Federica Govoni, la new entry del nostro passionate team!

Mi chiamo Federica Govoni e sono nata a Bologna il 4 ottobre di 28 anni fa.

Arrivata a Monteveglio che avevo appena tre giorni, da qui non me ne sono mai andata. E probabilmente non lo farò mai. Non perché sia una persona particolarmente immobile e conservatrice, tutt’altro. E’ che questa è “la mia casa”, e tutte le esperienze che ho fatto e che farò nella mia vita, vorrei usarle per renderla la migliore possibile. E di esperienze fino ad ora ne ho fatte parecchie, molto diverse tra loro, ma tutte accomunate da un’unica forza motrice. La passione.

fedeA quattro anni, iperattiva ed iper-energica, i miei genitori mi iscrissero ad un corso di pattinaggio artistico sulla scia della mia migliore amica che già lo praticava. In realtà, come spesso accade, lei smise dopo pochi mesi, mentre per me fu l’inizio del primo lungo e importante capitolo della mia vita. Tra innumerevoli cadute, pianti isterici, enormi sacrifici, diete massacranti e cocenti delusioni, a dodici anni vestii per la prima volta la maglia azzurra e quatto anni dopo salii sul gradino più alto del podio al campionato mondiale juniores. Il capitolo si chiuse di lì a poco a causa di un grave infortunio del mio partner di allora, ma ciò che lo sport mi ha insegnato, mi accompagnerà per un bel pezzo.
Per non tradire il detto mens sana in corpore sano, scelsi nel frattempo di intraprendere un agevole percorso liceale. Superato dignitosamente il ginnasio grazie al sempreverde “è intelligente, ma non si applica”, incappai, nel triennio successivo, in una professoressa di storia e filosofia alla quale l’intelligenza non bastava. E mi costrinse ad applicarmi. Dopo una prima fase di odio nei suoi confronti, essa riuscì svegliare in me una grande passione non solo per le sue materie, ma anche e soprattutto per l’approfondimento, la conoscenza, la politica. E da lì iniziò il secondo e importante capitolo della mia vita.
Appesi i pattini al chiodo e archiviata l’esperienza liceale, trovai altro verso cui far convergere tutte le mie energie. Il mio territorio. Iniziai quindi ad attivarmi all’interno di tante associazioni di volontariato, iniziai a conoscere tante belle persone (e altrettante brutte!), iniziai a fare politica, nel senso più bello, ovvero occupandomi degli affari della mia polis. Polisportiva, Pro Loco, Parrocchia e infine Consiglio Comunale. Cercando di affrontare tutto con grinta e provando a metterci del mio. Sempre.
Tutto questo premesso, non potevo non rimanere affascinata da un progetto che si ripromette di “coltivare passioni” e perciò sono approdata nel team di ViviSostenibile.

Ho conosciuto Silvia per una strana casualità. Mentre la sua esperienza come gestrice di un B&B volgeva, purtroppo, al termine, iniziava la mia. Da quel momento le nostre strade si sono incrociate parecchie volte. Con lei e con gli altri ragazzi del team, condividiamo tante cose, e una di queste è il sogno di promuovere le cose belle e sostenibili, e, visto che anche la nostra ValsAMOggia è bella e sostenibile, vogliamo farla conoscere a tutti. Metterò a disposizione di questa nobile causa l’ultima (?) delle mie passioni. Quella per la grafica.
Pronta, bella carica, partenza,.. via!

Silvia è uno spirito creativo e inquieto, alla continua ricerca di tutto ciò che è colorato, scintillante e vivo. La troverete sempre circondata da idee, dolci, vestiti, pennarelli, esseri umani. Da buon capricorno è concreta e legata alla terra, ma lo spirito…beh, quello aspira sempre molto in alto, alla ricerca delle energie positive che muovono il mondo. È l’apripista di Destinazione Umana e ogni volta che annuncia di aver avuto una nuova idea, un brivido di meravigliosa curiosità corre lungo la schiena di tutto il team, perché una cosa è certa: se Silvia dice che una cosa verrà fatta, quella cosa VERRÁ FATTA.