono dimessa e ho aperto la partita iva. Oggi viaggio (il mio blog parla di viaggio al femminile) e mi occupo di web marketing in ambito turistico, oltre che di social media, copywriting e supporto organizzazione eventi. Sono freelance da appena un mese e mezzo: l’equilibrio arriverà strada facendo. Sono anche consapevole del fatto che non sarà sempre tutto rose e fiori, ma se fosse facile lo farebbero tutti, no?».

Come hanno reagito al tuo scollocamento i tuoi parenti e i tuoi amici e cosa pensano ora di te?

 «Mi appoggiano perché sanno che ora sono felice. Anche se ogni tanto pensano che quello della travel blogger sia un “lavoro” volutamente con le virgolette: essendo piacevole, scherzano sul fatto che io sia sempre in giro a godermela. Ma chi è nel settore sa che non è così. Viaggiare è bello ovviamente, ma non è solo questo: si sta tante ore davanti al pc, si studia, ci si tiene aggiornati sulle novità social e sulle nuove tendenze del mercato».

spiaggia

Presentandoti sottolinei che parli del viaggio al femminile. In cosa differisce secondo te rispetto a quello maschile o generalista?

«Le donne molto spesso viaggiano prestando particolare attenzione ai dettagli: notano aspetti che gli uomini di solito non vedono. E poi sono sensibili, amano le cose belle e quelle che io definisco romanticherie. Ecco perché mi leggono soprattutto ragazze e donne: vedo il mondo come amano vederlo anche loro».

Com’è stata la tua “gavetta” sui social e nel mondo dei blog?

«Ho avuto una gavetta piacevole nel senso che mi diverte sia scrivere sul mio blog sia promuovermi sui social e passarci tante ore per migliorare e capire come muovermi al meglio. E credo che non sia ancora finita: non sono ancora arrivata così in alto!».

bicicletta

Oggi quello dei travel blogger sta diventando un mondo piuttosto affollato. In cosa pensi di distinguerti?

«Penso di saper parlare alla mia nicchia. Spesso mi dicono che ho uno stile particolare sia di scrittura che di fotografia: non so se sia vero, penso di essere semplicemente me stessa anche davanti al pc. E suscitare la voglia di visitare un posto con parole e immagini è la mia più grande soddisfazione: quando mi scrivono per dirmi che le ho ispirate io sono felice!».

Viaggi e scrivi per lavoro o per passione?

«È una passione che sta diventando un lavoro».