Un pic-nic solare

Riprendo  un post del nostro vecchio blog, per avviare una nuova ricerca…tanto per cambiare! 😉

Stavolta cerchiamo CUOCHI SOLARI!

L’intenzione è quella di organizzare un pic-nic solare sui colli bolognesi.

Vista dalle camereUna due giorni in un posto meraviglioso che domina la Valle del Samoggia con un panorama mozzafiato. Si tratta dell’agriturismo Ca’ Mongiorgi, parte della nostra rete.

Sarà un’occasione per imparare ( tutti, compresa io:) a costruirsi un forno solare, cucinare slow e con energia pulita e nel tempo libero concedersi una bella passeggiata alla scoperta della nostra terra.

La sera dormire in tenda, sotto a quel cielo stellato, sarà poi il momento più bello.

Avrei tanto voluto organizzare questo pic-nic con Alex, il ragazzo della storia che segue, ma purtroppo non potrà venire.

 

Quindi: sei un appasionat* di cucina solare? CONTATTAMI e ti racconterò tutto nel dettaglio! 

 

Post del 25/10/2012

“Oggi voglio raccontarvi la storia di un ragazzo sardo, Alexander, che ho conosciuto grazie a twitter e che poi ho avuto il piacere di incontrare di persona.

Alex lavora come commerciale per un’azienda di trasporti, ma per hobby
( e un po’ per necessità, abitando in un’isola) si occupa di meteorologia e …udite, udite: di cucina solare.

Quest’ultima sua passione si sviluppa in un momento di forte crisi dell’azienda famigliare.

Mi racconta che un giorno si trovava da solo in ufficio (ormai non avevano più dipendenti e mancavano solo poco formalità prima della chiusura) e approfittava del suo forzato tempo libero per cercare di approfondire su internet alcuni temi a lui cari, come ad esempio: l’utilizzo di energia pulita per cucinare.

Si imbatte, così, in un’idea chiamata “Kyotobox”, che grazie ad un progetto di cucina solare per l’Africa aveva appena vinto un importante premio.

Ad Alex viene immediatamente un’idea: prende una scatola, ci mette sopra un vetro e la mette al sole; nel giro di 20 minuti si accorge che la temperatura è passata da 20° a 60°. Allora decide di fare una piccola modifica: mette una busta nera sopra alla scatola e dopo 10 minuti la temperatura si alza ulteriormente, fino a raggiungere gli 80°.

Passa un po’ di tempo e Alex decide di contattare un’azienda della zona: l’EDILLANA, produttrice di materassini di lana di pecora per isolamenti, per cercare di avviare con loro una collaborazione.
Per essere certo che gli passino la responsabile commerciale, finge di avere bisogno di un po’ di lana di pecora per un progetto che sta portando avanti nelle scuole. Grazie a questa scusa, riesce a parlare con la responsabile la quale, una volta ascoltato Alex, rimane senza parole: anche lei pensava da tempo alla costruzione di un forno solare sfruttando il potere isolante della lana di pecora, ma non sapeva come fare per realizzarlo. Alexander, invece, aveva le conoscenze ma non il materiale adatto. (Destino? 🙂

Si incontrano e di lì a poco parte un progetto di cucina solare per le scuole, rivolto anche, e soprattutto, a ragazzi provenienti da situazioni disagiate. Tra gli altri, mettono in piedi un evento di 3 giorni che coinvolgerà ben 900 bambini, che rimarranno a dir poco entusiasti nel vedere il cibo cuocersi solo grazie al potere naturale del sole.

A questo punto immagino che vi starete chiedendo: come posso fare per costruirmi anch’io un forno solare?

Il procedimento è molto semplice:

Prendete una scatola di scarpe, create un isolamento esterno su tutti i lati tranne la parte alta, vanno bene anche fogli di giornale incollati (meglio se con farina) o altro materiale, sino a raggiungere almeno 1cm di spessore.
Dopodiché colorate di nero i lati isolati esternamente, va bene sia della tempera che dei pennarelli, e fatelo con i bimbi che é + divertente!
All’interno incollate della carta di alluminio che avete a casa e riproducete il vano di un forno; nella parte alta fate un ritaglio grande quanto un vetro che avete a disposizione ( magari di una vecchia porta o cornice) e attaccatelo con dello nastro dall’interno.
Se riuscite date una pendenza alla scatola come se fosse il tetto di una casa.
Una volta finito, mettete dentro al forno in un barattolo di vetro un uovo, richiudete bene il barattolo e infilatelo al centro del forno, esponetelo al sole, in modo che i raggi entrino nel vano e se la giornata é limpida in 2h l’uovo sarà cotto!

Se avete fretta la cucina solare non fa al caso vostro, ma se avete voglia di fare un’esperienza diversa, divertente, rilassante e al tempo stesso di provare a gustare il sapore completamente diverso del cibo cotto naturalmente….allora dovete provarci!

Alex

Alex

 

Per maggiori informazioni potete seguire Alex su twitter @SS0ALEXANDER e @kukolsol; su facebook trovate invece il gruppo “Cuochi solari italiani“, aperto a tutti.”

Silvia è uno spirito creativo e inquieto, alla continua ricerca di tutto ciò che è colorato, scintillante e vivo. La troverete sempre circondata da idee, dolci, vestiti, pennarelli, esseri umani. Da buon capricorno è concreta e legata alla terra, ma lo spirito…beh, quello aspira sempre molto in alto, alla ricerca delle energie positive che muovono il mondo. È l’apripista di Destinazione Umana e ogni volta che annuncia di aver avuto una nuova idea, un brivido di meravigliosa curiosità corre lungo la schiena di tutto il team, perché una cosa è certa: se Silvia dice che una cosa verrà fatta, quella cosa VERRÁ FATTA.