I ragazzi di Fattoria Lara si raccontano

Foto Host«Quella del filo di paglia è una via per abolire il capitalismo e appropriarsi dei mezzi di produzione senza passare per la stanza dei bottoni e in questo è veramente rivoluzionaria». Sono queste le parole di Giannozzo Pucci che hanno ispirato Marta, Micheal, Matteo e Jacopo nel cercare di rendere concreto il loro sogno, non un’utopia ma la volontà di fare in modo che le passioni che coltivavano e le idee che avevano in comune divenissero anche il loro lavoro.
«Siamo quattro giovani ragazzi con vissuti differenti – racconta Marta –, ma condividiamo la stessa visione del mondo e cerchiamo di realizzare la nostra piccola rivoluzione. Siamo originari della provincia di Viterbo e nel piccolo paesino in cui abitavamo avevamo iniziato a mettere in pratica le nostre passioni. L’orto sinergico, una prima trasformazione dei prodotti orticoli e un piccolo allevamento. La voglia di crescere in questa direzione era tanta e così abbiamo iniziato a muoverci per cercare di far diventare la nostra voglia di sperimentare il nostro lavoro».
Ma lo spazio che avevano a disposizione era limitato. Fortunatamente, dopo un paio d’anni che l’esperimento era partito, un’amica che ha avuto fiducia delle loro idee li ha presentati ai proprietari di Fattoria Lara. «Appena siamo arrivati non potevamo credere che da lì a due mesi ci saremmo trasferiti, ma a volte gli incontri non avvengono per caso e ciò che accade segue un corso già segnato. Faticosamente, nel corso del primo anno siamo riusciti a ristrutturare i nove appartamenti, ad avviare un piccolo allevamento di capre e maiali e a coltivare e trasformare una piccola quantità di cereali. Dopo tre anni impegnativi siamo ancora agli inizi, ma di sicuro non ci manca la voglia di metterci in gioco e provare a camminare ancora un bel po’».
4Cosa significa “vivere sostenibile”? I ragazzi di Fattoria Lara sono tutti appassionati agricoltori e lo hanno imparato osservando la natura. «Il progetto che stiamo cercando di realizzare si basa sulla volontà di abitare un luogo in armonia con l’ambiente e di svolgere solo un ruolo di facilitatori dei processi naturali virtuosi. Siamo curiosi e attenti e cerchiamo di formarci continuamente, studiando soluzioni agricole sperimentali che aumentino la fertilità del suolo».
In ambito agricolo, il concetto di sostenibilità si può sintetizzare dicendo che è possibile produrre senza distruggere, così come è possibile abitare questo mondo senza essere troppo ingombranti. «La nostra quotidianità – prosegue Marta – è fatta di piccoli grandi gesti che ci consentono di modulare i nostri consumi in maniera intelligente. Stiamo lavorando per cercare di rendere parte della struttura autosufficiente dal punto di vista energetico e differenziamo in maniera minuziosa i rifiuti, riciclando e riutilizzando per esempio contenitori o confezioni nei laboratori per i bambini. È importante avere la consapevolezza delle proprie scelte, che si tratti del cibo che portiamo sulle nostre tavole o del luogo dove fare la nostra vacanza».
1Lavorando nell’agriturismo, i ragazzi hanno capito che per “vivere sostenibile” è necessario aprire le porte di casa per offrire un’accoglienza che diventi un momento di scambio vero, naturale e appagante. Ogni ospite li sostiene e contribuisce concretamente alla costruzione del nostro progetto. «Cerchiamo di comunicare a tutte le persone che vengono a trovarci la nostra esperienza, l’importanza del lavoro che facciamo e come piccole abitudini quotidiane possano diventare qualcosa di importante. Per vivere con gioia e senza sforzo la condivisione e la costruzione di una rete tra le persone è fondamentale per attività come la nostra».
Tutti gli ospiti che sono arrivati a Fattoria Lara hanno lasciato delle belle esperienze. Abitando nella stessa struttura e incontrandosi quotidianamente si creano dei bei momenti di convivialità e spesso ci capita di ritrovarci le sere d’estate a cenare insieme. «Di solito – racconta Marta in proposito –, in particolare le famiglie, si appassionano e si interessano a noi chiedendo di poter fare un giro per l’azienda per raccontarsi e per capire in meglio quello di cui ci occupiamo. È sempre una scoperta quando aspetti qualcuno e ci dispiace poi vederli caricare le valigie per tornarsene a casa. Nei nostri appartamenti lasciamo a disposizione degli ospiti un quaderno dove possono appuntare i loro pensieri o magari lasciarci qualche frase di saluto. La scorsa estate una famiglia di Sorrento ci ha scritto una bellissima poesia. Ci siamo stupiti e meravigliati nello scoprire come le persone che hanno il cuore aperto in realtà riescano a cogliere la tua essenza in modo semplice e a regalarti emozioni che ripagano la tua fatica».

Dai un’occhiata alla pagina della Fattoria Lara qui e parti subito per andare a conoscere Marta e gli altri ragazzi!

Silvia è uno spirito creativo e inquieto, alla continua ricerca di tutto ciò che è colorato, scintillante e vivo. La troverete sempre circondata da idee, dolci, vestiti, pennarelli, esseri umani. Da buon capricorno è concreta e legata alla terra, ma lo spirito…beh, quello aspira sempre molto in alto, alla ricerca delle energie positive che muovono il mondo. È l’apripista di Destinazione Umana e ogni volta che annuncia di aver avuto una nuova idea, un brivido di meravigliosa curiosità corre lungo la schiena di tutto il team, perché una cosa è certa: se Silvia dice che una cosa verrà fatta, quella cosa VERRÁ FATTA.