Resoconto BTO 2013

Un po’ in ritardo, ma finalmente arrivo anch’io con il mio resoconto del BTO 2013.
Per chi non lo conoscesse BTO (Buy Tourism online) è l’evento internazionale sul travel 2.0, giunto quest’anno alla sua sesta edizione, tenutasi alla Fortezza da Basso a Firenze.
Cercherò di riassumere brevemente gli spunti interessanti che mi sono portata a casa e che spero possano essere utili anche a qualcun’altro:
gigi tagliapietra• Chi ha seguito il live tweeting avrà sicuramente notato che l’intervento di Gigi Tagliapietra è stato uno dei più interessanti, e senza ombra di dubbio il più emozionante.
Gigi ci ha parlato di musica, un’attività che fa quasi naturalmente parte della nostra vita ma sulla quale, almeno personalmente, spesso ci si ferma poco a pensare. Figuriamoci in ambito turistico o come strumento per rilanciare l’Italia.
E che c’entra la musica con tutto ciò, vi starete infatti chiedendo voi. C’entra perché in Italia è nato lo strumentario di base per produrre musica. Anche l’Opera è nata qui. Lo sapevate? Dobbiamo esserne orgogliosi.
Gigi ci ha parlato della creazione di SPAZI SONORI che permettano ad ogni persona di passare dal benessere ( tipico delle SPA) allo STARE BENE. Abbiamo sempre più bisogno di spazi che ci rimettano in armonia con il mondo. E in Italia abbiamo tutti i mezzi per poterlo fare: bellezza e dote dell’accoglienza. Servono solo coraggio e passione per andare avanti.
Come? Iniziamo col farci alcune domande:
– Chi vogliamo fare “vibrare”? Se io entro in vibrazione anche quelli intorno a me cominceranno a farlo. Come dire: l’entusiasmo è contagioso.
– Com’è la nostra narrazione?
– Chi vogliamo motivare?
– Ma soprattutto: “Chi vogliamo prendere per il cu…ore e dirgli – Sei nel posto giusto- ?
Ripartiamo da qui. Chiediamoci cosa ci fa vibrare di emozione e come possiamo trasmetterlo anche ai nostri ospiti.

• Di tutt’altro genere ( nel senso più analitico che emozionante) l’illuminante intervento di Diego Ciulli di Google che ci ha mostrato come ci sia stata letteralmente un’esplosione nella ricerca del “Made in Italy” in paesi come il Giappone, la Russia e l’India.
Vi snocciolo alcuni degli appunti che mi sono presa:
– In Europa il 76% dei nuclei famigliari è on-line e il 51% di questi cerca su internet dove andare in vacanza. Peccato che il nostro paese abbia una minore presenza on-line di quello che in realtà è il suo patrimonio artistico. La quota on-line di turismo in entrata in Italia è il 26% rispetto al 49% della media europea; ci basterebbe arrivare alla media UE per aumentare dell’1% il PIL e creare circa 250.000 posti di lavoro.
Ma non dobbiamo demoralizzarci. Come ha spiegato Diego “Essere i fanalini di coda può essere un’ottima opportunità, perché puoi fare ciò che gli altri hanno già fatto, ma MEGLIO.”
Google crede talmente nel “Made in Italy” che lancerà un programma di investimento per:
– Fare conoscere le eccellenze nascoste del brand, di cui attualmente è conosciuta solo la fetta superficiale
– Valorizzare i giovani come digitalizzatori. Proviamo a pensare a cosa succederebbe se affiancassimo ad un artigiano un giovane che lo aiutasse a commercializzare in tutto il mondo.
– Diffondere tra gli imprenditori le conoscenze digitali

• Dopo due Big concludo con l’intervento di un ragazzo molisano (ma allora esiste il Molise?!) che mi è piaciuto molto. Il protagonista è Pasquale Stroia ed ha un progetto che si chiama Costruire Turismo, che vi consiglio di andare ad approfondire.
Io mi limito a raccontarvi ciò che mi ha colpito della sua esposizione.
Pasquale ha spiegato come, per promuovere un territorio, sia necessario ideare un progetto che sia prima di tutto SOCIALE più che turistico. Concordo con lui nell’affermare che è fondamentale iniziare a lavorare sulla comunità per renderla responsabile del patrimonio che ha a sua disposizione. Solo così ne potrà essere consapevole e di conseguenza orgogliosa nel comunicarlo. Spesso, infatti, prendiamo aerei per andare a visitare città o spiagge lontane, ma non sappiamo assolutamente nulla del borgo medievale a 5 minuti da casa nostra ( io in primis). Ognuno deve diventare ambasciatore del proprio territorio e per farlo dovrà seguire un percorso che va dalla consapevolezza, alla partecipazione attiva e infine alla diffusione di orgoglio verso la propria terra. Ed ecco che cominceranno ad arrivare, in maniera quasi naturale, i viaggiatori, che non sono più turisti ma cittadini temporanei.

Per dirla alla Petrini: « Il turismo del futuro? Parte dai cittadini residenti, dalla loro qualità della vita, dalla capacità di essere felici, dalla loro cura verso la terra che abitano. I turisti arriveranno di conseguenza. »

Silvia è uno spirito creativo e inquieto, alla continua ricerca di tutto ciò che è colorato, scintillante e vivo. La troverete sempre circondata da idee, dolci, vestiti, pennarelli, esseri umani. Da buon capricorno è concreta e legata alla terra, ma lo spirito…beh, quello aspira sempre molto in alto, alla ricerca delle energie positive che muovono il mondo. È l’apripista di Destinazione Umana e ogni volta che annuncia di aver avuto una nuova idea, un brivido di meravigliosa curiosità corre lungo la schiena di tutto il team, perché una cosa è certa: se Silvia dice che una cosa verrà fatta, quella cosa VERRÁ FATTA.