Lui, lei e l’albero di Eliana

Quando fai un viaggio da Destinazione Umana non puoi fare a meno di raccontarlo. Con “quella luce negli occhi” e quell’emozione nella voce che solo chi parte per un’esplorazione con il cuore aperto a qualunque tipo di incontro ed esperienza possiede. Flavia è andata a Matera, ha vissuto questa meravigliosa città attraverso gli occhi del nostro folletto Eliana e poi ha voluto condividerlo con noi.

–          ‘Che si fa questo week end? Dai facciamo una cosa bella!Partiamo!’, disse lei.
–          ‘Mah, non so, che dici, partiamo?’, replicò lui.
–          ‘Sìììììììììììììì’, disse, ovviamente, lei.

Ed è così che i nostri decisero di andare a Matera, a perdersi tra i Sassi, che lei c’era già stata ma troppo tempo fa ormai e lui, invece, mai. Da Napoli a Matera bastava il tempo di un autobus, la mappa non serviva – che tanto tra i Sassi devi solo andare, pigramente e senza meta -, mancava solo un posto dove dormire. Una chiacchiera con amici e un giro su internet e lo troviamo. Ma…mancava qualcosa: non era il posto perfetto. Che poi, ogni città, ogni paese, ogni regione è sì speciale, ma dopo tanti viaggi la cosa più bella ti accorgi che sono le storie, gli incontri e la bellezza della casa che ti accoglie. E così lui, che ha poteri quasi magici quando si tratta di trovare luoghi di meraviglia dove adagiarci insieme la notte, scoprì che tra i sassi bianchi e aspri di Matera esisteva un albero, a ridosso di una casa abitata da un folletto: avevamo trovato quella che poi avremmo scoperto essere la nostra ‘destinazione umana’, L’albero di Eliana.

Siamo partiti carichi di aspettative: e sapete cosa? sono state confermate tutte. La casa di Eliana si trova nel cuore dei sassi, persa nei dintorni di una scalinata un po’ defilata ma assolutamente centrale rispetto quel meraviglioso reticolo di pietre candide che è la città, in un silenzio irreale. Non è solo ‘bella’, è una casa viva: la sua pietra parla, ed anche il legno del tavolo, le volte dei soffitti e quel meraviglioso albero su cui si affaccia la cucina di casa, spazio non ufficialmente aperto agli ospiti ma che – quando andrete lo capirete all’istante – diventa in pochi minuti, inevitabilmente, uno spazio anche vostro. Sì, perché Eliana, trentanni circa, passati tra una comune spirituale in India, il meglio dell’arte a Roma e innumerevoli viaggi, più che una padrona di casa è come un’amica che dorme nella stanza accanto. E così, davanti a una colazione di yogurt fatto in casa, caffè equosolidale, biscotti buonissimi e mandorle, ti scambi con lei ricette per fare la marmellata, incontri Andrea che è venuto a raccontare agli ospiti come si vive in Basilicata, condividi il percorso della giornata con i Brambilla, milanesi alloggiati nella stanza accanto, e poi prendi appuntamento con Eliana per andare insieme a sentire musica, come se vi conosceste da sempre. Ecco, per lui e lei Matera è stata Eliana. Di più, è stata viverla attraverso gli occhi di Eliana – che non a caso ha scelto di tornarci per le sue energie di nuovo in movimento, dopo aver visto il mondo – accogliendo i suoi suggerimenti assolutamente tutti felicemente sperimentati, tra osterie anarchiche e stanze segrete dove bere tè. Ogni tanto lui, lei ed Eliana si scrivono e osservano a distanza le cose belle che succedono, e questo è un dono. Ogni riferimento a ViviSostenibile non è per nulla casuale – è attraverso questo progetto che abbiamo incontrato Eliana e visto nero su bianco quello che abbiamo sempre pensato dovesse essere fare ospitalità – quindi andate di corsa a conoscere Eliana e iniziate a sognare tutte le altre destinazioni. Almeno quanto ogni giorno fa lei, per poi raccontarlo a lui.

Flavia Cardone

flavia albero di eliana
Responsabile comunicazione

«Bisogna avere in sé il caos per partorire una stella danzante» sintetizza perfettamente la personalità di Federica: disordinata, alla perenne ricerca di un equilibrio (è pur sempre una bilancia, anche se atipica!), dotata di un’energia dirompente che trova nella creatività una valvola di sfogo perfetta. La sua sfida quotidiana è portare innovazione negli ambienti tradizionalmente più statici e lo fa coi suoi modi diretti e il suo cuore grande, e con questo stesso cuore si occupa della comunicazione di Destinazione Umana.