L’inizio di un percorso

Della serie: "Sì, il cambiamento siamo noi!"

Della serie: “Sì, il cambiamento siamo noi!”

Eccomi!

Con un po’ di ritardo, oggi mi prendo qualche minuto per riassumervi cosa ci siamo detti il 1 Maggio, in occasione dell’evento sullo scollocamento.

Innanzitutto un ringraziamento speciale per tutti quelli che hanno partecipato, offline e online ( ebbene sì, avevamo anche qualche pazzo che ci seguiva in streaming!).

Dico davvero: nemmeno nelle più rosee previsioni ci saremmo aspettati una presenza così massiccia, in fondo era un giorno di festa e non era così scontato preferire la partecipazione ad un incontro in cui si parlava (seppur in chiave diversa) di lavoro piuttosto che una bella grigliata in riva al fiume.

Invece, eravamo in compagnia di una cinquantina di persone, dimostrazione del fatto che il tema è sentito.

La location era fantastica…vedere per credere. Trovate un po’ di foto qui.

Come da programma sono intervenuti in ordine:

Valerio Betti, consulente e formatore aziendale che ci ha parlato di felicità sul mondo del lavoro e ha scosso un po’ le nostre menti abituate alla concezione (va detto: ormai passata) di posto fisso. Se volete dare un’occhiata alle sue slide, le trovate qui, insieme ai suoi contatti per eventuali maggiori info e delucidazioni. 😉

Poi abbiamo passato la parola ad Alessandro Pirani, che ci ha parlato del metodo SCOTCH. Curiosi? Ve lo spiega efficacemente sul suo blog.

Ed ecco che arriva il mio turno e  insieme a Francesco ( giornalista e padrone di casa) ripercorro a grandi tappe il mio percorso: da impiegata ad animatrice di ViviSostenibile, rispondendo anche ad alcune domande da parte del pubblico ( non ero rossa, solo un po’ abbronzata).

Per chi se lo fosse perso, avevo già raccontato abbastanza bene il tutto nell’intervista che mi aveva fatto Francesco per Il Cambiamento ( e che potete trovare qui).

Infine la parola all’attesissimo Paolo Ermani, che ci presenta i libri “Pensare come le montagne” e “Ufficio di scollocamento” (appunto:) passando attraverso esempi concreti di progetti innovativi che rompono gli schemi per cambiare le cose. Come ad esempio il Parco dell’Energia Rinnovabile in Umbria.

Il suo intervento e, più in generale, lo spirito della giornata potrebbero essere riassunti in queste parole:

Non possiamo pretendere che le cose cambino, se continuiamo a fare le stesse cose. La crisi è la più grande benedizione per le persone e le nazioni, perché la crisi porta progressi. La creatività nasce dall’angoscia come il giorno nasce dalla notte oscura. E’ nella crisi che sorgono l’inventiva, le scoperte e le grandi strategie. Chi supera la crisi supera sé stesso senza essere «superato».

Chi attribuisce alla crisi tutti i suoi fallimenti e difficoltà, violenta il suo stesso talento e dà più valore ai problemi che alle soluzioni. La vera crisi, è la crisi dell’incompetenza. L’inconveniente delle persone e delle nazioni è la pigrizia nel cercare soluzioni e vie di uscita. Senza crisi non ci sono sfide, senza sfide la vita è una routine, una lenta agonia. Senza crisi non c’è merito.

E’ nella crisi che emerge il meglio di ognuno, perché senza crisi tutti i venti sono lievi brezze. Parlare di crisi significa incrementarla, e tacere della crisi è esaltare il conformismo. Invece lavoriamo duro.

Finiamola una volta per tutte con l’unica crisi pericolosa, che è la tragedia di non voler lottare per superarla.

Albert Einstein”

Concludo rassicurando un po’ quanti ce l’hanno chiesto: questa giornata è stata per noi un momento per tastare il terreno insieme alle persone del territorio e capire insieme se ci fosse un interesse reale sulla tematica, cosa che abbiamo riscontrato e che ci ha dato la spinta per pensare che sia solo l’inizio di un percorso che porteremo avanti con molto piacere.

Ancora grazie a tutti!

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