A scuola nella natura

A scuola nella natura, senza orari e senza aule, ma sperimentando ogni giorno la vita vera, toccandola con mano e apprendendo attraverso l’esperienza. È questa la scelta che ha fatto Katia, mamma di Pietro e Isotta e membro della comunità di Tempo di Vivere, ecovillaggio sulle colline modenesi.

Come hanno reagito i vostri bambini quando avete deciso di mollare la città e andare a vivere in campagna?

La piccola Isotta ha vissuto in ecovillaggio da quando aveva 6 mesi, questa è praticamente l’unica vita conosce. È perfettamente integrata nella natura, per lei ogni cosa è una scoperta e un momento di meraviglioso stupore… non c’è verso di farle tenere calze e scarpe nemmeno in inverno! Tempo fa degli amici l’hanno soprannominata “Totta dai piedi d’albero”.

Pietro non ha mai vissuto la realtà di una grande città, perché è nato e cresciuto fino ai 6 anni in un paese di 800 anime nella campagna del lodigiano. Le sue esperienze cittadine sono sempre state limitate alle visite a casa dei nonni e degli zii che abitano a Milano. Aveva 6 anni quando ci siamo trasferiti in ecovillaggio. Forse l’impatto maggiore per lui è stato nell’abituarsi a non avere la televisione. Riesce a godere degli spazi aperti come la sorella, anche se con qualche paura in più rispetto a insetti e animaletti vari a cui prima non era abituato (scorpioni, rospi, ragni…). Per il resto, da quando non va più a scuola (abbiamo scelto per lui l’educazione parentale/homeschooling) la sua curiosità è aumentata, gode della presenza di tutte le persone che arrivano qui e che hanno qualcosa sempre di nuovo da insegnargli e stiamo notando una maggiore facilità e spontaneità alla relazione con i bimbi di qualsiasi età che vengono a trovarci o che conosce in altri ambiti.

Quando si confrontano con altri bambini che vivono in città, quali differenze notate?

Pietro e Totta sono sicuramente meno diffidenti verso chi non conoscono e si relazionano con maggior facilità con gli altri; sono, spesso, molto più autonomi (difficilmente richiedono la presenza di un adulto per divertirsi o ideare giochi nuovi) e, godendo di una maggior libertà di movimento nella natura, si rapportano con essa con minor timore e maggior connessione.

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Com’è maturata la scelta dell’home schooling? Come l’hanno presa i bambini?

L’idea di educare i bambini a casa è sempre aleggiata nella nostra famiglia, ma gli impegni lavorativi di Ermanno e il fatto di non avere una rete di supporto ci bloccava.

Il vivere in una comunità in cui l’educazione condivisa e il prendersi cura l’uno dell’altro  sono due dei principi per portare nella nostra quotidianità i valori fondanti di libertà, rispetto, reciprocità, solidarietà, l’essere liberi da orari, impegni e schemi limitanti, la consapevolezza che il “peso” di questa scelta sarebbe stato condiviso tra tutti, ci hanno aiutato a superare gli ultimi dubbi.

La scelta definitiva di tenere a casa i bimbi è stata discussa e condivisa in un cerchio a cui tutti i “comunardi” hanno preso parte. Ognuno di noi ha espresso le proprie motivazioni, i dubbi e le paure e alla fine abbiamo deciso con il metodo del consenso, tutti concordi con il fatto che educarli a casa sarebbe stato un arricchimento profondo sia per loro sia per noi adulti.

Totta è ancora in età da asilo, ma non l’ha mai frequentato. Pietro invece ha conosciuto sia la realtà del nido a due anni, poi della scuola dell’infanzia e, infine, due anni e mezzo di elementari (lo abbiamo ritirato a dicembre della terza). I segnali di disagio che ci mandava sono stati via via sempre più evidenti e anche noi vivevamo un senso d’incongruenza profonda con la nostra scelta di vita libera da schemi rigidi, obblighi esterni e orari e ciò che vivevamo come un’imposizione nei suoi confronti. Più di una volta Pietro si è lamentato del fatto di essere l’unico a “lavorare” fuori casa, ad avere orari imposti, a doversi alzare presto la mattina, a dover sottostare a “imposizioni”  che anche per noi non avevano senso (per esempio i voti, i giudizi, i compiti a casa…), l’unico ad avere un solo giorno libero a settimana e le “ferie” estive….

Quando gli abbiamo detto che sarebbe stato a casa non ci credeva, ma è stato contentissimo. La sua unica preoccupazione era quella di non poter vedere più i suoi amici, ma si è subito tranquillizzatto quando gli abbiamo promesso che ci saremmo impegnati a mantenere i contatti e così è stato. I rapporti creati con le famiglie degli altri bambini in questi anni ci hanno permesso di continuare a condividere con loro i momenti liberi, le festicciole, le gite e quant’altro. Inoltre siamo riusciti a mantenere anche ottime relazioni con le insegnanti che lo invitano quando a scuola ci sono momenti di festa o attività ludiche (per esempio durante il carnevale). Oltre a questo facciamo parte di un folto gruppo di famiglie homeschooler di Modena e Bologna e ci troviamo settimanalmente per creare laboratori con i nostri bimbi o semplici momenti di svago insieme.

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Cosa dite e che attività fate svolgere ai bambini che vi vengono a trovare in ecovillaggio?

I bimbi che arrivano in ecovillaggio iniziano a godere da subito di una libertà differente da quella a cui sono abituati. Il nostro modo di vivere “a porte aperte” e a pieno contatto con la natura è sicuramente facilitante sia per i piccoli sia per gli adulti che li accompagnano. Molto spesso ci capita che ignorino le attività proposte perché il rinnovato senso di curiosità e condivisione che iniziano a vivere non appena arrivano qui li porta a svincolarsi dagli schemi e a rendersi più autonomi.

In generale, comunque, le attività che proponiamo sono varie e spaziano dalla creatività alla scoperta: raccolta e manipolazione dell’argilla naturale di cui il terreno attorno al casale è particolarmente ricco, laboratori di cucina e autoproduzione adattati ai bimbi, bimborto, laboratori di musicoterapia e teatro con pupazzi autocostruiti con gli amici operatori che di volta in volta ci vengono a trovare, piccoli laboratori di rilegatura, laboratori di percussione e tanto altro.

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Dopo aver letto le parole di Katia vi è venuta voglia di trascorrere con i vostri bambini qualche giorno a contatto con la natura? Che aspettate? Contattatela subito cliccando qui!