Educare al territorio, camminando

Reduci dalla prima escursione a piedi della stagione, ho voglia di condividere con voi alcuni pensieri sul perché la definisco un successo e quali sono le caratteristiche che gli itinerari proposti da ViviSostenibile dovranno avere anche in futuro:
NO INCLUSIONE, NO ESCURSIONE:
Il gruppo di 40 escursionisti di sabato era molto variegato e per questo molto bello.
La più giovane aveva due anni, seguivano camminatori che non arrivavano ai 10, pseudo-atleti sulla trentina, ragazzi disabili ma assolutamente più abili di alcuni trentenni cosiddetti “normodotati” e il gruppo si chiudeva con una coppia di tedeschi settantenni. Il tutto è stato molto casuale ma mi ha fatto capire una cosa: le nostre proposte outdoor, anche in futuro, dovranno essere il più possibile accessibili a tutti.

camminataFACCIAMO RETE, DAVVERO PERò:
Altro fattore vincente è stata, a mio parere, la differenziazione dell’offerta. Il “pacchetto” ( si lo so, è una brutta parola…ma nemmeno così tanto, dai) vedeva coinvolte due strutture diverse, con proposte completamente differenti per tipologie di clienti diverse con budget diversi. Non c’è quindi una ragione valida per competere insensatamente l’una con l’altra, come spesso accade. E’ molto più fruttuoso, invece, lavorare insieme per la promozione del territorio. Così è stato fatto ed ha funzionato.

IMPATTO SUL TERRITORIO:
Non parlo di impatto ambientale, la nostra guida, Roberto, ci ha redarguito bene prima di partire: guai a fare schiamazzi che potessero disturbare gli animali o a lasciare segni (materiali) del nostro passaggio tra i sentieri.
Parlo, invece, di impatto economico. Ebbene sì, la sostenibilità non deve essere solo ambientale ma anche monetaria. Lo dico sempre e non me ne vergogno. Offrendo agli escursionisti la possibilità di arrivare la sera prima a cena, di pernottare in una delle due strutture e di fermarsi anche il giorno dopo a pranzo abbiamo sicuramente raggiunto anche questo obiettivo. Solo per dirvi che continueremo in questa direzione, lasciando la libertà ai partecipanti di portarsi un panino da casa o di non fermarsi per il pranzo, ma alla lunga credo che sarà difficile resistere alla convivialità di sedersi tutti attorno ad un tavolo, per gustare piatti cucinati per noi con passione e fare quattro chiacchiere in buona compagnia.

Fatta questa premessa, ne approfitto anche per raccontarvi qualcosa a proposito del progetto Laboratorio Quota Verde promosso da Renato e Marco Priolo, i nostri Host Fuoritraccia.
La missione è nobile: educazione al territorio, rivolta sia ai suoi residenti (che devono esserne i primi ambasciatori) che ai turisti.
Immagino che vi starete chiedendo il significato di questo nome:
Laboratorio: inteso come laboratorio di esperienze per diffondere cultura di vita e cultura ambientale di una terra.
Quota: intesa come la parte di un territorio che ci appartiene e da vivere attivamente. Chi lo abita deve averne cura ed aiutare a conoscerlo, chi viaggia deve “lasciarsi istruire”a proposito.
Verde come lo spazio dove vivere attività all’aria aperta alla scoperta della cultura di un luogo.
L’obiettivo di ViviSostenibile è quello di creare una vera rete attiva sia tra i gestori che ne fanno parte sia tra noi e loro. Ci daremo valore aggiunto solo se saremo i primi a collaborare per sviluppare i progetti che abbiamo in mente.
E questo è ciò che intendiamo fare anche io e Renato: creare sinergia tra i nostri itinerari ed il loro Laboratorio. In poche parole: educare camminando, ovviamente non solo in Piemonte e in Emilia.
Partiamo da qui (dove viviamo) per replicarci altrove.
Perché di educazione al territorio ce n’è bisogno ovunque, e noi abbiamo intenzione di seguire questa strada.

Silvia è uno spirito creativo e inquieto, alla continua ricerca di tutto ciò che è colorato, scintillante e vivo. La troverete sempre circondata da idee, dolci, vestiti, pennarelli, esseri umani. Da buon capricorno è concreta e legata alla terra, ma lo spirito…beh, quello aspira sempre molto in alto, alla ricerca delle energie positive che muovono il mondo. È l’apripista di Destinazione Umana e ogni volta che annuncia di aver avuto una nuova idea, un brivido di meravigliosa curiosità corre lungo la schiena di tutto il team, perché una cosa è certa: se Silvia dice che una cosa verrà fatta, quella cosa VERRÁ FATTA.