In viaggio (nella Repubblica Dominicana) con Daniela Larivei

Daniela Larivei è una giornalista blogger, travel designer e consulente di viaggio. Fino al 2013 è stata redattrice a tempo indeterminato in una testata di salute per bambini, donne in gravidanza e mamme. Poi è arrivata la crisi e con essa un licenziamento senza preavviso. Non si è buttata giù d’animo, anzi. È riuscita a dare un’interpretazione positiva a quanto accaduto, ovvero che era arrivata l’ora di realizzare finalmente un suo grande sogno: trasferirsi in Repubblica Dominicana. E così ha fatto, nel settembre dello stesso anno. Con un biglietto di sola andata, due valigie, un gatto di 10 chili, ha attraversato un Oceano e sull’isola del sorriso ha vissuto un anno sabbatico. Ha raccontato la Repubblica Dominicana su Vanityfair.it e oggi continua a farlo sul suo blog danielalarivei.com, diventato punto di riferimento per viaggiatori, chi vuole espatriare e aziende.

Daniela è la nostra Destinazione Umana in Repubblica Dominicana, per questo le abbiamo fatto qualche domanda per conoscerla meglio.

Chi sei?

Io sono Daniela Larivei.

Di cosa ti occupi?

Beh, diciamo che chi mi conosce pensa che io sia una forza della natura, per tutte le cose che faccio. In realtà sono una persona che ha tante passioni, mi piace fare tante cose, sono sempre stata così, fin da piccola. Credo che senza passione non si vada da nessuna parte. Comunque, principalmente sono una giornalista, una travel pet blogger e una consulente di viaggi.

Cosa sognavi di diventare da piccola? Pensi, in un certo senso, di aver realizzato, il tuo sogno?

Da piccola volevo fare la veterinaria, per l’amore che ho verso gli animali. Poi ho scoperto la scrittura e siccome con punture, bisturi e altro non mi trovo proprio a mio agio, decisi che nella vita avrei voluto scrivere e raccontare. Un sogno che si è realizzato. Prima come giornalista, ora anche come blogger.

Ti senti una viaggiatrice?

Sì, ma soprattutto una persona cui piace espatriare. Più che fare una vacanza io ho bisogno periodicamente di espatriare. Di immergermi in un altro mondo, in un altro Paese, in un’altra cultura per un po’ di tempo.

Ciò che non può mancare nel tuo bagaglio?

Le pastiglie per il mal di testa. Purtroppo è la mia malattia cronica e devo avere sempre con me le mie pastiglie. E poi lo spazzolino da denti.

Il primo viaggio che ricordi?

In Tunisia con il mio fidanzato di allora. È stato il mio primo viaggio all’estero. Avevo 21 anni. Io, oltre alla Repubblica Dominicana, amo molto il mondo arabo. Due mondi completamente diversi. Sono fatta così… Come quando dovevo scegliere l’Università: ero indecisa tra Lettere e Matematica! (p.s. Scelsi Lettere!).

E il viaggio più importante della tua vita (e che magari te l’ha pure cambiata)?

Quello che ho fatto appunto in Repubblica Dominicana. Era il 2009. Mi ricordo che volevo un luogo dove riposare e leggere. Ero partita con tanti libri, creme solari e apparecchio ai denti, per fortuna mobile! Evidentemente non avevo ben in mente dove andavo! Dopo sei mesi ritornai nella culla della bachata, spendendo tutta la mia tredicesima. Da allora la mia mente era sempre su quell’isola dove c’è il sole tutto l’anno ed è sempre festa. Ci ritornai poi nel 2013 e sei mesi dopo (il sei lo devo giocare al lotto?) mi trasferii.

Cosa fai (o dove vai) quando hai bisogno di trovare l’ispirazione?

Spengo il cellulare, non senza aver avvisato prima mio fratello, altrimenti si preoccupa. Poi dedico del tempo a me stessa, faccio qualcosa che mi piace e mi fa star bene, mi coccolo insomma. Per esempio, vado a farmi un massaggio, una manicure o una piega dalla parrucchiera. Poi prendo un caffè al bar, un rituale di cui non potrei farne mai a meno. E cammino, cammino e cammino, in solitudine.

Il libro (o il film) che vorresti vivere?

Mangia, prega e ama.

Di cosa hai paura?

Dell’acqua! Purtroppo ho una seria fobia che mi hanno trasmesso i miei genitori fin da piccola, che a loro volta erano idrofobici. Non è una semplice paura. Ma una fobia. L’amore per i luoghi caraibici mi ha spinto a provare a superarla. Ho preso lezioni private in un ambiente super protetto affiancate a un percorso di psicoterapia. Ho fatto grandi progressi, perché ora nell’acqua ci entro e riesco a fare un po’ di dorso. Ma so che l’acqua non potrà mai essere il mio habitat naturale. A 42 anni è faticoso cambiare. Però sono già contenta così!

Cosa significa per te la parola crisi? 

Che bella domanda! Non sono in grado di dire se questa parola abbia una connotazione positiva o negativa. Certo è che mi piace pensare positivo. Se poi ricordo tutte le crisi che ho avuto, dovuto affrontare e superato nella vita mi sento di dire che, sì, le si può dare una connotazione positiva. Ogni volta che sono stata in crisi e ho avuto cambiamenti sono cresciuta e mi sono realizzata in qualche cosa. Tutte le mie crisi sono state grandi opportunità. Pur pagandone il prezzo. Faccio un esempio. L’ultima crisi è stato il mio licenziamento dalla redazione in cui lavoravo come giornalista. In realtà, ero già un po’ in crisi per tanti motivi. Ci ha pensato il corso naturale delle cose. Quando sono stata licenziata, che non è proprio un bel momento, ho pensato che finalmente potevo trasferirmi in Repubblica Dominicana e riprendere veramente a scrivere. Che è quello che faccio tutt’oggi. Certo, non è stato facile e non è facile affrontare un cambiamento di questo tipo, ma le soddisfazioni che poi arrivano fanno dimenticare i sacrifici fatti.

C’è una persona (del presente, del passato, reale, immaginaria) che per te è o è stata fonte di ispirazione attraverso la sua storia?

C’è più di una persona. Credo che ogni persona, anche quelle con cui non si ha feeling, possano dare qualcosa. Le persone non arrivano mai per caso sul nostro cammino. Anche se apparentemente non sembra, ognuno ha qualcosa da trasmettere. Da ogni persona, “rubo” sempre qualcosa.

Spiritualità, Ruralità, innovazione, cambiamento: quale ispirazione scegli?

Tutte!

Il viaggio da destinazione umana che consiglieresti a tutti?

Il mio ovviamente (in Repubblica Dominicana, ndr)!
A parte gli scherzi, tutti. Perché se ti chiedi non dove ma chi, tutti gli itinerari vanno bene!

[SE VUOI PARTIRE PER LA REPUBBLICA DOMINICANA CON DANIELA, GUARDA QUI]

 

Responsabile comunicazione

«Bisogna avere in sé il caos per partorire una stella danzante» sintetizza perfettamente la personalità di Federica: disordinata, alla perenne ricerca di un equilibrio (è pur sempre una bilancia, anche se atipica!), dotata di un’energia dirompente che trova nella creatività una valvola di sfogo perfetta. La sua sfida quotidiana è portare innovazione negli ambienti tradizionalmente più statici e lo fa coi suoi modi diretti e il suo cuore grande, e con questo stesso cuore si occupa della comunicazione di Destinazione Umana.