L’arte dell’incontro

“La prima cosa e’ la coscienza dello spazio, sapere che lontano, da un’altra parte, altrove sta accadendo qualcosa, anzi fuori le mura tutto sta accadendo, però occorre sapere dove. E la seconda è il tempo, in quel posto bisogna poter arrivare in tempo perché quella cosa accada a noi e non immaginare soltanto che accada.
Se lo spazio è poi ampio e distante è necessario differire il tempo dell’azione da quello del desiderio, perchè partire quando desidereremmo già esser lì è una vana corsa verso una sala vuota. Possedere questa consapevolezza è una grande qualità che può contribuire a rendere la vita “arte dell’incontro”. Le anime si incontrano per caso, per curiosità, per determinazione: in tutti i casi l’incontro ha sempre del miracolo. Nella coincidenza la componente “magica” è più evidente, ma decidere, partire e muoversi a tempo fino a trovarsi nel luogo dove la cosa sta accadendo è miracoloso, come la costruzione di tutte le cose immaginate.”

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Quale poesia migliore per descrivere il weekend appena trascorso a Bra, a casa di Paola Capellino, conosciuta mesi fa in Basilicata.
L’arte dell’incontro e, nel nostro caso, della coincidenza (?), dove la componente magica è più evidente.
Chissà se a fare incontrare noi e Paola è stato un gioco del destino o semplicemente una coincidenza. Certo è che, a ripensarci, quel momento ha dell’assurdo, oltre che del magico.
Immaginatevi noi mezzi addormentati sulla spiaggia del Metaponto, durante la nostra settimana di co-living a Casa Netural. Piomba all’improvviso a svegliarci Andrea Castello, che avevamo conosciuto qualche giorno prima, durante la nostra presentazione a Matera, e che nel frattempo se ne era tornato in Puglia con moglie e famiglia, dove lo aveva raggiunto inaspettatamente anche l’amica Paola. Lei arrivava da una settimana di cammino da sola in Umbria; stanca aveva deciso all’ultimo di cambiare programma e di andare a Lecce per trascorrere qualche giorno con gli amici. Lì trova, però, un Andrea in partenza per lavoro verso il Parco della Sila e decide di seguirlo con il suo zaino, senza sapere, in realtà, se arriverà davvero fino in Calabria con lui. E infatti…sulla strada verso Cosenza, chiamano noi che eravamo casualmente (?) a pochi km da loro. Ci raggiungono e Andrea ci lascia Paola con poche parole “Ha voglia di andare a Matera, la accompagnate voi?”. E così, in maniera molto naturale, questa camminatrice entra subito a fare parte del gruppo senza che nessuno l’avesse mai vista prima…trascorriamo insieme una settimana esaltante, lasciandoci con la promessa di rivederci “giù al nord”.
Terminata l’estate cominciamo a programmare il nostro weekend a Torino, per amicizia ma anche per parlare di quel tema che ci sta tanto a cuore: il turismo. A loro piace il nostro progetto, dicono così umano e radicato sul territorio, e a noi piacciono semplicemente loro che da anni sono nel settore e sono ancora animati da tanto entusiasmo.

Paola

Paola

E così, finalmente, ci ritroviamo a casa di Paola a Bra, patria di Slow Food, dove tutto è cultura di cibo e buon vino. La parola cultura non è usata con retorica né tantomeno a caso. E’ intesa come conoscenza profonda, spiegazione continua e amore per tutto ciò che viene mangiato e bevuto. Con lentezza. Solo in un posto come questo poteva nascere un progetto così importante come Slow Food, che potrà piacere o meno, ma che ha dell’incredibile pensando a dove sono partiti e cosa stanno realizzando oggi. Abbiamo avuto l’onore di visitare insieme a Paola la Banca del Vino, situata all’interno dell’Università di Scienze Gastronomiche,  da loro fondata, e di conoscere molte persone che orgogliosamente lavorano alla realizzazione di questo sogno.
Non voglio correre il rischio di dover “necessariamente idealizzare” come dice Paola. Ma non ho nemmeno la necessità di cercare a tutti costi l’ombra o l’aspetto negativo.
Mi bastano le persone che ho incontrato in questi giorni e quello che ho imparato da loro ( ignorante come sono in tema culinario! 😉 ).
Quindi, grazie Paola. Spero di vederti partire presto alla scoperta del Paese delle Meraviglie insegnando alle persone l’arte dell’incontro.
Buon cammino, amica.

Silvia è uno spirito creativo e inquieto, alla continua ricerca di tutto ciò che è colorato, scintillante e vivo. La troverete sempre circondata da idee, dolci, vestiti, pennarelli, esseri umani. Da buon capricorno è concreta e legata alla terra, ma lo spirito…beh, quello aspira sempre molto in alto, alla ricerca delle energie positive che muovono il mondo. È l’apripista di Destinazione Umana e ogni volta che annuncia di aver avuto una nuova idea, un brivido di meravigliosa curiosità corre lungo la schiena di tutto il team, perché una cosa è certa: se Silvia dice che una cosa verrà fatta, quella cosa VERRÁ FATTA.