SpaccaNapoli Bike

Il napoletano ha spesso un approccio critico e refrattario, è come un soldato che non crede nella vittoria, quindi non combatte e perde in partenza. Questo è dovuto al fatto che siamo bombardati da notizie negative.

Per questo Napoli e i suoi abitanti devono rinunciare a partecipare iniziative virtuose, coinvolgenti e sostenibili? Niente affatto! Nonostante la lettura che forniscono dell’”indole napoletana”, Francesco Busco e i suoi amici non si sono dati per vinti. Sono gli ideatori di Spaccanapoli Bike, un’associazione nata da semplici appassionati di ciclismo che hanno pensato di provare a diffondere la cultura delle due ruote nella città partenopea. In barba al luogo comune che girare in bicicletta a Napoli è pericoloso e faticoso.
«Le nostre motivazioni – spiega Francesco, uno dei responsabili del progetto – sono sia di ordine ambientale che di ordine ideale: vogliamo cambiare l’opinione dei napoletani. Salite ripide, distanze proibitive, traffico aggressivo, inquinamento…le scuse sono sempre le stesse, ma costituiscono un ostacolo mentale che vogliamo superare, aprendo tante nuove possibilità».
La conferma di questo è che chi prova una volta questa esperienza, dopo non l’abbandona più. Inizialmente c’è sempre una paura di fondo, ma quando si riesce a vincerla ci si accorge che “la bici ti stampa un sorriso sulla faccia”.

I ragazzi di SpaccaNapoli Bike

I ragazzi di SpaccaNapoli Bike

Pedalare è un gesto contagioso – continua Francesco – Ti riporta alla memoria ricordi d’infanzia, mantiene il corpo sano e in forma, elimina le interminabili code e gli ingorghi…l’auto è solo l’illusione di andare dove vuoi.
Un’altra parola chiave del progetto di Spaccanapoli Bike è integrazione, fra la bici e il trasporto pubblico. Francesco ci spiega come: «In città uso quasi sempre la bicicletta pieghevole perché noi vogliamo servircene insieme ai mezzi (metro e funicolare). Nella metro collinare gli orari per caricare le biciclette convenzionali sono ristretti, ma quelle pieghevoli si possono sempre portare, così come su tutti gli altri treni (Freccia, Italo). È un po’ come trasportare una borsa!». Impossibile? No e Francesco lo vuole dimostrare: «Ho fatto un esperimento, girando la città con questa formula e filmando tutto in soggettivo con una telecamera Go-Pro. Date un’occhiata al  video per capire quanto sia facile, sicuro e divertente visitare Napoli in bicicletta».
Le due ruote possono essere anche un veicolo di scoperta e valorizzazione del territorio, un modo per esplorare la città in maniera slow e sostenibile: «L’obiettivo di SNB è riscoprire in bici Napoli, ma anche tutta la regione Campania. Non vogliamo ripercorrere i circuiti turistici classici visitando solo chiese e musei, ma inventarci percorsi studiati apposta per la bicicletta. È questo il nostro prossimo obiettivo». Spaccanapoli Bike propone un nuovo modo di riscoprire il nostro patrimonio, di inestimabile valore ma troppo spesso sottovalutato. «All’estero – conclude Francesco – hanno un bicchiere pulito ma vuoto, in Italia abbiamo un bicchiere pieno del vino migliore del mondo, ma sporco. Ora sta a noi pulirlo».

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Intervista a Francesco Busco, a cura di Francesco Bevilacqua.

Silvia è uno spirito creativo e inquieto, alla continua ricerca di tutto ciò che è colorato, scintillante e vivo. La troverete sempre circondata da idee, dolci, vestiti, pennarelli, esseri umani. Da buon capricorno è concreta e legata alla terra, ma lo spirito…beh, quello aspira sempre molto in alto, alla ricerca delle energie positive che muovono il mondo. È l’apripista di Destinazione Umana e ogni volta che annuncia di aver avuto una nuova idea, un brivido di meravigliosa curiosità corre lungo la schiena di tutto il team, perché una cosa è certa: se Silvia dice che una cosa verrà fatta, quella cosa VERRÁ FATTA.

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