E’ la Sharing Holiday, baby

Avete mai sentito parlare di Economia della Condivisione o di Sharing Economy se volessimo fare i fighi? E di consumo collaborativo?
No? Allora urge una premessa.
Sharing economyEra il lontano 2008 quando, con il manifestarsi dell’ancora attuale crisi globale finanziaria, questi strani termini hanno cominciato a diffondersi. Ma cosa significano esattamente? Semplificando all’eccesso potremmo dire che la crisi (ma non solo, anche i nuovi strumenti tecnologici che ci spingono sempre di più verso l’accesso e la condivisione di informazioni) ci hanno messo di fronte ad un paradosso: possediamo molte cose, la maggior parte delle quali non vengono però utilizzate appieno.
L’esempio più comune è rappresentato dalla nostra automobile.
Sosteniamo mensilmente dei costi fissi per mantenerla: assicurazione, bollo e spese di manutenzione ma in effetti…quanto la utilizziamo? Prendiamo un’impiegata tipo che lavora a 15km da casa e sta circa 8 ore al giorno chiusa in ufficio. La userà in media un’ora e mezza/2 al giorno, giusto? Tutto il resto del tempo si presume che la sua utilitaria rimarrà ferma nel parcheggio aziendale o condominiale. E allora, perché non metterla a reddito condividendola con altre persone che possano utilizzarla (e pagare per questo) durante le ore in cui a lei noi non serve? A mettere in rete questo servizio ci ha pensato ZIP CAR, purtroppo non ancora arrivato in Italia, ma che sta spopolando tra USA, Canada, Spagna, Austria e Inghilterra aiutando milioni di proprietari a condividere la loro auto sottoutilizzata con il vicino di casa o con chiunque debba noleggiarla solo per qualche ora e/o giorno. Fantastico, no?
Ed ecco che, a questo punto, arriva l’idea: adottiamo lo spirito della Sharing Economy anche quando andiamo in vacanza! Si potrebbe chiamare Sharing Holiday…o vacanza collaborativa! ;)
Pranzo convivialeA propormi questo nuovo concetto sono stati Renato e Marco Priolo, i nostri HOST molto “Fuoritraccia” del Rifugio La Pavoncella e de L’Agriturismo I Bageta.
Avendo due strutture abbastanza grandi e perfette per l’accoglienza di gruppi (anche numerosi), i fratelli Priolo si sono dati da qualche tempo alla soluzione dell’autogestione che permette ai loro ospiti di spendere meno e allo stesso tempo di essere molto più liberi nella conduzione della loro vacanza.
Si tratta, però, di gruppi precostituiti, naturalmente.
E allora perché non dare la stessa possibilità anche a piccoli nuclei di amici o famiglie che non necessariamente si conoscano tra loro ma che potrebbero condividere la struttura (non la camera, non siamo ancora così fricchettoni!) e alcuni servizi ad essa associati che affrontati da soli avrebbero un costo decisamente più elevato? Come, ad esempio, il Trek Personal Trainer, ossia una persona del posto che possa guidare l’intero gruppo alle scoperta di dettagli del territorio che solo lui conosce.
O ancora: il servizio di Land Sharing. Tutti a bordo dei Defender Fuoritraccia alla scoperta delle meraviglie di Langhe e Roero! Ma anche più semplicemente la cucina o il servizio di animazione per bambini, con percorsi didattici a tematica ambientale nei due parchi La Terra di Pavò e Le Colline di Giuca che Renato e Marco hanno ideato apposta per i più i piccoli.
Io, manco a dirlo, mi sono subito innamorata dell’idea ed è per questo che sono qui a raccontarvela.
Quello che sogniamo, e che stiamo provando a fare, è di diffondere una nuova filosofia di viaggio.
Imparare l'inglese giocandoDa un lato, ViviSostenibile sta proponendo una Destinazione non più turistica, bensì UMANA. Il nostro viaggiatore parte perché interessato ad andare a conoscere una persona ed il suo progetto di vita sostenibile; nella decisione di partire la meta diventa secondaria. Sì perché, ne sono certa, certi posti non sarebbero rimasti così scolpiti nel mio cuore se non li avessi visti con gli occhi di Eliana a Matera, di Nunzia e Gianni a Gioiosa Marea o di Francesca in Liguria, ma anche dello stesso Renato per ciò che riguarda Langhe e Roero.
Dall’altro, c’è Fuoritraccia che attraverso la SHARING HOLIDAY propone un nuovo modo per incontrare persone interessate a condividere l’esperienza della visita attiva ad un territorio e perchè no…a risparmiare senza doversi così privare di un weekend alla scoperta delle nostre bellezze. Rigorosamente con bambini al seguito!
Che dici? Ti sei appassionato anche tu a questa idea? Qui puoi trovare maggiori dettagli.
Condividi, presto!

Silvia è uno spirito creativo e inquieto, alla continua ricerca di tutto ciò che è colorato, scintillante e vivo. La troverete sempre circondata da idee, dolci, vestiti, pennarelli, esseri umani. Da buon capricorno è concreta e legata alla terra, ma lo spirito…beh, quello aspira sempre molto in alto, alla ricerca delle energie positive che muovono il mondo. È l’apripista di Destinazione Umana e ogni volta che annuncia di aver avuto una nuova idea, un brivido di meravigliosa curiosità corre lungo la schiena di tutto il team, perché una cosa è certa: se Silvia dice che una cosa verrà fatta, quella cosa VERRÁ FATTA.