Intervista a Flavio Troisi dell’Ufficio di Scollocamento di Torino

Qualche tempo fa abbiamo lanciato l’idea dei brainstorming weekend, ossia una due giorni in cui offrivamo ospitalità nella nostra zona giorno (per non chiamarla cucina) per conoscere persone nuove, interessate più o meno al nostro progetto, con le quali scambiarsi idee ed energia positiva.

Il primo weekend lo abbiamo trascorso con Pamela e Luca, di cui vi abbiamo raccontato la loro storia qui, poi è stata la volta di Claudio e infine siamo andati in trasferta fino a Torino! Ebbene sì, Flavio ha letto di questa nostra iniziativa su facebook e ci ha chiesto di organizzare qualcosa insieme.

Lui è uno dei promotori dell’Ufficio di Scollocamento di Torino e questa è l’intervista che gli ho fatto.

Flavio, raccontaci un po’ di te. Da collaboratore di una delle più importanti società di formazione e crescita personale italiane a promotore del primo ufficio di Scollocamento del nostro paese. Cosa ti ha spinto a fare questo percorso e cosa ti sta dando?
Non credo che quello di Torino sia il primo Uds. Paolo Ermani, coautore del libro “Ufficio di Scollocamento” è stato il primo a organizzare incontri di orientamento e porre le basi del progetto. La proposta per ritornare a vivere che lui e Simone Perotti hanno formulato nel loro pamplhet mi ha conquistato e ho deciso di darle vita su Torino articolandola insieme ad altre persone, mettendo a frutto la mia esperienza nella formazione. Dopo quasi un anno di riflessioni, abbiamo cominciato a presentarci al pubblico con conferenze provocatorie e divulgative. Nei nostri incontri è tipico udire scrosci di risate, ma anche vivere momenti di riflessione profonda. A volte anche lasciare che le emozioni prevalgano. Siamo umani, dimostriamolo.
Chi sono io? Poco importante. Molto più rilevante chi voglio essere, ossia una persona consapevole che non si volta dall’altra parte, ma affronta il cambiamento d’epoca che stiamo attraversando con gli strumenti a sua disposizione. La mia esperienza nel campo del coaching e della formazione ha cambiato molte delle mie prospettive sulla vita e mi ha dimostrato che le persone hanno molte più risorse di quelle che immaginano. Siamo spesso così inconsapevoli… molti di noi avanzano nella vita con il freno a mano tirato. È faticosissimo, si soffre troppo.
A un certo punto della mia vita mi sono chiesto: ma la formazione comportamentale, che di solito è appannaggio di professionisti, top manager o comunque persone “altospendenti” non può essere messa a disposizione di progetti di vita in parte o del tutto fuori dal sistema autodistruttivo del consumismo a tutti i costi e della crescita infinita? Magari insieme a professionisti che abbiano competenze diverse dalle mie, per tracciare un percorso completo interiore ed esteriore.

Si chiacchiera al fresco all'UdS di Torino
Si chiacchiera al fresco all’UdS di Torino

La spinta a provarci seriamente viene dai miei valori e dai miei bisogni. Io sono felice quando condivido strumenti e competenze per vivere meglio ed esprimere il proprio potenziale, per trovare la propria strada, per liberarsi di tutte quelle sovrastrutture che limitano il nostro potenziale di autorealizzazione. Questa energia che sento ogni volta che parlo a un uditorio e ci metto tutto me stesso è sia la causa che l’effetto delle mie scelte. Penso che questa sia la mia via per la felicità: aiutare gli altri a trovare la propria. Può sembrare presuntuoso o stucchevole, ma è così , punto. Poi mettici, che con me ci sono persone con competenze e personalità diverse e vedi bene che il progetto Ufficio di scollocamento di Torino può riuscire a fare la differenza per tante persone. Siamo sulla piazza da poco e la strada è in salita, non posso negarlo, ma ciò che sto ricevendo da questa esperienza è, be’, notevole. Incluse delle incazzature, sia chiaro, e le delusioni. Poi accadono cose bellissime. Ho appena ricevuto una email da una donna che ieri sera ha partecipato a uno dei nostri incontri gratuiti (non tutti lo sono, questa nostra è una nuova professione, ma sempre professione). Ci credi se ti dico che le sue parole mi hanno commosso e dato una enorme voglia di proseguire, nonostante le inevitabili difficoltà? A volte tocchi la vita degli altri in modi che nemmeno immagini. E poi è divertente! Dai, andiamo avanti.

