Mamma, ti racconto che lavoro faccio.

Come ho scritto in questo post, credo fortemente che noi “comunicatori” abbiamo un problema di comunicazione.
Non è un ossimoro, sono serissima ed è dimostrato dal fatto che spesso non riusciamo a spiegare efficacemente il lavoro che svolgiamo.
Parlo al plurale perché mi è capitato più volte di confrontarmi con persone che fanno lavori simili al mio ( o comunque non convenzionali) e che si ritrovano a dover semplificare la loro attività al massimo (arrivando persino a trasformarla in qualcos’altro) quando devono rispondere alla fatidica domanda “Di cosa ti occupi?”.

La mia bellissima mamma

La mia bellissima mamma mentre raccoglie fagioli in Sicilia

Ecco, io ho questo problema con mia mamma…e con mio padre. E con molte altre persone che non sto ad elencare, ma in cui ho giustamente fatto nascere molti dubbi in merito alla mia produttività.
Le ragioni sono tante:
1. Non lavoro in ufficio, ma da casa
2. Viaggio spesso
3. Non ho più il bed and breakfast ma faccio un sacco di foto di agriturismi…o comunque ci organizzo degli eventi.
Insomma, un casino. “Ma che farà questa? Per me non lavora, sicuramente si fa mantenere dal marito. A proposito, e lui di cosa si occupa che non l’ho potuto capire?” (cit.)
Ma andiamo per gradi.

Mamma, veniamo a noi. Oggi ti racconto cosa faccio.
Nel prossimo post racconterò invece a papà cosa fa Valerio, così forse la smetterà di dire in giro che fa il rappresentante (solo perché gira tanto in macchina).

 

 

Cara mamma, vado per ordine:

Silvia in postazioni di lavoro non convenzionali

Silvia in postazioni di lavoro non convenzionali

 

1. Non ho un ufficio ( in compenso ho una scrivania nello spazio di coworking COB… vabè, questo poi te lo spiego nel post sul lavoro di Valerio) perché mi è sufficiente lavorare da casa o dovunque possa collegare il mio pc ad una connessione wi-fi (sì, internet).
2. Sto viaggiando spesso perché ViviSostenibile vuole essere una rete turistica rurale radicata sul territorio e basata sul rapporto umano, oltre che sul rispetto dell’ambiente. Ecco perché abbiamo bisogno di andare a conoscere di persona gli Host (ossia i gestori) che vogliono aderire e le loro strutture.
3. E ora veniamo al dunque: cosa faccio. “Oh finalmente!” Mi occupo della promozione sia on-line (sì, sempre il famoso internet) che off-line ( ok, scusa, nel senso che organizzo eventi ed itinerari turistici) di strutture ricettive che possono fare parte o meno di Destinazione Umana, il portale che abbiamo lanciato.
Nello specifico al momento si tratta di bed and breakfast e agriturismi. Ecco spiegato il motivo delle tante foto e del perché sto sempre appiccicata a quel coso ( si chiama AI PAD!). Perché cerco di promuoverli al meglio attraverso tutti i mezzi che ho a mia disposizione: il racconto, le foto e il web, inserendoli nei canali dedicati. Questo perché capita di conoscere persone che fanno lavori meravigliosi ma troppo poco conosciuti o valorizzati, per mancanza di tempo e/o competenze per farlo. Ovviamente non faccio tutto da sola. Collaboro con altri professionisti che mi completano e arricchiscono…a cui gli host possono lanciare un semplice SOS in caso di bisogno.
4. Concludo rassicurandoti. E’ vero, non ho più lo stipendio fisso come nel mio precedente lavoro, ma questo non significa che mi faccia mantenere da Valerio…e quindi no, non ho nemmeno bisogno della paghetta come quando avevo 16 anni!

Spero di esserti stata d’aiuto, mamma.
Ma spero soprattutto di esserlo stata per me stessa.

Buon lavoro a tutti…freelance e non! ( sì mamma, il freelance è il libero professionista 😉 )

Silvia è uno spirito creativo e inquieto, alla continua ricerca di tutto ciò che è colorato, scintillante e vivo. La troverete sempre circondata da idee, dolci, vestiti, pennarelli, esseri umani. Da buon capricorno è concreta e legata alla terra, ma lo spirito…beh, quello aspira sempre molto in alto, alla ricerca delle energie positive che muovono il mondo. È l’apripista di Destinazione Umana e ogni volta che annuncia di aver avuto una nuova idea, un brivido di meravigliosa curiosità corre lungo la schiena di tutto il team, perché una cosa è certa: se Silvia dice che una cosa verrà fatta, quella cosa VERRÁ FATTA.