Diamo il benvenuto nel nostro team a Federico!

Ciao a tutti!

Mi chiamo Federico Luccarini, classe 1987, nato a Bologna ma residente nella terra di mezzo tra il Ducato di Modena e lo Stato Pontificio, almeno facendo riferimento alla cartina dell’Italia nell’anno 1796.

In questi luoghi ho mosso i miei primi passi, tra un calcio al pallone e un’ora di matematica nelle magnifiche aule della scuola locale. Terminata la scuola media, dopo aver constatato che il mio sopraffino talento calcistico non era sufficiente per poter giocare ad alti livelli, inizio a frequentare il famosissimo Istituto Tecnico Odone Belluzzi. Affascinato dall’informatica, decido di specializzarmi in questa materia al termine dei primi due anni. Dopo cinque anni di traversate transoceaniche giornaliere per raggiungere l’istituto, riesco finalmente a diplomarmi con un buon 100/100, che non sarà di sicuro paragonabile a quello di un liceo ma proprio schifo non fa.

Federico Luccarini mentre rilascia un'intervista al  Corriere della Sera

Federico Luccarini mentre rilascia un’intervista al Corriere della Sera

Terminata questa quinquennale avventura, ne inizio un’altra iscrivendomi al corso di Ingegneria Edile – Architettura all’Università di Bologna (Laurea specialistica europea a ciclo unico). Ad oggi non mi manca molto per laurearmi e aprirmi di conseguenza ad un mondo del lavoro che mi chiama a gran voce (magari questo accade su Marte, la speranza comunque non muore mai).

Negli ultimi anni, tra un esame e l’altro, soprattutto nei mesi estivi, ho frequentato corsi d’inglese in Inghilterra, Scozia e Irlanda: esperienze magnifiche che consiglio a tutti i giovani volenterosi che hanno voglia di studiare, divertirsi e soprattutto emanciparsi. Inoltre, non si sa mai che qualcuno di noi debba in un futuro prossimo espatriare, causa le condizioni economiche del nostro fiorente paese. L’inglese è già un buon punto di partenza per evitare strane mosse di breakdance nel tentativo di farsi capire a gesti.

In attesa di quello che il futuro mi riserverà, sfogo la mia vena polemica su il Revisionista, blog che si occupa di politica, economia e attualità che ho fondato nel 2013 e che gestisco insieme ad altre giovani menti. Sono curioso, grande amante della musica (suono la chitarra e il banjo), della storia e soprattutto del cibo. Quest’ultimo amore mi costringe a lunghe e faticose corse nel tardo pomeriggio, per evitare una rovinosa deriva calorica. Mi considero una persona aperta, socievole e disponibile al cambiamento. Solo su due cose sono un fervente conservatore: Avanti Juventus! Avanti Ferrari!

All’interno del progetto ViviSostenibile mi occupo di ricerca per conto dell’omonimo think tank, organizzazione eventi e web design. Lo scorso inverno, l’organizzazione di un dibattito pre-elettorale, mi ha permesso di muovere i miei primi passi all’interno dell’associazione: gran bella serata, coadiuvata da un’ampia e forse insperata partecipazione, considerando il metro di neve che ha cordialmente accompagnato l’evento. Forse ho un futuro come moderatore. Forse.

Ho scelto di dare il mio contributo al progetto ViviSostenibile perché credo in uno sviluppo rispettoso dell’ambiente e soprattutto delle persone che in questo vi abitano e vi lavorano. Uno sviluppo capace di recuperare e valorizzare ciò che all’apparenza sembra perduto. Uno sviluppo sostenibile che utilizza le nuove tecnologie invece che contrapporsi ad esse in nome di un inutile conservatorismo ambientale fine a se stesso che spesso provoca l’abbandono dei territori rurali. Che si parli di architettura, produzione di energia, alimentazione, turismo, trasporti, gestione dei rifiuti: abbiamo tutti gli strumenti per raggiungere i nostri obiettivi. E’ giunta l’ora di utilizzarli!

Silvia è uno spirito creativo e inquieto, alla continua ricerca di tutto ciò che è colorato, scintillante e vivo. La troverete sempre circondata da idee, dolci, vestiti, pennarelli, esseri umani. Da buon capricorno è concreta e legata alla terra, ma lo spirito…beh, quello aspira sempre molto in alto, alla ricerca delle energie positive che muovono il mondo. È l’apripista di Destinazione Umana e ogni volta che annuncia di aver avuto una nuova idea, un brivido di meravigliosa curiosità corre lungo la schiena di tutto il team, perché una cosa è certa: se Silvia dice che una cosa verrà fatta, quella cosa VERRÁ FATTA.