 

Spesso chi sente di parlare di Scollocamento lo associa immediatamente ad una condizione di nullafacenza. In realtà è ben altro. Ci potresti dare tu una definizione adeguata?
Scollocarsi non vuol dire essere fancazzisti, vuol dire andare nella direzione dei propri sogni di vita e lavoro, consapevoli che aspettarsi dal Sistema tutte le garanzie che un tempo erano date per certe è molto pericoloso. Il futuro sarà impegnativo, lo è già il presente, le nostre aspettative vanno riviste. In questo è insita la grande possibilità di cercare la nostra strada verso una vita di maggiori soddisfazioni personali, di crescita interiore anziché esclusivamente esteriore. La strada è diversa per ciascuno di noi, ma secondo noi passa per una ridefinizione dello stile di vita mettendo al centro la persona, i suoi sogni, i suoi valori, i suoi bisogni e il suo fare con gioia anziché con sofferenza per guadagnare un salario che sempre meno compra un futuro di sicurezza, che da promessa diviene ricatto e poi trappola senza uscita. Noi sosteniamo che l’uscita c’è, ma trovarla è impegnativo, lungo, ci vuole pazienza, determinazione, metodo. E magari una buona compagnia. Noi mettiamo insieme persone che ci credono, ci vogliono lavorare e si mettono in discussione. Unirsi a noi vuol dire anche entrare in un bel gruppo di gente tosta, che vale la pena conoscere, un gruppo di pari con cui confrontarsi sulla base di una fiducia crescente nella realizzazione di sé e convinti che bisogna provare. Si può fallire, ma non rinunciare. Ma soprattutto ci si può riuscire.

 

Con l’ufficio di Scollocamento di Torino avete iniziato a fare qualche incontro per cercare di dare un risvolto pratico a questo movimento. In che modo vi state muovendo e quali sono i vostri prossimi programmi?

Silvia mentre racconta di ViviSostenibile e della sua esperienza di scollocamento

Silvia mentre racconta di ViviSostenibile e della sua esperienza di scollocamento

 

Abbiamo organizzato incontri di diverso genere su argomenti pratici e sulla gestione di sé nel cambiamento. Abbiamo tenuto una conferenza sui perché della recessione e sui suoi esiti futuri, abbiamo fatto festa con i nostri soci in una giornata conviviale in cui voi di vivisostenibile siete stati nostri ospiti e ci siamo scambiati idee e prospettive, abbiamo introdotto l’argomento energia e saperi pratici. Facciamo un passo alla volta, siamo in terra incognita e ad ogni passo misuriamo la rotta. I programmi futuri? Ve lo faremo sapere, come sempre con la nostra newsletter e sul sito www.udstorino.it E poi spero che insieme ad altri Uds in Italia ci si incontri e si traccino strategie comuni.

 

Concludiamo con la domanda più scottante. Mi è parso di capire che l’ufficio si propone di affiancare le persone in un percorso che potremmo definire di autoimprenditorialità. Ovvero: essere imprenditori di sé stessi, che non significa necessariamente fare un lavoro in proprio bensì essere (e sentirsi) la causa dei propri avvenimenti. In quest’ottica, credi che sia margine per aiutare non solo chi desidera Scollocarsi, ma anche chi un lavoro non ce l’ha e lo sta cercando?

Questa è in effetti una domanda molto complessa. Personalmente mi sono accostato alla formazione e alla mia crescita personale in un periodo in cui il lavoro lo avevo perso, anni fa. Ho accettato con umiltà che le mie credenze, le mie strategie abituali e il mio sistema di valori mi stavano portando in una condizione che non desideravo affatto. Ci ero arrivato in buona fede, ma ero responsabile di come mi sentivo e dei miei risultati,che mi rendevano infelice. Sono quindi convinto che investire su se stessi in certi casi sia eccome la strada giusta. Il punto non è se sei disoccupato, ma quanto desideri cambiare la tua situazione, con quanta forza ti fai carico di te stesso, senza alibi, senza vie di fuga. Noi siamo il risultato delle nostre decisioni. Che decisioni prenderai d’ora in poi? L’ufficio di scollocamento può aiutare in tal senso? Secondo me sì, cominciando dal capire come ti gestisci abitualmente, come ti relazioni con te stesso e gli altri. Possiamo fare molto, ma partendo da un presupposto diverso: noi non aiutiamo nessuno. Sei tu che ti aiuti, noi ti diamo degli strumenti per farlo meglio e più in fretta.Ma aiutati tu, smettila di aspettarti che siano gli altri a migliorarti la vita. È forse la lezione più importante che ho appreso lavorando in questo settore e anche una bella lezione di umiltà. Noi siamo lì solo per chi ha deciso di dire: adesso basta, adesso io mi riprendo la mia vita in questo mondo da rifare e magari nel farlo mi ci diverto anche! Per chi passa dal “vorrei” al “voglio, senza se e senza ma”, noi ci siamo e ti posso garantire che dai nostri incontri si esce più sorridenti di quando si è entrati.

www.udstorino.it
direzione@udstorino.it

Silvia è uno spirito creativo e inquieto, alla continua ricerca di tutto ciò che è colorato, scintillante e vivo. La troverete sempre circondata da idee, dolci, vestiti, pennarelli, esseri umani. Da buon capricorno è concreta e legata alla terra, ma lo spirito…beh, quello aspira sempre molto in alto, alla ricerca delle energie positive che muovono il mondo. È l’apripista di Destinazione Umana e ogni volta che annuncia di aver avuto una nuova idea, un brivido di meravigliosa curiosità corre lungo la schiena di tutto il team, perché una cosa è certa: se Silvia dice che una cosa verrà fatta, quella cosa VERRÁ FATTA.