Come farsi nuovi amici? Viaggiando!

Partire soli e “farsi nuovi amici”.

Diciamo la verità, è un’idea di viaggio che avevamo dimenticato.

L’abbiamo chiusa nel cassetto dei ricordi di quando eravamo giovani e spensierati, archiviata con riluttanza per poi rievocarla con rimpianto.

Fino a che, un bel giorno, non ci viene in mente di farlo ancora, di provarci, anche se adolescenti non siamo più. Raccolto tutto il coraggio spunta lei, la Signorina Rottermeier che è in noi, quella coscienza un po’ giudicante, quella voce nella nostra testa che sibila beffarda: “Non hai più l’età”.

Ma noi ce ne freghiamo. A noi di Destinazione Umana piace ridurre in frantumi i luoghi comuni e aiutare i viaggiatori a fare altrettanto.

“Essere Mare”: il viaggio di Serena

come farsi nuovi amici

Serena ha creduto in questa sfida, regalandosi la possibilità di scoprire quanto un’esperienza condivisa possa trasformare un insieme di estranei in un gruppo di amici.

La scorsa estate Serena è infatti partita per il tour in barca “Essere Mare”, una settimana in barca a vela alle Isole Egadi, in un viaggio alla scoperta di Favignana, Levanzo e Marettimo, tra natura incontaminata e paesaggi mozzafiato.

Galeotta fu dunque…la barca! Ma anche l’amatriciana, le risate e le confidenze scambiate. Tempo condiviso con persone che Serena non ha scelto, ma che ha imparato a conoscere mentre camminava tra i borghi di Marsala e la chiglia fendeva kilometri di mare. E più osservava, ascoltava, rideva, più comprendeva come un viaggio può trasformare anche il nostro modo di farci conoscere e relazionarci con gli altri: non più il desiderio di dimostrare qualcosa, ma una semplice e spontanea espressione di ciò che siamo.

Il concetto di “abbandono della consuetudine” assume allora un’accezione nuova e più profonda; non si tratta solo di rinunciare al cellulare o di cenare qualche ora più tardi rispetto al solito, ma anche di allontanare certe idee stantie su chi siamo e su come siamo in presenza di altre persone, sbarazzarsi di quell’abitudine a guardarci sempre nello stesso modo, senza darci la possibilità di esplorare le mille sfumature interiori che ci appartengono e soprattutto senza considerare che in luoghi e situazioni diverse anche noi siamo diversi. Dipende molto dalla combinazione di tanti elementi: piacevolezza del luogo, del clima, della compagnia, della temperatura, ma anche aspettative, desideri, idiosincrasie personali, difficoltà e limiti.

Lì, su quella barca, c’era Serena, la sua voglia di rilassarsi, la sua esitazione nel viaggiare sola. Poi c’era un gruppo di persone, la Sicilia con i suoi borghi e il suo mare, il cibo condiviso, il caldo di settembre.

Il risultato? Lo lascio raccontare a lei.

Come farsi nuovi amici: ce lo racconta Serena

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Come hai conosciuto Destinazione Umana e perché l’hai scelta per il tuo viaggio?

La seguivo da un po’ attraverso i canali social, perché ero incuriosita rispetto alla sua mission ed all’organizzazione dei suoi viaggi.
Quando ho deciso di fare una vacanza in barca a vela è stato naturale partire con Destinazione Umana.

Quali aspettative avevi prima delle partenza?

Curiosità, voglia di rilassarmi.
Il tipo di format mi dava sicurezza.

C’è una cosa in particolare che è cambiata al tuo ritorno?

Maggiore serenità nel prendere la decisione di viaggiare da sola.

Qual è l’esperienza più significativa o forte che ti è rimasta impressa?

Eravamo un gruppo variegato per età ed interessi, ma il contesto intimo della barca ci ha consentito in pochissimo tempo di passare dalla confidenze a tu per tu alle risate spensierate in occasione di cene a bordo e di escursioni a terra.

Cosa hai fatto per la prima volta durante il viaggio con Destinazione Umana che non avevi mai fatto prima?

Non ho pensato a cosa avrei dovuto dimostrare di me, ho lasciato che emergesse semplicemente quel che sono.

Quali emozioni, sensazioni, momenti, persone o paesaggi porti nel cuore?

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Il mare intenso della Sicilia, il caldo sulla pelle nonostante fossero gli ultimi giorni di settembre, le chiacchierate sulla barca con le altre ragazze mentre prendevamo il sole, l’amatriciana che ha cucinato una di loro in barca a vela, le confidenze della prima sera ormeggiati al porto di Marsala…gli ultimi scampoli di estate pieni di gioia e di rilassatezza.

Quale colore ti identifica oggi e perché?

Verde acqua. Mi infonde quiete. È il colore del mio smalto di oggi.

Consiglieresti uno dei nostri viaggi?

Sicuramente sì!

 

Ti è venuta voglia di farti degli amici speciali? E allora parti subito per uno dei nostri viaggi…ad alto tasso umano!

"E non era stupida, sapeva quel che voleva. Solo, voleva cose impossibili." Cesare Pavese

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